Nonostante il graduale rafforzamento dell’alta pressione, la giornata di oggi sarà caratterizzata da un nuovo “blitz” di maltempo, diffusa instabilità pomeridiana su molte aree montuose e collinari del Paese. I temporali potranno svilupparsi dalle Alpi all’Appennino, con un rischio locali sconfinamenti verso pianure e zone pedemontane. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.
Allerta Meteo: mappa e bollettino PRETEMP
Oggi mercoledì 17 giugno 2026 “si avrà un aumento graduale della pressione dato dalla risalita di un promontorio anticiclonico di natura sub-tropicale. Tuttavia, saranno possibili dei temporali ad evoluzione diurna su alcune zone montuose/ collinari tra Nord, Centro e Sud“, si legge nel bollettino PRETEMP.
I fenomeni attesi oggi mercoledì 17 giugno
A seguito dell’intenso irraggiamento mattutino e del primo pomeriggio, proseguono gli esperti PRETEMP, “si avranno locali condizioni di instabilità convettiva tra le aree Alpine di Nord/Est, Alpi marittime e l’appennino centro-meridionale. La convezione, lungo le aree appenniniche, avrà luogo inizialmente nelle linee di convergenza di umidità e favorite dal sollevamento fornito dall’orografia e potrà localmente propagarsi sulle colline adiacenti. Mentre sull’Appennino centrale la convezione potrà risultare caotica e disorganizzata, al meridione, invece, la presenza di leggera curvatura ciclonica e odografi stirati potrà sostenere pulse storm o locali multicelle. La convezione potrebbe localmente diventare organizzata, seppur la finestra temporale e le possibilità paiono limitate, con possibili grandinate di piccolo diametro (<2-3cm) e locali rinforzi del vento“.
Analogamente all’Appenino, “anche sulle zone montuose e le pedemontane del Nord sarà possibile lo sviluppo di convezione diurna. Sul Piemonte e le Alpi Marittime i temporali dovrebbero rimanere legati alle zone montuose, mentre sul NE la continua curvatura ciclonica e la propagazione verso ESE potrà potenzialmente supportare qualche innesco anche sulle pedemontane e le medio/alte pianure, specialmente del Friuli-Venezia Giulia“. Tuttavia, sottolinea PRETEMP, “i possibili inneschi sulle pianure risulteranno incerti in quanto numerosi radiosondaggi virtuali evidenziano uno strato di inibizione e un alto LFC. Sul Veneto e FVG, in ogni caso, lo shear 0-6km più intenso potrà supportare alcuni sistemi multicellulari in sviluppo sottovento dalle Alpi e le Prealpi, specialmente tra tardo pomeriggio e sera. Qui non si esclude qualche grandinata anche con accumulo e rinforzi del vento“.
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