Il Passaporto Digitale di Prodotto e il nuovo quadro europeo sull’Ecodesign saranno al centro del workshop “Dal Regolamento europeo Ecodesign al Passaporto Digitale di Prodotto”, in programma mercoledì 24 giugno a Bari. L’iniziativa è organizzata dalla Piattaforma Italiana per l’Economia Circolare ICESP, promossa da ENEA, in collaborazione con CETMA, Ordine degli Ingegneri di Bari e Università LUM. L’appuntamento si svolgerà al Campus Universitario LUM di Casamassima, dalle ore 15 alle 18, e riunirà rappresentanti istituzionali, organismi tecnici, associazioni d’impresa e realtà del territorio per approfondire uno dei passaggi più rilevanti nel percorso europeo verso un sistema produttivo più trasparente, tracciabile e sostenibile.
Il ruolo strategico del Passaporto Digitale di Prodotto
Il tema più rilevante dell’incontro sarà il Passaporto Digitale di Prodotto, conosciuto anche come DPP, strumento destinato ad assumere un ruolo sempre più decisivo nell’evoluzione delle politiche industriali e ambientali europee. Il DPP viene infatti considerato un elemento abilitante per rendere accessibili e verificabili le informazioni sui prodotti lungo l’intero ciclo di vita, rafforzando la tracciabilità, la trasparenza e la capacità delle imprese di rispondere alle nuove richieste normative e di mercato. Il workshop sarà dedicato ad approfondire il valore strategico di questo strumento, che si inserisce nel più ampio scenario della transizione circolare e della revisione dei modelli produttivi. La possibilità di associare ai prodotti informazioni digitali su caratteristiche, materiali, prestazioni, sostenibilità e filiera rappresenta uno dei cardini delle nuove politiche europee orientate all’economia circolare.
Dal Regolamento europeo Ecodesign alla competitività delle imprese
L’incontro di Bari metterà in evidenza anche l’impatto del Regolamento europeo Ecodesign, sempre più determinante per la competitività delle imprese. Le nuove politiche europee sull’Ecodesign non riguardano soltanto la progettazione sostenibile dei prodotti, ma incidono direttamente sull’organizzazione industriale, sulle filiere produttive e sulla capacità delle aziende di adeguarsi a standard sempre più avanzati. Il passaggio dal quadro regolatorio europeo agli strumenti operativi, come il Passaporto Digitale di Prodotto, sarà al centro del confronto tra istituzioni e sistema produttivo. La prospettiva è quella di accompagnare le imprese verso modelli industriali capaci di integrare sostenibilità, innovazione, qualità delle informazioni e tracciabilità dei processi.
Istituzioni, imprese e normazione al tavolo promosso da ICESP ed ENEA
All’evento prenderanno parte, tra gli altri, rappresentanti istituzionali di MIMIT, MASE, UNI, Regione Puglia, Confindustria e CNA Bari. La presenza di soggetti pubblici, organismi di normazione e associazioni produttive conferma la dimensione trasversale del tema, che coinvolge politiche industriali, ambiente, standard tecnici e strategie di sviluppo territoriale. Il coinvolgimento di UNI, l’Ente Italiano di Normazione, assume particolare rilievo in un contesto in cui la definizione di regole, criteri e standard condivisi rappresenta una condizione essenziale per rendere effettiva la transizione verso prodotti più sostenibili e informazioni più affidabili. Accanto agli attori istituzionali, la partecipazione di Confindustria e CNA Bari richiama il ruolo delle imprese e del tessuto produttivo locale nell’attuazione concreta delle nuove politiche europee.
Bari e la Puglia nel percorso verso l’economia circolare
La scelta di Bari e del Campus Universitario LUM di Casamassima come sede del workshop colloca la Puglia all’interno di un dibattito nazionale su Ecodesign, Passaporto Digitale di Prodotto ed economia circolare. Il territorio pugliese diventa così luogo di confronto tra ricerca, istituzioni, professioni tecniche e sistema produttivo, in una fase in cui la sostenibilità è sempre più legata alla capacità di innovare processi, prodotti e modelli organizzativi. La collaborazione tra CETMA, Ordine degli Ingegneri di Bari e Università LUM rafforza il carattere tecnico e formativo dell’iniziativa, orientata a mettere in relazione competenze specialistiche, esigenze delle imprese e indirizzi delle politiche europee. Il confronto previsto dalle 15 alle 18 punta ad approfondire le implicazioni operative del nuovo scenario regolatorio e il contributo che il DPP potrà offrire alla trasformazione dei sistemi industriali.



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