Scatta l’ordinanza per proteggere dal caldo i lavoratori del Veneto: da domani al 31 agosto, sono vietate attività all’aperto dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, nelle giornate e nelle aree del territorio regionale in cui il sistema di previsione del rischio elaborato dal progetto Worklimate segnali un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. Lo prevede l’ordinanza del Presidente della Regione, Alberto Stefani, adottata recependo le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” condivise l’11 giugno dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, alla luce delle condizioni climatiche sempre più critiche registrate già da settimane; un provvedimento “contingibile e urgente per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle elevate temperature e della radiazione solare”.
I dettagli
L’ordinanza, spiega ancora la Regione, “si applica nei casi in cui, nonostante l’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente e dalle linee guida regionali, permangano rischi rilevanti per la salute dei lavoratori derivanti dall’esposizione al calore. Restano validi eventuali accordi aziendali che prevedano misure di tutela equivalenti o più tutelanti per i lavoratori”. Esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità effettuati dalle Pa, dai concessionari di pubblico servizio e relativi appaltatori, purché siano adottate adeguate misure organizzative e di sicurezza per ridurre il rischio da esposizione al caldo da parte dei datori di lavoro.
Tra le principali raccomandazioni contenute nel documento vi è la necessità di limitare o evitare, ove possibile, lo svolgimento delle attività lavorative nelle ore più calde della giornata, soprattutto per i lavoratori impegnati all’aperto, qualora il rischio da stress termico permanga elevato nonostante l’adozione delle misure preventive previste dalla normativa vigente. La Regione raccomanda inoltre ai datori di lavoro di adottare adeguate misure organizzative, tra cui la rotazione del personale e la riduzione dei tempi di esposizione al caldo, tenendo conto delle indicazioni della sorveglianza sanitaria aziendale e utilizzando gli strumenti di valutazione disponibili, compresi quelli messi a disposizione dal Portale Agenti Fisici e dal progetto Worklimate.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalla Regione per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro. A maggio scorso la giunta regionale aveva già approvato lo schema del “Protocollo d’Intesa per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”, condiviso con le istituzioni e le parti sociali maggiormente rappresentative.


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