La primavera meteorologica 2026 (marzo-aprile-maggio), caratterizzata da lunghi periodi anticiclonici, intervallati da alcune fasi perturbate concentrate soprattutto a metà marzo e nelle prime due decadi di maggio, è stata la più calda registrata in Liguria dal 2003, confermando la tendenza al rialzo delle temperature osservata negli ultimi anni. Lo indica il rapporto stagionale di Arpal, che segnala un’anomalia di +1,4°C rispetto al clima di riferimento, superando i precedenti record del 2007 e del 2017. “Particolarmente caldo è stato il mese di aprile, con temperature giornaliere quasi sempre superiori alla media. Nel mese successivo, dopo una breve fase fredda con crollo delle temperature fino ai valori minimi registrati nell’ultimo ventennio, la fine del mese ha fatto registrare valori eccezionali: il 25 e il 26 maggio la temperatura media giornaliera regionale ha superato i precedenti massimi osservati per le stesse giornate. È interessante notare come la breve fase fredda di maggio non sia stata sufficiente a riportare la temperatura media della stagione su valori prossimi a quelli tipici del periodo”, spiegano da Arpal.
Le condizioni particolarmente miti hanno interessato anche il Mar Ligure con temperature superficiali superiori alla media di oltre 4°C sia nella seconda metà di aprile che alla fine di maggio, viene evidenziato.
Precipitazioni
Sul fronte delle precipitazioni, “la primavera 2026 è risultata nel complesso leggermente più secca della norma: le piogge si sono concentrate soprattutto a marzo, mentre aprile è stato particolarmente asciutto. Maggio ha invece riportato precipitazioni ma in un diverso regime: i primi rovesci e temporali hanno interessato soprattutto le aree interne del Centro-Levante. Tuttavia, è utile osservare che nonostante il moderato deficit pluviometrico primaverile, i quantitativi di pioggia cumulati dall’inizio dell’anno risultano in molte aree della Liguria in linea o superiori ai valori climatologici grazie alle abbondanti precipitazioni registrate durante l’inverno e nel mese di marzo”, conclude Arpal.


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