Dopo una mattinata in prevalenza stabile, il maltempo tornerà a interessare diverse aree del Nord Italia nel corso del pomeriggio e della sera di questa domenica 7 giugno. I fenomeni più probabili riguarderanno Alpi e Prealpi tra Lombardia e Triveneto, con possibili temporali localmente accompagnati da grandine di piccole dimensioni e raffiche di vento. Coinvolti anche alcuni settori dell’Appennino Emiliano-Romagnolo e delle Alpi Marittime. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.
Allerta Meteo: mappa e bollettino PRETEMP
“Sulla maggior parte del dominio le condizioni meteorologiche risulteranno perlopiù stabili; faranno eccezione solamente alcune zone del Nord. Nella seconda metà della giornata una blanda oscillazione della corrente a getto porterà ad un rinnovo dell’instabilità, con locali temporali su Canton Ticino, Alpi e Prealpi Lombarde e quelle del Triveneto, con sconfinamenti possibili anche su pedemontane e alte pianure tra Vicentino, Trevigiano e la pedemontana Friulana. Temporali più isolati sono previsti sulle Alpi marittime al confine con la Provenza e l’Appennino Emiliano-Romagnolo“, si legge nel bollettino PRETEMP. “Un livello 0 è stato emesso in riferimento soprattutto alle zone Alpine e Prealpine del Triveneto per grandinate di piccole dimensioni anche con accumulo“.
Focus Aree Livello 0
“Una blanda onda corta attraverserà le zone del Nord Italia, favorendo la convezione diurna dalla zona dell’Alto Piemonte-Canton Ticino, Lombardia e le zone Alpine e Prealpine del Triveneto. Qui i venti di valle potranno veicolare un po’ di CAPE (500-600 J/kg) che, unitamente all’aria fredda a 500hpa (-14/-15°C), potranno portare alla formazione di celle singole e multicelle di debole entità. Più a sud, a seguito dell’attivazione della brezza dal mare ci dovrebbe essere una graduale traslazione del PBL marino in direzione della terraferma e delle Prealpi, portando allo sviluppo di qualche temporale per il sollevamento orografico della massa d’aria umida e per l’influenza della piccola onda in quota. Tra il pomeriggio e la sera, non si esclude la formazione di un blando QLCS tra Trentino-Alto Adige e le Dolomiti“, spiegano gli esperti PRETEMP.
“Sulle aperte pianure la convezione sarà limitata perché sarà presente uno strato di inibizione e occasionalmente si potranno verificare sconfinamenti fino alle pedemontane e alte pianure, specialmente tra Vicentino e Trevigiano occidentale, nonché su parte della pedemontana del Friui per la possibile attivazione di outflow boundaries dalle montagne. Saranno possibili delle grandinate di piccole dimensioni anche con accumulo stante il debole flusso in media troposfera (<10 m/ s) e rinforzi del vento“, viene evidenziato nel bollettino.
Contestualmente, “sono possibili dei temporali ad evoluzione diurna su parte delle Alpi Marittime e l’Appennino Emiliano-Romagnolo. Su quest’ultima area è possibile che qualche multicella possa lambire le zone pedecollinari. In genere, sono previste celle singole o pulse storm anch’essi aventi una lenta traslazione, ma sono comunque possibili (ma con una minore probabilità) di avere grandinate di piccole dimensioni“.
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