Domenica 21 giugno, alle ore 17:30, il Planetario Metropolitano “Pythagoras” della Città Metropolitana di Reggio Calabria ospiterà la manifestazione nazionale “Il solstizio d’estate nel segno dei giovani”, un appuntamento interamente dedicato alla valorizzazione delle eccellenze scolastiche italiane nel campo dell’astronomia e della cultura scientifica. L’evento riunirà studenti, docenti, dirigenti scolastici, autorità istituzionali e appassionati di divulgazione scientifica, in una giornata che mette al centro il talento dei giovani e il loro impegno nello studio del cielo. La manifestazione sarà anche l’occasione per premiare i vincitori di due concorsi nazionali inseriti nella XXVI Settimana Nazionale dell’Astronomia, promossa dal Ministero dell’Istruzione e realizzata dalla Società Astronomica Italiana in sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Il solstizio d’estate al centro della manifestazione nazionale
La giornata si aprirà con i tradizionali saluti istituzionali delle autorità, prima di entrare nel vivo con un momento di approfondimento scientifico dedicato a uno degli eventi astronomici più significativi dell’anno. La conversazione, curata dal Professor Daniele Castrizio, avrà come tema “Il solstizio d’estate: quando il Sole sembra fermarsi”. Si tratterà di un approfondimento su un fenomeno che da millenni accompagna il rapporto tra l’uomo, il cielo e il tempo, assumendo nel corso della storia un valore scientifico, culturale e simbolico. Il solstizio d’estate rappresenta infatti un passaggio fondamentale nel calendario astronomico e continua a essere un’occasione privilegiata per avvicinare il pubblico alla conoscenza dei movimenti apparenti del Sole, delle stagioni e dei cicli celesti. In questo contesto, il Planetario “Pythagoras” diventa luogo di incontro tra divulgazione, scuola e ricerca, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
Giovani, astronomia e cultura scientifica protagonisti a Reggio Calabria
Il cuore della manifestazione sarà la premiazione dei due concorsi nazionali dedicati agli studenti italiani. Entrambi i premi rientrano nella XXVI Settimana Nazionale dell’Astronomia, promossa dal Ministero dell’Istruzione, attraverso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, e realizzata dalla Società Astronomica Italiana in sinergia con l’INAF. La scelta di valorizzare i risultati ottenuti dagli studenti conferma il ruolo centrale della scuola nella diffusione della cultura astronomica e nella promozione di percorsi formativi capaci di unire osservazione, ricerca, educazione ambientale e consapevolezza scientifica. Alla manifestazione prenderanno parte, sia in presenza che da remoto, tutti gli studenti vincitori, insieme ai docenti e ai dirigenti scolastici. Il pubblico appassionato di divulgazione scientifica contribuirà a rendere l’incontro un momento di confronto e partecipazione nel segno della conoscenza e della curiosità verso l’Universo.
Il Concorso Nazionale “Giovanni Virginio Schiaparelli”
Il primo dei due bandi è il Concorso Nazionale “Giovanni Virginio Schiaparelli”, intitolato al celebre astronomo, storico della scienza e padre dell’areografia marziana. Ogni anno il concorso invita gli studenti italiani a confrontarsi con temi di grande attualità scientifica, promuovendo l’approfondimento, la ricerca e la capacità di raccontare l’astronomia attraverso il lavoro scolastico. Per la categoria della Scuola secondaria di primo grado, il primo premio va a Matteo Raineri dell’Istituto Paritario “San Carlo e San Michele” di Rho, in provincia di Milano. Il secondo posto viene assegnato a Tommaso Malito dell’ICS “Matteo Ricci” di Roma, mentre il terzo premio va a Victorio Savchuk dell’ICS “Alberto Manzi” di Villalba di Guidonia, in provincia di Roma. Per la categoria della Scuola secondaria di secondo grado, la vittoria va a Giada Scalice dell’IIS “Alessandro Volta” di Sassuolo, in provincia di Modena. Al secondo posto si classifica Shakira De Felice del Liceo Scientifico Statale “Corradino D’Ascanio” di Montesilvano, in provincia di Pescara. Il terzo premio viene assegnato a Simone Borasso del Liceo Scientifico Statale “Jacopone da Todi” di Todi, in provincia di Perugia. Nel quadro dello stesso concorso, viene inoltre conferita una Menzione Speciale a Michele La Tegola del Liceo Musicale e Coreutico Statale IISS “Luigi Russo” di Monopoli, in provincia di Bari.
“Accendiamo le Stelle” e il monitoraggio dell’inquinamento luminoso
Il secondo concorso al centro della manifestazione è il Concorso Nazionale “Accendiamo le Stelle: monitoraggio dell’inquinamento luminoso”, che coinvolge direttamente la Città Metropolitana di Reggio Calabria in quanto sede designata per la premiazione. Rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, il concorso promuove la sensibilizzazione sulla tutela del cielo notturno attraverso attività di osservazione, rilevamento e analisi. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sull’inquinamento luminoso, un tema ambientale sempre più rilevante per la qualità della vita, la protezione degli ecosistemi e la possibilità di osservare il cielo stellato. Quest’anno gli studenti hanno realizzato un grandissimo numero di schede osservative in luoghi diversi, contribuendo a una vera e propria mappatura partecipata della qualità del cielo italiano. Il lavoro svolto dalle scuole dimostra come la didattica scientifica possa trasformarsi in esperienza concreta di cittadinanza attiva, unendo osservazione astronomica e attenzione all’ambiente.
Una mappatura partecipata del cielo italiano e il contributo del cielo australe
L’edizione di quest’anno del concorso “Accendiamo le Stelle: monitoraggio dell’inquinamento luminoso” si è arricchita di un elemento di particolare rilievo: il monitoraggio del cielo australe con la partecipazione della Scuola Paritaria Italo-Argentina “Escuela Castelfranco” di Córdoba. La presenza della scuola di Córdoba conferma la validità di queste iniziative didattiche e l’interesse dei giovani per le problematiche ambientali. Il coinvolgimento internazionale amplia il significato del progetto, mostrando come il tema della tutela del cielo notturno possa superare i confini nazionali e diventare un terreno comune di educazione scientifica. Il cielo, osservato da luoghi diversi e con strumenti didattici condivisi, diventa così un laboratorio aperto, capace di collegare scuole, territori e comunità educanti. La partecipazione degli studenti alla raccolta delle schede osservative contribuisce a costruire una conoscenza diffusa della qualità del cielo e del livello di inquinamento luminoso nei diversi contesti.
I vincitori del Concorso Nazionale “Accendiamo le Stelle”
Per la categoria della Scuola secondaria di primo grado, la vittoria va all’IC “Francesco Dimo” di Taviano, in provincia di Lecce. Il secondo posto viene assegnato all’IC “Giacinto Romano” di Eboli, in provincia di Salerno, mentre il terzo premio va all’IC “Vincenzo Laurenza” di Teano, in provincia di Caserta. Per la categoria della Scuola secondaria di secondo grado, il primo premio assume una dimensione internazionale e viene assegnato all’Escuela “Castelfranco”, Scuola Paritaria Italo-Argentina di Córdoba. Al secondo posto si posiziona l’I.I.S. “Leonardo da Vinci” di Lanusei, nella provincia di Nuoro. Il terzo premio viene invece attribuito ex aequo al Convitto Nazionale “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, e al Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria.
Il Planetario “Pythagoras” come luogo di incontro tra scuola, scienza e territorio
Il Planetario Metropolitano “Pythagoras” della Città Metropolitana di Reggio Calabria si prepara ad accogliere una manifestazione che unisce premiazione, divulgazione e partecipazione. L’appuntamento del 21 giugno non sarà soltanto una cerimonia, ma un momento di riconoscimento pubblico del lavoro svolto dagli studenti e dalle scuole nell’ambito dell’astronomia e della cultura scientifica. Nel segno del solstizio d’estate, l’incontro metterà in relazione il valore simbolico dell’evento astronomico con l’impegno concreto delle nuove generazioni. La premiazione dei concorsi nazionali offrirà visibilità a percorsi scolastici che hanno saputo tradurre la curiosità verso l’Universo in ricerca, osservazione e produzione di conoscenza. La manifestazione “Il solstizio d’estate nel segno dei giovani” conferma così l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo della scuola, società scientifiche e centri di divulgazione. Al centro resta il protagonismo degli studenti, chiamati non solo a studiare il cielo, ma anche a contribuire alla sua tutela e alla diffusione di una cultura scientifica sempre più partecipata.


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