Una fortissima scossa di terremoto magnitudo Mwp 7.0 ha colpito il Venezuela alle 00:04 ora italiana di oggi 25 giugno 2026, seminando il panico nel Nord del Paese. L’epicentro è stato localizzato a 28 km a Nord/Ovest di San Felipe, una città di 206mila abitanti nello stato di Yaracuy, a circa 170 km a Sud/Est della capitale Caracas. La terra ha tremato a una profondità estremamente superficiale, stimata in appena 3 km, il che amplifica notevolmente la percezione del movimento sismico in superficie. A rendere la situazione ancora più drammatica e complessa è stato un 2° violentissimo evento registrato dall’USGS solo 39 secondi più tardi, caratterizzato da magnitudo 7.5 ed epicentro situato a 23 km a Sud/Est di Yumare.
L’immensa energia sprigionata da questa sequenza ravvicinata ha fatto scattare immediatamente le procedure di emergenza e la massima allerta nell’intera regione caraibica, mentre le autorità locali hanno avviato i primi controlli per verificare i danni a persone e strutture.
L’analisi geologica dell’INGV e i precedenti storici
L’area colpita è storicamente caratterizzata da una sismicità decisamente elevata. Come spiegato dettagliatamente in un approfondimento dagli esperti dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), “il Venezuela settentrionale si trova lungo il margine complesso tra la placca Caraibica (a Nord) e la placca Sudamericana (a Sud)“. I sismologi dell’istituto evidenziano che la dinamica tra le 2 placche presenta caratteristiche precise: “Il movimento relativo tra le due ha una componente importante di trascorrenza destra, cioè moto laterale destro, accompagnata localmente da deformazione distribuita“.
Le strutture geologiche che assorbono questo imponente movimento sono identificabili nel sistema Boconó–San Sebastián–El Pilar e nel sistema Oca–Ancón. Secondo la ricostruzione degli esperti dell’INGV, il forte terremoto attuale “sembra aver attivato la regione dove questi sistemi si intersecano, probabilmente con l’attivazione di più faglie“. Gli scienziati ricordano inoltre che per eventi di questa portata serve tempo per definire i dettagli, poiché “sono necessarie alcune ore per avere un quadro più completo della stima dell’energia rilasciata e del meccanismo con cui si è attivata la sorgente sismica“. La storia del paese d’altronde è segnata da dinamiche simili. Tutti questi sistemi di faglie hanno dato origine in epoca storica a diversi eventi sismici distruttivi: gli esperti citano ad esempio “il terremoto del 28 marzo 1812 (M7.7) che ha colpito le città di Caracas e San Felipe e quello del 29 ottobre 1900 (M7.7) che colpì Caracas“.
Allerta tsunami e le previsioni probabilistiche per i prossimi giorni
Subito dopo il doppio devastante movimento tellurico, la preoccupazione principale si è riversata sul rischio tsunami. Pochi minuti dopo il terremoto, è stato infatti diramato un’allerta tsunami per Portorico e le Virgin Island. Fortunatamente, il monitoraggio costante delle coste ha scongiurato lo scenario peggiore e, come confermato dagli esperti, l’allerta è stata ufficialmente “chiusa” senza evidenze di variazione del livello del mare alle 01:15 ora italiana.
La situazione legata alle repliche resta comunque sotto stretta osservazione. Nel report dell’INGV vengono riprese le proiezioni statistiche elaborate dall’USGS relative alla probabilità di occorrenza di ulteriori eventi sismici significativi nei prossimi 7 giorni nell’area. I dati, aggiornati alle ore 02:23:01 italiane, “indicano una probabilità settimanale del 43% che si verifichino eventi con magnitudo pari o superiore a 6“. La percentuale scende al 6% per quanto riguarda la possibilità di scosse con magnitudo pari o superiore a 7. Esiste infine una piccolissima probabilità del 4% settimanale che possa verificarsi un terremoto ancora più forte di quelli registrati oggi. I sismologi ci tengono a sottolineare un dettaglio fondamentale per la corretta informazione della popolazione: “Queste stime si basano su modelli probabilistici e non costituiscono una predizione, ma piuttosto un’indicazione statistica basata su dati e modelli disponibili al momento“.

