I titoli spaziali statunitensi sono crollati oggi, con gli investitori che si sono affrettati a incassare i guadagni nel giorno del debutto in borsa di SpaceX, interrompendo un rally durato mesi e alimentato dall’attesa per la clamorosa IPO. La società guidata da Elon Musk (SPCX.O) ha registrato un balzo del 28%, raggiungendo una capitalizzazione di mercato di oltre 2 trilioni di dollari, con investitori istituzionali e piccoli investitori che si sono riversati sulla più grande quotazione in borsa al mondo. L’eco frenetica generata dall’IPO ha acceso i riflettori sul settore spaziale, un tempo di nicchia, alimentando la fiducia degli investitori nel potenziale delle comunicazioni satellitari, dei viaggi spaziali e delle imprese extraterrestri.
“Il settore spaziale ha registrato una forte crescita e le prese di profitto sono la solita scusa per giustificare il calo. Ma credo che, inevitabilmente, le persone siano preoccupate che l’entusiasmo non sia all’altezza delle aspettative“, ha affermato Chris Beauchamp, analista di mercato capo presso la società di intermediazione britannica IG Group.
Oggi, le azioni di Rocket Lab (RKLB.O) e Planet Labs (PL.N) sono crollate di circa l’8% ciascuna, mentre Intuitive Machines (LUNR.O) ha subito un calo dell’11%. AST SpaceMobile (ASTS.O), un concorrente molto più piccolo del servizio satellitare Starlink di SpaceX, ha perso oltre il 12%. La società aerospaziale e di viaggi spaziali Virgin Galactic (SPCE.N) è crollata di circa il 28%. Il titolo, con un ticker simile a quello di SpaceX, “SPCX”, è balzato di oltre il 20% ieri, con alcuni che attribuiscono la spinta al fatto che gli investitori lo abbiano confuso con SpaceX. Gli ETF focalizzati sul settore spaziale, come Procure Space ETF (UFO.O), Ark Space & Defense Innovation ETF e Roundhill Space and Technology ETF, hanno registrato cali tra l’1% e il 6%.
Dall’inizio dell’anno, i titoli del settore spaziale hanno guadagnato tra il 34% e l’89%, fino alla chiusura di fine giornata.
L’IPO di SpaceX di Musk innesca il rally dei titoli spaziali
Il rally delle valutazioni dei titoli spaziali aveva sollevato preoccupazioni, con alcuni analisti e investitori che mettevano in discussione i loro multipli elevati, che rispecchiavano l’alto prezzo di SpaceX anche senza il famoso “premio Musk”. Rocket Lab, ad esempio, aveva una capitalizzazione di mercato di 66 miliardi di dollari alla chiusura delle contrattazioni, nonostante il fatturato annuo dell’azienda si fosse attestato intorno ai 600 milioni di dollari lo scorso anno.
Il crollo potrebbe anche essere un segnale che gli investitori stanno spostando le proprie posizioni da questi titoli per fare spazio a SpaceX nei loro portafogli. “Questo potrebbe essere un classico caso di ‘riciclo di capitale’, in cui gli investitori istituzionali potrebbero ridurre le posizioni in società più piccole specializzate per liberare l’enorme liquidità e l’allocazione di portafoglio necessarie per sostenere il colosso SpaceX oggi”, ha affermato Talley Léger, chief market strategist di The Wealth Consulting Group, una società di consulenza patrimoniale.


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