L’atmosfera si conferma estremamente turbolenta sull’Italia in questa fase centrale del mese di giugno. Come ampiamente previsto dai nostri precedenti bollettini meteo, la giornata di oggi, mercoledì 17 giugno, sta vedendo lo sviluppo di forti temporali pomeridiani che stanno colpendo con particolare violenza diverse zone della nostra Penisola. Le situazioni più critiche si registrano in Calabria e in Abruzzo, dove si sono scatenati veri e propri nubifragi. In Calabria, la città di Catanzaro e le aree limitrofe si sono trovate improvvisamente sotto una coltre d’acqua battente. I dati pluviometrici provenienti dalla Sila parlano chiaro, con picchi impressionanti come i 25mm di pioggia a Carlopoli e i 24mm a Gimigliano. Sotto il peso del violento cumulonembo, le temperature sono letteralmente crollate, con Catanzaro che è passata da una massima di +27°C registrata alle ore 13:00 a un valore di appena +21°C in pieno pomeriggio.
Sul fronte abruzzese, la zona più colpita è quella di Avezzano, situata strategicamente al confine tra l’Abruzzo e il Lazio, dove la pioggia sta cadendo a carattere di autentico muro d’acqua. Il maltempo non ha risparmiato il frusinate, con pesanti temporali che hanno flagellato le località di Alatri e Collepardo. Questo quadro meteorologico così perturbato è perfettamente visibile dalle ultime immagini satellitari, che mostrano imponenti nuclei temporaleschi a evoluzione diurna fiorire lungo la dorsale appenninica.
Questa situazione testimonia quanto la spiccata instabilità sia la vera protagonista di questi giorni di metà giugno. Non si tratta di episodi isolati, bensì della prosecuzione di un trend meteorologico estremo che già nella giornata di ieri ha mostrato il suo volto peggiore, caratterizzato da un pauroso tornado nel foggiano e da forti temporali serali in Friuli Venezia Giulia. Questa forte dinamicità atmosferica non è destinata a placarsi rapidamente, ma continuerà a caratterizzare l’evoluzione meteorologica dei prossimi giorni.
Venerdì da incubo al Nord/Ovest: scatta l’allerta meteo per temporali violenti e tornado
Lo sguardo dei meteorologi è ora rivolto con forte apprensione alla giornata di dopodomani, venerdì 19 giugno. Le ultime emissioni dei modelli matematici hanno fatto scattare una severa allerta meteo per le regioni del Nord/Ovest. In quest’area si prospetta una configurazione altamente pericolosa, con la concreta minaccia di temporali violenti come bombe, accompagnati da grandine di grosse dimensioni e dal rischio di nuovi fenomeni vorticosi. Le zone di massimo rischio comprendono il Piemonte, la Lombardia, la Valle d’Aosta e l’Emilia.

Le mappe meteo attuali sono letteralmente spaventose e lasciano immaginare lo sviluppo di supercelle capaci di generare fenomeni devastanti, del tutto analoghi a quelli che la scorsa settimana hanno messo in ginocchio il Veneto, provocando vere e proprie devastazioni sul territorio con decine di evacuati per i danni del maltempo estremo. C’è grande preoccupazione tra gli esperti, poiché l’energia in gioco accumulata nei bassi strati a causa dell’umidità sarà altissima, pronta a essere innescata dall’arrivo di correnti più fresche in quota. Sarà una giornata di massima vigilanza per la protezione civile e per i cittadini di queste regioni.
L’Anticiclone del Solstizio d’Estate porta il grande caldo: fiammata africana in arrivo
Subito dopo questa terribile sfuriata temporalesca, lo scenario meteorologico cambierà radicalmente a causa di una vigorosa rimonta alto-pressoria. Proprio il Nord/Ovest, paradossalmente, diventerà l’area d’Italia inizialmente più esposta alla seconda grande ondata di caldo della stagione, dopo la prima fiammata vissuta a fine maggio. Questo imponente promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, che abbiamo battezzato Anticiclone del Solstizio d’Estate, farà il suo ingresso ufficiale in concomitanza con il weekend, tra sabato 20 e domenica 21 giugno, quando scoccherà l’allineamento astronomico del solstizio. La massa d’aria rovente risalirà direttamente dal Maghreb per posizionarsi stabilmente sulla Francia e sull’Europa occidentale, seguendo una traiettoria molto simile a quella dell’alta pressione di fine maggio. Sull’Italia gli effetti si faranno sentire in modo netto, inaugurando una fase di caldo intenso che si protrarrà per le giornate di sabato, domenica, lunedì e martedì, in un periodo compreso precisamente tra il 20 e il 23 giugno.

Questa pesante ondata di calore durerà all’incirca tre o quattro giorni, prima di lasciare spazio a un graduale e benefico calo termico. Saranno tuttavia giornate roventi, durante le quali si registreranno picchi di +40°C a Firenze e in Toscana, che si confermeranno come la città e la regione più calde dell’intera Penisola. Il termometro salirà vertiginosamente anche nella pianura Padana, in particolare tra Piemonte e Lombardia, rendendo l’atmosfera a Torino e Milano letteralmente infernale a causa dell’afa opprimente e di valori diffusi vicini ai +38°C. La fiammata africana si farà sentire in modo molto deciso anche in Sardegna. Al contrario, l’avvezione calda sarà leggermente meno esasperata sul Nord/Est e nel Lazio, mentre il Sud Italia rimarrà quasi completamente ai margini di questa ondata di calore. Sulle regioni meridionali e sul medio Adriatico, infatti, non si verificherà alcuna anomalia termica di rilievo: in Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia il clima si manterrà decisamente più fresco e gradevole, con temperature ampiamente in linea con le medie stagionali del periodo.

Il paradosso del maltempo anticiclonico: una doppia emergenza tra caldo e nubifragi
Nonostante la presenza dell’alta pressione africana, non dovremo commettere l’errore di aspettarci cieli totalmente sereni e stabilità assoluta su tutto il territorio. Andremo incontro, infatti, a quello che in termini tecnici definiamo maltempo anticiclonico. Anche nei giorni di massima spinta della bolla calda, esploderanno forti temporali sparsi sulle Alpi e lungo l’intera dorsale appenninica, da Nord a Sud. Questo accadrà perché la struttura dell’Anticiclone del Solstizio si presenterà strutturalmente fragile e l’accumulo di calore nei bassi strati agirà da carburante esplosivo per la dinamica termoconvettiva. Quando l’aria caldissima e umida intrappolata al suolo tenderà a risalire verso l’alto incontrando infiltrazioni d’aria più fresca in quota, si formeranno rapidamente nubi imponenti capaci di scaricare al suolo quantitativi enormi di pioggia e grandine in pochissimo tempo.
Ci troveremo di fronte a una rara e complessa situazione meteorologica in cui la Penisola dovrà fare i conti con una vera e proprio doppia emergenza: da un lato il pericolo del grande caldo africano nelle città, dall’altro la minaccia di fenomeni temporaleschi localizzati ma di estrema violenza sui rilievi e nelle zone interne. Proprio il forte irraggiamento solare tipico di questo periodo dell’anno, il più luminoso e soleggiato dell’intero calendario, fornirà l’energia termica necessaria a innescare questi fenomeni esplosivi e repentini. Saranno giornate molto pesanti e complesse da gestire dal punto di vista meteorologico, dove la prudenza dovrà essere massima sia per difendersi dalle temperature opprimenti nelle aree urbane, sia per evitare i pericoli legati ai fulminei e distruttivi temporali di calore.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?