Corsa al calcolo quantistico: Donald Trump firma due ordini esecutivi per blindare gli USA e sfidare la Cina

La Casa Bianca fissa obiettivi strategici per il 2028 e ordina la migrazione dei sistemi governativi alla crittografia post-quantistica entro il 2031 per arginare Pechino

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha impresso una netta accelerazione alla strategia tecnologica americana firmando due decisivi ordini esecutivi volti a consolidare la leadership di Washington nel settore del calcolo quantistico. L’iniziativa mira da un lato a velocizzare la costruzione di un supercomputer avanzato per la ricerca scientifica e dall’altro a proteggere con la massima urgenza le reti federali dalle minacce cibernetiche di nuova generazione. La mossa si inserisce direttamente nel contesto di una competizione globale sempre più accesa con la Cina, configurandosi come uno scontro geopolitico per il controllo di una tecnologia dirompente in grado di rivoluzionare non solo l’ambito scientifico ed economico, ma l’intera infrastruttura della sicurezza informatica globale.

La timeline del 2028 per il supercomputer del Dipartimento dell’Energia

Il primo dei decreti presidenziali istituisce ufficialmente un programma coordinato per dare vita a un dispositivo quantistico di rilevanza commerciale e scientifica nel giro di pochissimi anni. Secondo quanto dichiarato da Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca, l’amministrazione statunitense confida che questo traguardo possa essere tagliato concretamente entro il 2028. L’ordine esecutivo assegna al Dipartimento dell’Energia il compito di sviluppare una macchina abbastanza potente da avviare una nuova era di scoperte, superando i limiti storici dei supercomputer tradizionali basati sui bit e sfruttando le proprietà dei qubit per elaborare simultaneamente moli straordinarie di dati. Questo sforzo pubblico punta a stimolare l’industria privata americana, dove colossi del calibro di IBM, Google e Microsoft stanno già lavorando per commercializzare sistemi su larga scala.

Sicurezza nazionale e lo scudo della crittografia post-quantistica

Accanto alla spinta verso l’innovazione, il governo statunitense ha affrontato l’allarmante vulnerabilità legata alla capacità dei futuri computer quantistici di violare i sistemi di cifratura attualmente ritenuti inviolabili. Per questa ragione, il secondo ordine esecutivo firmato da Donald Trump impone scadenze federali molto rigide per completare il passaggio alla crittografia post-quantistica. Il provvedimento stabilisce che le principali agenzie governative debbano migrare i propri sistemi informatici e gli asset di alto valore verso i nuovi standard di sicurezza raccomandati dal NIST entro il periodo compreso tra il 2030 e il 2031. Come sottolineato dal Direttore Nazionale del Cyber, Sean Cairncross, l’obiettivo è bilanciare innovazione e sicurezza, neutralizzando la strategia di spionaggio messa in atto da nazioni avversarie che stanno accumulando dati governativi criptati oggi per poterli decifrare in futuro, non appena la tecnologia quantistica sarà pienamente matura.

Difesa e finanza pubblica a supporto dell’ecosistema quantistico

Il piano strategico della Casa Bianca non si limita alla protezione dei dati digitali, ma si estende a riforme strutturali e applicazioni sul campo per le forze armate. I nuovi provvedimenti stabiliscono infatti che il Pentagono implementi sensori quantistici avanzati entro il 2028, strumenti fondamentali per garantire la navigazione aerea in contesti di guerra in cui i segnali GPS vengono oscurati o disturbati e per individuare bunker o silos sotterranei direttamente dallo spazio. Questo imponente sforzo normativo segue a breve distanza un massiccio intervento finanziario da parte del Dipartimento del Commercio, che ha recentemente annunciato l’acquisizione di quote azionarie per un valore di due miliardi di dollari in nove aziende leader del settore. L’intero pacchetto normativo include anche direttive stringenti per il potenziamento della cooperazione internazionale e la tutela della catena di approvvigionamento, blindando la proprietà intellettuale degli Stati Uniti contro il furto tecnologico e lo spionaggio industriale straniero.