Avete notato quelle luminosissime “stelle” brillare basse sull’orizzonte a Ovest subito dopo il calare del Sole? In realtà, quello a cui stiamo assistendo in queste magiche serate di inizio giugno è uno spettacolo celeste che vede protagonisti 3 giganti, non stelle ma pianeti, del nostro Sistema Solare. Stasera si perfezionerà una affascinante congiunzione che consentirà di ammirare a occhio nudo Venere, Giove e il più sfuggente Mercurio. I 3 corpi celesti si stanno avvicinando progressivamente nel cielo serale, regalando una maestosa danza cosmica che culminerà a breve in una strepitosa congiunzione.
I protagonisti dell’abbraccio cosmico
Volgendo lo sguardo verso Ovest circa 45 minuti dopo il tramonto del Sole, i primi a catturare l’attenzione sono senza dubbio Venere e Giove. I 2 pianeti dominano incontrastati l’orizzonte, brillando entrambi nella costellazione dei Gemelli. Venere, in particolare, si impone come l’oggetto più luminoso del cielo serale con una magnitudine di -4, risultando quasi 7 volte più brillante rispetto al vicino Giove, che splende comunque con una notevole magnitudine di -1.9. Più in basso, rasente l’orizzonte, si completa il trio con Mercurio. Il pianeta più interno del Sistema Solare risulta leggermente più difficile da scorgere a causa del bagliore residuo del crepuscolo. Per riuscire a individuare questo corpo celeste, che completa la sua velocissima orbita intorno al Sole in appena 88 giorni terrestri, un semplice binocolo può fare la differenza. Nella serata di oggi, Venere e Giove si troveranno ancora più vicini rispetto ai giorni scorsi, allineandosi visivamente con le famose stelle Castore e Polluce.
Il culmine dello spettacolo e i prossimi appuntamenti
La danza visibile in questi giorni sta preparando il palcoscenico per un evento ancora più sbalorditivo. Martedì 9 giugno assisteremo infatti a una stretta congiunzione tra Venere e Giove. I 2 pianeti appariranno separati da appena 1.5 gradi nella volta celeste, una distanza paragonabile a malapena alla larghezza di un dito a braccio teso. Questa straordinaria vicinanza è ovviamente dettata da un effetto prospettico dovuto al nostro punto di vista sulla Terra, poiché i 2 mondi restano fisicamente separati da centinaia di milioni di km nello Spazio. Venere, percorrendo la sua orbita più interna e veloce, sembra semplicemente raggiungere e sorpassare il gigante gassoso, creando l’illusione di un incontro ravvicinato. I 2 astri rimarranno comunque a meno di 5 gradi di distanza per tutta la prossima settimana, offrendo un’ampia finestra di osservazione. Per chiudere in bellezza, nelle serate del 16 e 17 giugno il quadretto si arricchirà ulteriormente quando una sottile falce di Luna crescente si unirà ai pianeti nel cielo serale.


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