Cnr, conclusa la riorganizzazione della Rete scientifica: nasce l’Istituto geo, il più grande dell’Ente

La revisione avviata il 25 novembre aggiorna mission e atti costitutivi dopo oltre 15 anni. Il percorso ha tenuto conto di produttività scientifica, avanzamento di spesa del Pnrr, distribuzione del personale e diffusione territoriale delle sedi. Il Cnr conferma anche il pieno conseguimento degli obiettivi degli investimenti Pnrr

Il Consiglio di amministrazione del Consiglio nazionale delle ricerche ha concluso oggi la riorganizzazione della Rete scientifica, un percorso avviato lo scorso 25 novembre e costruito attraverso un processo di analisi, confronto e condivisione con le strutture dell’Ente. La decisione segna un passaggio rilevante per il Cnr, che dopo oltre 15 anni aggiorna la mission e gli atti costitutivi di una parte consistente della propria rete scientifica. La revisione riguarda infatti circa due terzi della rete e punta a ridefinire finalità, assetti e funzioni degli Istituti alla luce dell’evoluzione delle attività di ricerca, degli investimenti collegati al Pnrr e della distribuzione delle competenze sul territorio nazionale.

Gli indicatori alla base della revisione

Il percorso di approvazione della riorganizzazione del Cnr è stato definito dopo l’acquisizione del parere favorevole del Consiglio scientifico dell’Ente e dopo l’ascolto delle organizzazioni sindacali. La revisione ha preso le mosse da un’analisi realizzata sulla base di un set di indicatori condivisi. Tra i criteri considerati figurano la produttività scientifica, l’avanzamento di spesa del Pnrr, la distribuzione del personale tecnico-amministrativo e scientifico e la diffusione delle sedi sul territorio nazionale. L’obiettivo è stato quello di costruire una fotografia aggiornata della rete scientifica, tenendo insieme qualità della ricerca, capacità di gestione degli investimenti e presenza territoriale.

Il confronto con Dipartimenti e Istituti

Dopo la condivisione dell’analisi, sono state formulate le proposte di riorganizzazione da parte dei Direttori dei Dipartimenti. Le proposte sono arrivate al termine di un confronto con tutti gli Istituti del Cnr, includendo anche l’aggiornamento delle mission e degli atti costitutivi di circa due terzi della rete scientifica. Questo passaggio assume particolare rilievo perché interviene dopo oltre 15 anni dall’ultimo aggiornamento complessivo delle finalità istituzionali di una parte significativa della rete. La nuova configurazione consente al Consiglio nazionale delle ricerche di allineare le proprie strutture all’evoluzione delle attività scientifiche, al nuovo quadro degli investimenti pubblici e alle esigenze di competitività e innovazione del Paese.

Nasce l’Istituto geo, il più grande del Cnr

Tra gli elementi più significativi della riorganizzazione della Rete scientifica c’è la nascita dell’Istituto geo – Istituto di geoscienze, destinato a diventare il più grande Istituto del Cnr. La nuova struttura recepirà l’evoluzione delle attività scientifiche svolte da tre realtà già attive nel settore: Igag, dedicato alla geologia ambientale e alla geoingegneria; Igg, impegnato nelle geoscienze e nelle georisorse; e Irpi, specializzato nella ricerca e protezione idrogeologica. L’Istituto geo sarà collocato all’interno del Dipartimento scienze del sistema Terra e ambiente, rafforzando l’area delle geoscienze e integrando competenze strategiche per lo studio del territorio, delle risorse naturali, della prevenzione dei rischi e della protezione idrogeologica.

Pnrr, obiettivi conseguiti e rendicontazione conclusa

La conclusione della riorganizzazione arriva alla vigilia della chiusura della grande stagione di investimenti avviata con il Pnrr. Il Cnr sottolinea che gli obiettivi degli investimenti sono stati pienamente conseguiti e che la rendicontazione si è conclusa con successo. Il riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza assume un peso centrale nel nuovo assetto dell’Ente, perché l’avanzamento di spesa del Pnrr è stato uno degli indicatori considerati nell’analisi che ha accompagnato il percorso di revisione. La riorganizzazione si inserisce quindi in una fase in cui il Consiglio nazionale delle ricerche punta a consolidare gli effetti degli investimenti e ad avviare una nuova stagione di attività scientifica.

Le dichiarazioni di Andrea Lenzi e Jacopo Greco

“Siamo molto soddisfatti degli esiti del percorso di analisi e revisione condiviso in questi mesi con l’intera rete scientifica”, dichiarano il Presidente Andrea Lenzi e il Direttore Generale Jacopo Greco. “Desideriamo ringraziare il Ministro Bernini per la fiducia, insieme ai ricercatori, a tutto del personale degli Istituti e dell’amministrazione centrale per l’impegno profuso, il lavoro svolto a ritmo serrato in questi ultimi mesi e per la disponibilità a contribuire alla costruzione di una visione del Consiglio nazionale delle ricerche pienamente aggiornato nelle proprie finalità istituzionali e ancora più attrattivo per la qualità dei propri indicatori scientifici. Alla vigilia della conclusione della grande stagione di investimenti avviata con il Pnrr, i cui obiettivi sono stati pienamente conseguiti e la rendicontazione conclusa con successo, il Cnr dispone oggi di tutte le condizioni per avviare una fase di intensa e dinamica attività scientifica, a servizio della competitività e dell’innovazione del Paese”. Le parole del Presidente e del Direttore Generale evidenziano il carattere condiviso della revisione e collegano la nuova organizzazione alla prospettiva di un Cnr più aggiornato nelle proprie finalità istituzionali e più attrattivo sul piano degli indicatori scientifici.

Una nuova fase per ricerca, competitività e innovazione

Con la conclusione della riorganizzazione della Rete scientifica, il Consiglio nazionale delle ricerche entra in una nuova fase istituzionale e scientifica. L’aggiornamento delle mission e degli atti costitutivi, il rafforzamento delle strutture di ricerca e la nascita dell’Istituto geo rappresentano i passaggi centrali di un processo che mira a rendere l’Ente più coerente con l’evoluzione della ricerca e con le priorità nazionali. La revisione, costruita sulla base di indicatori condivisi e attraverso il confronto con Dipartimenti e Istituti, consolida il ruolo del Cnr nel sistema della ricerca pubblica italiana. La piena realizzazione degli obiettivi Pnrr e la conclusione positiva della rendicontazione completano il quadro di una trasformazione che apre una fase definita dall’Ente come intensa e dinamica, orientata alla competitività e all’innovazione del Paese.