Allerta Meteo, 2 Giugno nero per il Nord Italia: ore contate prima del caos, la mappa dei fenomeni in arrivo

Rischio elevato di supercelle, forti raffiche di vento fino a 80 km/h e intensi rovesci in diverse zone del Nord Italia

Un intenso fronte perturbato si appresta a colpire le il Nord Italia, portando condizioni di forte maltempo tra oggi martedì 2 giugno e domani. L’attenzione è massima per una situazione atmosferica in rapida evoluzione, capace di generare fenomeni convettivi di estrema intensità su ampie zone del territorio. Secondo quanto riportato nell’outlook elaborato dagli esperti di ZenaStormChaser, l’instabilità sarà supportata da un massiccio afflusso di aria fredda in quota. Questo scenario potrebbe causare pesanti disagi e danni materiali a causa delle grandinate e dei forti venti associati.

Analisi della situazione meteorologica e dinamica del fronte

Il peggioramento delle condizioni meteo è descritto nei dettagli dagli esperti di ZenaStormChaser: “Un intenso fronte perturbato interesserà le regioni Centro/Settentrionali tra martedì e mercoledì, favorendo lo sviluppo di temporali localmente molto forti. I fenomeni potranno risultare particolarmente intensi su pianure e aree pedemontane, con rischio di grandinate di medie e grandi dimensioni, forti raffiche di vento (downburst) e precipitazioni abbondanti in breve tempo“.

La struttura della perturbazione si dividerà in precisi momenti temporali nel corso della giornata. Viene evidenziato infatti che: “La situazione previsionale si presenta particolarmente complessa e dinamica. La giornata sarà caratterizzata da 2 distinte fasi: una 1ª fase prefrontale, che coinvolgerà soprattutto le regioni Nord/Orientali, e una successiva fase frontale, destinata a interessare tutto il Nord Italia, con effetti particolarmente significativi sul Nord/Ovest“.

Le cause di questa marcata instabilità risiedono nello scontro tra masse d’aria differenti che alimenteranno i sistemi temporaleschi. L’analisi tecnica di ZenaStormChaser evidenzia che: “L’ingresso dell’asse depressionario sulla Pianura Padana, associato a un marcato apporto di aria più fredda in quota, determinerà un deciso aumento dell’instabilità atmosferica. I temporali potranno organizzarsi sia in supercelle sia in sistemi lineari (squall line), supportati da valori di energia potenziale convettiva (CAPE) compresi tra 1800 e 2500 J/kg“.

Allerta Meteo per Piemonte, Liguria e Lombardia Centro/Occidentale

I quadranti occidentali del Nord Italia saranno investiti precocemente dai fenomeni di maltempo. Secondo l’outlook, “i primi rovesci e temporali sono attesi già dal mattino tra i grandi laghi, le Alpi e le Prealpi lombarde. Si tratterà inizialmente di fenomeni di moderata intensità, ma in grado di scaricare ingenti quantitativi di pioggia in tempi brevi (Livello 2 sulle aree alpine e prealpine)“.

Successivamente, il fulcro del maltempo si sposterà verso le pianure piemontesi a causa di una complessa interazione meteorologica. Gli esperti di ZenaStormChaser spiegano che “questa attività temporalesca contribuirà alla successiva evoluzione dei fenomeni sul Piemonte con l’avanzata del fronte freddo. Sull’ovest della regione si instaurerà infatti una convergenza tra il Marino, correnti Nord/Orientali in uscita dai temporali lombardi, richiamate da un minimo depressionario sul basso Piemonte e una ventilazione Occidentale più fresca proveniente dai temporali delle Alpi Occidentali“.

I rischi maggiori per queste aree sono legati alla severità dei fenomeni e alla dimensione dei chicchi di grandine. Il bollettino avverte: “L’accumulo di energia previsto tra le province di Torino, Asti e Cuneo (Livello 3) sarà particolarmente elevato e potrà favorire la formazione di una supercella in grado di produrre grandine di grosse dimensioni, localmente superiore a 5-6 cm di diametro. Successivamente il sistema tenderà a evolvere rapidamente in una squall line che attraverserà il Piemonte da Ovest verso Est, coinvolgendo poi la Lombardia Centro/Occidentale e la Liguria, in particolare tra il Savonese e il Genovesato. All’interno della linea temporalesca saranno possibili grandinate di medie dimensioni, intense precipitazioni e forti downburst con raffiche fino a 80 km/h“.

Focus su Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia Orientale

Spostandosi verso la parte orientale della Pianura Padana, la situazione meteo non cambia e mostra un potenziale di forte instabilità dovuto a diverse aree di scontro tra i venti. Come riportato da ZenaStormChaser: “Diverse linee di convergenza agiranno sui settori Orientali del Nord Italia. La 1a si formerà tra il Bergamasco e il Bresciano, dove gli outflow freddi provenienti dai temporali sui laghi interagiranno con correnti Sud/Orientali in risalita dall’Adriatico. In tale contesto appare probabile la formazione di una supercella che potrebbe interessare la fascia pedemontana (bergamasca, bresciana, veronese) e le vicine pianure fino al Vicentino, con possibilità di grandine di medie o grosse dimensioni“.

Un secondo sistema di instabilità colpirà più a Sud, muovendosi lungo l’asse del principale fiume italiano. La nota meteorologica prosegue specificando che: “Una 2ª convergenza si svilupperà invece tra le correnti Sud/Occidentali in discesa dall’Appennino emiliano e il flusso Sud/Orientale proveniente dall’Adriatico, favorendo la formazione di temporali sulle medio-basse pianure emiliane, in successiva evoluzione verso Est e Nord/Est lungo il corso del Po“.

Il monitoraggio rimane costante per il rischio di celle temporalesche isolate particolarmente distruttive. Gli esperti precisano: “Anche in questo caso sono possibili strutture supercellulari; tuttavia, la contemporanea formazione di più nuclei temporaleschi potrebbe limitarne l’organizzazione a causa delle reciproche interferenze. Qualora una cella riuscisse a prevalere sulle altre, non si escludono grandinate con chicchi fino a 5 cm di diametro. I fenomeni potrebbero successivamente estendersi fino all’area lagunare veneta“.

La perturbazione tenderà poi ad attenuarsi parzialmente spostandosi verso i confini orientali d’Italia, prima del passaggio frontale definitivo. L’outlook di ZenaStormChaser conclude l’analisi affermando che “sul Friuli-Venezia Giulia, dopo diversi giorni caratterizzati da fenomeni particolarmente violenti, la situazione potrebbe risultare leggermente meno severa. Sono comunque attesi temporali localmente intensi, ma con una probabilità inferiore di grandinate di grosse dimensioni rispetto alle aree più Occidentali. Nel corso della serata è infine previsto il transito del fronte freddo su tutte le regioni Settentrionali. I temporali associati a questa fase risulteranno generalmente meno energetici rispetto ai fenomeni sviluppatisi nelle ore precedenti, pur mantenendo localmente caratteristiche di forte intensità“.

allerta meteo 2 giugno

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