L’Europa sta affrontando un’ondata di caldo che ha già fatto registrare temperature estreme in molti Paesi del continente. Per quanto riguarda la Francia, la giornata di ieri è stata ufficialmente dichiarata da Météo-France come la più calda mai registrata in tutto il territorio francese. L’indicatore termico nazionale (ITN) delle temperature massime, che corrisponde alla media delle temperature più elevate registrate in 30 stazioni di riferimento, ha raggiunto ieri l’impressionante valore di +38,2°C. Questo dato segna il superamento del primato di +37,7°C che resisteva dal 5 agosto 2003. L’indicatore delle temperature medie diurne e notturne ha toccato i +29,9°C, confermando una situazione meteorologica estrema che espone oltre il 90% della popolazione francese a condizioni di forte e prolungato disagio fisico.
L’allarme si estende in tutta Europa
Il caldo asfissiante non sta risparmiando il resto del continente, che si prepara ad affrontare un’altra giornata di temperature eccezionali sotto i raggi implacabili del Sole. Nel Regno Unito le previsioni indicano picchi estremi fino a +40°C in diverse zone del Paese. Parallelamente, il Ministero della Salute italiano ha diramato il bollino rosso per la giornata di oggi in 16 città, tra cui spiccano i centri urbani di Milano, Roma e Torino. Questa condizione anomala è causata da modelli atmosferici e di circolazione particolari che agiscono come una sorta di coperchio, intrappolando l’aria calda per giorni interi e determinando un lento ma inesorabile aumento dei valori termici.
Emergenza in Francia tra caldo e vittime
La situazione sul suolo francese rimane particolarmente critica, con previsioni che stimano valori compresi tra +39°C e +41°C per la giornata di oggi. L’ondata rovente colpirà in modo trasversale il Paese, estendendosi dalla Bretagna fino alla regione di Parigi e interessando in modo massiccio gran parte del Sud/Ovest. A rendere il quadro ancora più drammatico è il bilancio delle vittime indirette di questa emergenza climatica. Negli ultimi giorni le autorità hanno infatti registrato oltre 40 annegamenti in tutto il territorio nazionale. Queste tragedie sono avvenute mentre le persone, nel tentativo di trovare refrigerio dalla morsa dell’afa, si immergevano in zone prive di sorveglianza.


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