Una nuova fase di maltempo interesserà il Nord Italia nel corso della giornata, con temporali che potranno svilupparsi soprattutto tra Alpi e Prealpi. Le condizioni atmosferiche favoriscono fenomeni localmente intensi, accompagnati da forti rovesci, raffiche di vento e possibili grandinate. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.
Allerta Meteo: mappa e bollettino PRETEMP
“Dopo il transito di un’onda corta nel corso della notte fra lunedì e martedì, si manifesteranno dal pomeriggio a ridosso delle Alpi gli effetti dell’avvicinamento della saccatura che dovrebbe raggiungere le regioni settentrionali solo mercoledì“, spiegano gli esperti PRETEMP. “Viene emesso un livello 1 per temporali prevalentemente isolati, ma con associate precipitazioni intense localizzate, grandine di piccole dimensioni (non si escludono episodi di gradine di localmente medie dimensioni < 5 cm) e raffiche di vento, specie sulle Alpi centro-orientali e a ridosso delle Prealpi fra Lombardia e Veneto. Un livello 0 è esteso su gran parte delle regioni del nord per temporali isolati e meno probabili“.
La situazione meteo attesa
“Con l’avvicinamento della saccatura atlantica nel pomeriggio, aumenta la ventilazione in quota, anche se l’arrivo del nucleo di aria più fredda non è atteso prima del giorno successivo. La presenza di venti più intensi crea comunque condizioni a DLS moderato, che unito alla disponibilità di aria instabile può favorire temporali localmente intensi. Non è attesa una marcata convergenza al suolo con venti più umidi dall’Adriatico nelle aree di pianura, per cui i temporali tenderanno a svilupparsi maggiormente a ridosso delle Alpi, in presenza di insolazione sufficiente al mattino“, riporta il bollettino PRETEMP.
“L’innesco di convezione è ritenuto meno probabile nelle aree a sud del fiume Po, con numerosi modelli che concordano nel non simulare temporali nel corso del pomeriggio. Tuttavia l’instabilità rimane medio-alta e l’inibizione convettiva è bassa (CIN prossimo a zero), motivo per cui queste aree vengono incluse nel livello 0“, concludono gli esperti PRETEMP.
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