Allerta Meteo, SOS sul rientro del 2 giugno: maltempo devastante al Nord Italia con grandine gigante. Sette città a rischio tornado

Allerta Meteo, l'aria fredda atlantica spezza l'Italia durante la Festa della Repubblica: attesi fenomeni estremi in Veneto, Lombardia e Piemonte proprio in concomitanza con il controesodo del lungo ponte festivo

La complessa situazione meteorologica che sta per investire la nostra penisola ha già mostrato i suoi primi, chiarissimi segnali d’allarme. Come ampiamente previsto dai modelli meteorologici, la giornata odierna ha fatto registrare un primo assaggio di forte maltempo, caratterizzato da violenti temporali e piogge battenti che hanno colpito principalmente il Nord-Est e diverse aree del Centro Italia. Il territorio compreso tra Padova e Venezia è stato investito da vere e proprie bombe d’acqua che hanno scaricato al suolo picchi pluviometrici impressionanti, superiori ai 60mm in pochissimo tempo (precisamente 62mm a Mira), causando immediati allagamenti. Contemporaneamente, il Friuli Venezia Giulia ha dovuto fare i conti con violente grandinate che hanno sferzato le coltivazioni e le strade. Questa prima ondata perturbata ha lasciato dietro di sé un’atmosfera decisamente fresca per il periodo. In questa serata si registrano infatti temperature quasi autunnali, con appena +19°C a Legnago, +18°C a Vicenza e valori addirittura fermi a +16°C a Vittorio Veneto e Valdobbiadene.

Anche le regioni centrali hanno sperimentato la medesima dinamica atmosferica, dove i forti temporali del pomeriggio hanno lasciato spazio a una serata insolitamente fresca. Il termometro è sceso vistosamente, facendo segnare +17°C a Macerata, +18°C ad Arezzo e Ancona, e +19°C a Siena, tutte località che nelle ore precedenti sono state colpite da precipitazioni di straordinaria intensità. La situazione appare invece diametralmente opposta sul Nord-Ovest, dove finora non si è vista alcuna pioggia e l’aria è rimasta immobile e calda. In queste ore si sta consumando una vera e propria notte tropicale sul Piemonte e sulla Lombardia occidentale, con colonnine di mercurio che alle 21:30 della sera indicano ben +28°C a Novara e Vigevano, +27°C a Parma, Piacenza e Casale Monferrato, +26°C a Milano, Pavia e Reggio Emilia, e +25°C a Torino. Questo enorme accumulo di calore e umidità nei bassi strati rappresenta l’ingrediente più pericoloso, poiché costituirà il carburante energetico per i fenomeni distruttivi previsti per le prossime ore.

Allerta meteo rossa per il 2 giugno: l’irruzione atlantica spezza il Nord Ovest

Lo scenario meteo subirà una metamorfosi radicale e repentina proprio in coincidenza con la giornata di domani, martedì 2 giugno, in cui si celebra la Festa della Repubblica. Le autorità meteorologiche hanno lanciato una pesante allerta meteo rossa , il massimo livello di criticità, per il pomeriggio e la sera a causa dell’arrivo di un fronte instabile di eccezionale violenza. La causa scatenante va ricercata nel repentino ingresso di una massa d’aria molto fredda e umida proveniente direttamente dall’oceano Atlantico. Questo flusso instabile, scontrandosi con il bacino d’aria calda e stagnante attualmente presente sulla Pianura Padana occidentale, innescherà una serie di temporali distruttivi. I primi nuclei temporaleschi, caratterizzati da una straordinaria forza ascensionale, prenderanno vita nel corso del primo pomeriggio tra il Piemonte e la Lombardia, per poi muoversi rapidamente verso oriente, andando a estendersi in serata con inaudita violenza su tutto il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

Allarme tornado in Veneto e tra Lombardia e Piemonte: indici atmosferici inquietanti. Sette città a rischio

Il bilancio termodinamico stimato dai principali centri di calcolo delinea un quadro macroscopico altamente preoccupante, ponendo il Veneto come l’area in assoluto più colpita da questa ondata di maltempo devastante. Le condizioni di taglio del vento e l’elevata energia potenziale disponibile indicano che è estremamente alto il rischio tornado nella vasta area geografica pianeggiante compresa tra Padova, Mestre e Venezia. La minaccia di fenomeni vorticosi non si limiterà tuttavia a questo settore, poiché anche la fascia pedemontana e di pianura tra Verona e Vicenza sarà teatro di fenomeni meteorologici estremi, con venti di downburst capaci di superare i cento chilometri orari.

Una configurazione del tutto analoga e altrettanto pericolosa si profila nel primo pomeriggio lungo la linea di confine tra Piemonte e Lombardia, nello specifico nel settore compreso tra Novara e Milano. Questa porzione della Pianura Padana occidentale è storicamente considerata una delle zone più vulnerabili e colpite dai tornado in Italia a causa della sua particolare conformazione orografica che favorisce lo scontro tra correnti opposte. I modelli matematici odierni forniscono indici di instabilità inequivocabili per le prossime ore. Sebbene non sia fisicamente possibile prevedere con esatta precisione millimetrica il punto esatto in cui un tornado toccherà terra, l’allarme resta elevatissimo e la probabilità di assistere alla nascita di supercelle capaci di generare imbuti pressori è concreta.

Grandine gigante e nubifragi: la situazione in quota e l’estensione al Centro Italia

La perturbazione della Festa della Repubblica non risparmierà i settori alpini e prealpini. Sarà infatti un martedì contrassegnato da forti piogge e criticità idrogeologiche anche in Valle d’Aosta e in Trentino Alto Adige. In queste zone montane il rischio di tornado sarà assente per ragioni dinamiche legate al territorio, ma i nubifragi persistenti potrebbero innescare rapidi smottamenti e colate di fango. Ad accomunare l’intero Nord Italia sarà però lo spauracchio della grandine distruttiva. Le correnti ascensionali all’interno dei sistemi temporaleschi saranno talmente vigorose da mantenere in sospensione i chicchi di ghiaccio per un tempo lunghissimo, permettendo loro di accrescersi fino a raggiungere dimensioni enormi, paragonabili a quelle di vere e proprie albicocche. Strutture, automobili e intere campagne rischiano di subire danni irreparabili sotto la forza di questa eccezionale grandinata.

Mentre il settentrione sarà l’epicentro della tempesta, il maltempo inizierà gradualmente a scivolare verso sud. Nel corso della giornata si svilupperanno forti temporali termoconvettivi anche nelle zone interne dell’Abruzzo e del Molise. Questo peggioramento appenninico rappresenterà tuttavia solo un parziale antipasto del fronte perturbato vero e proprio, il quale si sposterà in modo massiccio verso le regioni del Centro-Sud il giorno successivo, mercoledì 3 giugno. L’elemento termico sarà il secondo fattore dominante di questa svolta stagionale: assisteremo a un drastico crollo termico su scala nazionale. Quel tepore intenso che aveva caratterizzato la fine di maggio diventerà in poche ore un lontano ricordo e le temperature si riassesteranno su valori decisamente freschi, ben al di sotto delle medie climatiche del periodo.

Caos trasporti e rientri dal ponte: l’appello alla massima prudenza sulle autostrade

L’evoluzione meteorologica prevista per la serata di martedì desta enorme preoccupazione anche sul fronte della sicurezza stradale e della gestione dell’ordine pubblico. I fenomeni più violenti colpiranno infatti le regioni settentrionali in perfetta concomitanza con il controesodo e il rientro dal ponte del 2 giugno. Quest’anno la festività ha concesso una pausa eccezionalmente lunga, essendosi agganciata al fine settimana e al lunedì, spingendo milioni di italiani a mettersi in viaggio verso le località turistiche o le città d’origine.

Il transito di supercelle temporalesche, associato a piogge torrenziali che ridurranno drasticamente la visibilità e alla caduta di grandine di grosse dimensioni, rischia di paralizzare i principali nodi viari del Paese. È concreto e altissimo il pericolo di gravi incidenti stradali, tamponamenti a catena e pesanti code lungo le principali autostrade del Nord, in particolare l’A4 Torino-Trieste, l’A1 Milano-Napoli, il Passante di Mestre e l’A22 del Brennero. La combinazione tra asfalto viscido, accumuli repentini d’acqua ed eventi atmosferici estremi impone di pianificare con estrema attenzione i propri spostamenti. Il consiglio degli esperti è quello di mettersi in viaggio prima del peggioramento pomeridiano o, qualora non fosse possibile, di posticipare le partenze, evitando di trovarsi alla guida nelle ore centrali della tempesta e prestando in ogni momento la massima prudenza.

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