CMCC e Politecnico di Milano, a Milano la 4ª Conferenza internazionale sul futuro della rimozione della CO₂

Dal 10 al 12 giugno 2026 CMCC e Politecnico di Milano ospitano il vertice globale sulla CDR: selezionati 192 contributi da 337 candidature per discutere scienza, tecnologie, governance e politiche climatiche

Milano ospiterà dal 10 al 12 giugno 2026 la 4ª Conferenza internazionale sulla Carbon Dioxide Removal, la rimozione dell’anidride carbonica dall’atmosfera, organizzata da CMCC e Politecnico di Milano. L’evento riunirà una rete internazionale di studiosi, ricercatori, ingegneri, economisti, decisori politici, rappresentanti della società civile e professionisti impegnati a comprendere meglio le opportunità, i rischi e le sfide di governance legate alla rimozione della CO₂. La conferenza nasce in un momento in cui la stabilizzazione del clima non dipende soltanto dalla riduzione rapida delle emissioni, ma anche dalla capacità di rimuovere dall’atmosfera la CO₂ già emessa, in particolare per affrontare i rischi legati al superamento temporaneo delle soglie climatiche.

Perché la Carbon Dioxide Removal è decisiva per il clima

La stabilizzazione del clima richiede riduzioni delle emissioni il prima possibile, ma dipende anche dalla capacità di rimuovere CO₂ dall’atmosfera per porre rimedio al cosiddetto climate overshoot, cioè il superamento temporaneo degli obiettivi climatici. In questo campo, la nuova scienza sta emergendo non solo nella ricerca fondamentale sulla cattura e lo stoccaggio del carbonio, ma anche nei progressi sistemici che consentono l’adozione concreta di queste tecnologie.

Mettere la tecnologia, la scienza e l’innovazione più avanzate al servizio della Carbon Dioxide Removal è una componente fondamentale di qualsiasi futuro a emissioni nette zero. È questo il nucleo della CDR Conference, dove saranno presentati anche nuovi approcci alla governance della CDR e ai quadri di policy necessari per accompagnare lo sviluppo di queste soluzioni.

La rimozione dell’anidride carbonica non è più soltanto un tema tecnico e scientifico riservato agli addetti ai lavori. È una questione destinata ad avere un impatto sempre maggiore sugli equilibri sociali, economici e ambientali. Le possibilità, le strategie e le idee che saranno approfondite dai principali esperti presenti alla conferenza hanno il potenziale di contribuire a delineare il futuro delle politiche climatiche e della transizione verso la neutralità climatica.

CDR, da tema di nicchia a pilastro dell’azione climatica

Mentre il mondo affronta la crescente sfida di limitare il riscaldamento globale, la Carbon Dioxide Removal è passata dai margini della scienza climatica a una questione centrale dell’azione per il clima. Le strategie di CDR, che includono sia soluzioni basate sulla natura sia approcci tecnologici, sono ormai riconosciute come complementi essenziali ai tagli profondi delle emissioni nei percorsi credibili verso le emissioni nette zero e verso scenari a emissioni nette negative.

Numerosi governi e aziende private stanno iniziando a convogliare investimenti nello sviluppo di strategie e tecnologie per la rimozione della CO₂. La varietà delle opzioni disponibili apre una serie di sfide e opportunità per i Paesi chiamati a raggiungere i propri obiettivi climatici. La scala necessaria della CDR comporta nuovi rischi per la sostenibilità degli ecosistemi terrestri e oceanici, mentre le innovazioni tecnologiche nella rimozione del carbonio possono contribuire a superare limiti storici della decarbonizzazione nei settori più difficili da abbattere.

Alla conferenza di Milano 192 contributi selezionati da tutto il mondo

La 4ª Conferenza internazionale sulla Carbon Dioxide Removal ha ricevuto 337 candidature, tra le quali sono stati selezionati 192 contributi. La partecipazione coinvolge scienziati, ingegneri, economisti, policymaker ed esperti della società civile provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di condividere le ricerche più recenti, presentare gli sviluppi più avanzati e favorire la collaborazione interdisciplinare.

Il confronto internazionale sarà centrato sulla necessità di integrare la scienza della CDR, le innovazioni tecnologiche, gli strumenti di governance e i quadri regolatori. L’ampiezza dei temi affrontati riflette la crescente consapevolezza che la rimozione della CO₂ non possa essere trattata come un singolo ambito tecnologico, ma come un insieme articolato di strategie con implicazioni profonde per il clima, l’economia, l’ambiente e la società.

Il ruolo di CMCC e Politecnico di Milano nella ricerca sulla CDR

A ospitare l’evento saranno due istituzioni centrali nel panorama scientifico italiano e internazionale. La Fondazione CMCC è un importante istituto di ricerca internazionale dedicato alla scienza del clima, con attività avanzate nella modellistica climatica, nelle previsioni e nelle raccomandazioni di policy sviluppate in stretta collaborazione con partner globali.

Il Politecnico di Milano è la più grande università scientifica e tecnologica italiana, con un profilo che unisce rigore scientifico, creatività, innovazione e una forte apertura internazionale. L’organizzazione congiunta della conferenza consolida il ruolo di Milano e dell’Italia nel dibattito globale sulla rimozione dell’anidride carbonica, sulle tecnologie climatiche e sulle politiche per la neutralità climatica.

Massimo Tavoni: più scienza per decisioni solide sulla rimozione della CO₂

Il valore scientifico e politico dell’appuntamento viene sottolineato da Massimo Tavoni, principal scientist del CMCC, dove è Direttore dell’European Institute on Economics and the Environment, e Professore di Climate and Economy al Politecnico di Milano.

“Siamo entusiasti di ospitare questo evento a Milano; CMCC e Politecnico di Milano sono istituzioni di ricerca leader nella tecnologia, nella scienza del clima, negli impatti e nelle soluzioni. In quanto pionieri nel dibattito sulla CDR, avendo curato il primo numero speciale sul tema tredici anni fa, crediamo che servano più e migliore scienza per sostenere decisioni solide”, afferma Massimo Tavoni.

La dichiarazione richiama uno dei nodi centrali della conferenza: la necessità di costruire politiche pubbliche e strategie industriali fondate su evidenze scientifiche robuste, capaci di distinguere tra potenzialità, limiti, rischi e condizioni di sostenibilità delle diverse opzioni di Carbon Dioxide Removal.

Soheil Shayegh: la CDR come occasione per ampliare la mitigazione climatica

Un altro punto chiave riguarda la capacità della rimozione della CO₂ di ampliare la partecipazione di Paesi e comunità agli sforzi globali di mitigazione del cambiamento climatico. Lo sottolinea Soheil Shayegh, Direttore del programma Integration of the planetary & industrial carbon cycle del CMCC.

“La CDR offre l’opportunità di ampliare la portata degli sforzi di mitigazione del cambiamento climatico e renderli più inclusivi. Attraverso il potenziamento dei processi naturali e lo sviluppo di metodi industriali per la cattura, il trasporto e lo stoccaggio del carbonio, più Paesi e comunità possono partecipare e beneficiare di una nuova era di crescita economica sostenibile”, afferma Soheil Shayegh.

La prospettiva evidenzia il legame tra CDR, sviluppo industriale, transizione ecologica e inclusione. Le tecnologie e le strategie di rimozione del carbonio possono infatti coinvolgere differenti territori, settori produttivi e comunità, aprendo nuove possibilità per modelli economici sostenibili.

Primo giorno: lo stato della CDR e il nuovo rapporto internazionale

Tra i momenti centrali della conferenza figurano le sessioni plenarie. Il primo giorno sarà dedicato allo stato della Carbon Dioxide Removal. In questo intervento, Morgan Edwards dell’University of Wisconsin–Madison presenterà i principali risultati della 3ª edizione dello State of CDR.

Il rapporto è previsto in uscita nel giugno 2026, e la presentazione alla conferenza di Milano rappresenterà la prima esposizione pubblica dei risultati. Si tratta di un passaggio rilevante per il dibattito internazionale, perché lo State of CDR costituisce uno strumento di riferimento per analizzare l’evoluzione del settore, lo stato delle tecnologie, le traiettorie della ricerca e il ruolo della rimozione della CO₂ negli scenari climatici globali.

Secondo giorno: governance, policy e regolazione della rimozione del carbonio

Il secondo giorno sarà dedicato alla policy e alla governance della CDR. Una tavola rotonda riunirà voci di primo piano provenienti dalla ricerca, dalle istituzioni intergovernative e dalla pratica delle politiche pubbliche, con l’obiettivo di esaminare lo stato attuale della governance della Carbon Dioxide Removal.

Tra i protagonisti della discussione ci sarà Oliver Geden, Head of the Research Cluster Climate and Energy Policy presso il German Institute for International and Security Affairs. Geden discuterà il suo contributo all’IPCC Methodology Report e le conseguenze per la regolazione europea, in particolare per il regolamento dell’Unione europea sulle Carbon Removals e sul Carbon Farming.

Questo confronto sarà centrale per comprendere come le istituzioni possano definire regole, standard, criteri di misurazione, responsabilità e strumenti di incentivo per le diverse forme di rimozione della CO₂, evitando rischi di contabilizzazione impropria e garantendo l’integrità climatica delle strategie adottate.

Terzo giorno: CDR e climate overshoot tra impatti fisici e socioeconomici

Il terzo giorno della conferenza sarà dedicato alle interazioni fisiche e socioeconomiche tra Carbon Dioxide Removal e climate overshoot. La sessione esplorerà le connessioni tra la rimozione del carbonio e gli scenari in cui il riscaldamento globale supera temporaneamente determinate soglie, rendendo necessario un successivo rientro attraverso riduzioni delle emissioni e rimozioni di CO₂ dall’atmosfera.

Interverrà Debra Roberts, Head of the Sustainable and Resilient City Initiatives Unit presso la municipalità di eThekwini, in Sudafrica, che discuterà il nuovo rapporto dell’IPCC sull’Overshoot. Alla sessione parteciperà anche Holly Jean Buck, Associate Professor of Environment and Sustainability alla University at Buffalo. Massimo Tavoni, del Politecnico di Milano e del CMCC, si concentrerà sul suo paper Implications of overshoot for climate mitigation strategies.

Il tema dell’overshoot è cruciale perché collega la rimozione della CO₂ agli scenari climatici futuri, alle strategie di mitigazione, alla gestione dei rischi e alla distribuzione degli impatti tra territori, generazioni e settori economici.

I progetti europei UPTAKE e OAeSIS e il futuro della ricerca CDR

Le plenarie conclusive porteranno al centro alcuni dei principali progetti europei di ricerca sulla Carbon Dioxide Removal, tra cui UPTAKE e OAeSIS. Sarà inoltre discusso il futuro del panorama della ricerca sulla CDR, con la partecipazione di Aymeric Amand, Policy and Research Director di Carbon Management Europe, e Steve Smith, Executive Director di Oxford Net Zero e CO2RE.

Il progetto UPTAKE, coordinato dal CMCC e finanziato dal programma Horizon Europe dell’Unione europea con Grant Agreement No. 101081521, ha l’obiettivo di sviluppare strategie di CDR resilienti e basate su solide evidenze scientifiche. La presenza di progetti europei nella parte conclusiva della conferenza evidenzia il ruolo dell’Europa nella costruzione di un’agenda di ricerca capace di integrare scienza del clima, politiche pubbliche, innovazione tecnologica e valutazione degli impatti.

Una conferenza internazionale arrivata alla quarta edizione

La conferenza di Milano è la quarta di una serie di eventi internazionali dedicati alla crescente importanza della Carbon Dioxide Removal nella scienza climatica e nel raggiungimento degli obiettivi climatici globali. Le precedenti edizioni si sono svolte presso la Chalmers University of Technology a Göteborg, in Svezia, e, più recentemente, presso il CO2RE – Greenhouse Gas Removal Hub a Oxford, nel Regno Unito.

La scelta di Milano come sede della quarta edizione conferma il ruolo crescente dell’Italia nella ricerca sul clima, nelle tecnologie per la rimozione della CO₂ e nelle politiche per il raggiungimento di un futuro a emissioni nette zero. La conferenza offrirà un’agenda completa, con il programma integrale disponibile per l’approfondimento dei lavori.

Carbon Dioxide Removal, una sfida scientifica, politica ed economica

La rimozione dell’anidride carbonica è ormai uno degli snodi centrali della transizione climatica. La conferenza promossa da CMCC e Politecnico di Milano metterà a confronto le frontiere della ricerca, le prospettive tecnologiche, i modelli di governance e le implicazioni socioeconomiche di un settore destinato ad assumere un peso crescente nelle strategie globali per il clima.

Dalla cattura e stoccaggio del carbonio alle soluzioni basate sulla natura, dalle politiche europee sul Carbon Farming ai progetti di ricerca come UPTAKE e OAeSIS, l’appuntamento di Milano si configura come un momento di confronto internazionale su una questione che riguarda il futuro della mitigazione climatica. La CDR non sostituisce la riduzione delle emissioni, ma si afferma come complemento essenziale nei percorsi verso la neutralità climatica, soprattutto in un contesto in cui la gestione del climate overshoot diventa una delle grandi sfide della politica climatica globale.