Con l’obiettivo di accelerare l’accesso a un vaccino contro la malattia da virus Ebola Bundibugyo, UNICEF e Gavi, The Vaccine Alliance, hanno annunciato oggi il lancio di una Richiesta di Manifestazione di Interesse, nota come EOI, rivolta a sviluppatori e produttori di vaccini. L’iniziativa nasce per raccogliere informazioni sui piani di sviluppo di un vaccino contro la malattia e per comprendere come sostenere nel modo più efficace i candidati vaccinali più promettenti. La decisione arriva sulla scia del recente impegno di Gavi di stanziare 40 milioni di dollari a sostegno dell’accesso accelerato al vaccino. La manifestazione di interesse contribuirà a definire come tale finanziamento possa supportare al meglio l’aumento della produzione e il rapido accesso alle dosi, qualora e quando saranno disponibili.
Una EOI per individuare i candidati vaccinali più promettenti
La manifestazione di interesse, pubblicata oggi dall’UNICEF, si inserisce nel dialogo in corso con produttori e partner, tra cui l’OMS e la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations, conosciuta come CEPI. L’obiettivo è contribuire a una valutazione e a una definizione delle priorità accelerate per i candidati vaccinali considerati più promettenti contro il virus Ebola Bundibugyo. L’iniziativa potrà aprire la strada a eventuali accordi successivi destinati a sostenere la preparazione alla produzione. Il percorso potrà includere la produzione di dosi sperimentali e l’ampliamento della produzione, con l’obiettivo di rendere possibile l’uso di emergenza nella risposta alle epidemie, in linea con le raccomandazioni politiche appropriate.
L’epidemia in Repubblica Democratica del Congo e Uganda
Il virus Ebola Bundibugyo è una forma grave e altamente letale di Ebola ed è indicato come la causa dell’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Nella parte orientale della RDC sono stati registrati 1.094 casi confermati e 277 decessi, tra cui alcuni bambini. In Uganda risultano invece 20 casi confermati e due decessi. In questo contesto, accelerare lo sviluppo e la distribuzione di vaccini efficaci e sicuri viene considerato una priorità globale fondamentale. La disponibilità di uno strumento vaccinale specifico contro la specie Bundibugyo rappresenterebbe un elemento cruciale per rafforzare la risposta sanitaria e contenere l’impatto dell’epidemia.
Nessun vaccino disponibile contro la specie Bundibugyo
La riserva globale di vaccini contro la specie Ebola Zaire, finanziata da Gavi, The Vaccine Alliance, e gestita dall’UNICEF per conto del Gruppo di coordinamento internazionale per la fornitura di vaccini, è stata utilizzata più volte per rispondere alle epidemie. Tuttavia, al momento non esiste un vaccino disponibile contro la specie Bundibugyo. Questa assenza rende ancora più urgente il lavoro di coordinamento tra organizzazioni internazionali, produttori, sviluppatori e partner sanitari globali. La nuova Richiesta di Manifestazione di Interesse mira proprio a colmare questo vuoto, raccogliendo elementi utili per sostenere l’avanzamento dei candidati vaccinali e preparare le condizioni necessarie a una futura disponibilità di dosi.
Il ruolo del First Response Fund di Gavi
Gavi, The Vaccine Alliance, ha stanziato 50 milioni di dollari statunitensi attraverso il suo First Response Fund, indicato come FRF, a sostegno della risposta in corso all’epidemia. Di questi, fino a 10 milioni di dollari statunitensi sono destinati a salvaguardare le vaccinazioni di routine, la protezione degli operatori sanitari e la risposta all’epidemia. Altri 40 milioni di dollari statunitensi sono invece previsti come finanziamento per accelerare l’accesso ai vaccini. La EOI aiuterà Gavi a progettare un intervento capace di sfruttare al meglio questi fondi, massimizzandone l’impatto sullo sviluppo e sulla futura disponibilità dei vaccini contro Ebola Bundibugyo.
Produzione, percorsi regolatori e accesso alle dosi
La manifestazione di interesse servirà anche a sostenere l’accelerazione dell’aumento della produzione dei candidati più promettenti. Tra gli obiettivi rientra il supporto ai percorsi normativi, come l’inserimento nell’elenco di uso di emergenza dell’OMS, noto come EUL, e la prequalificazione dell’OMS. Un altro punto centrale riguarda la garanzia di accesso alle dosi di vaccini sperimentali e autorizzati. Questo approccio punta ad assicurare che, una volta dimostrata l’efficacia di un vaccino e una volta emesse le raccomandazioni politiche, le dosi siano disponibili e possano essere rapidamente distribuite. L’accesso alle dosi potrà riguardare sia l’uso di emergenza prima dell’inserimento nell’elenco EUL dell’OMS, sia, a lungo termine, un meccanismo di approvvigionamento consolidato a supporto dei vaccini autorizzati.
Priorità alle proposte con produzione in Africa
Nell’ambito dell’invito rivolto a sviluppatori e produttori, verranno raccolte informazioni sui vaccini candidati, inclusi i tempi di sviluppo previsti, l’idoneità del prodotto e la coerenza con le priorità di salute pubblica. Questi elementi saranno decisivi per comprendere quali proposte possano essere sostenute più rapidamente ed efficacemente. Una particolare considerazione sarà riservata alle proposte che prevedono la produzione in Africa. Questo aspetto assume un valore strategico nel rafforzamento della capacità produttiva regionale e nella possibilità di garantire una risposta più tempestiva alle epidemie che colpiscono il continente.
Le informazioni dei produttori guideranno i futuri acquisti UNICEF
Le risposte fornite dai produttori saranno utilizzate anche dall’UNICEF per orientare i futuri acquisti di vaccini. La raccolta di informazioni permetterà di valutare meglio il potenziale dei candidati vaccinali, la loro disponibilità futura e la capacità di produzione necessaria a rispondere alle emergenze sanitarie. L’iniziativa rappresenta quindi un passaggio rilevante nella costruzione di un percorso coordinato per lo sviluppo, la produzione e l’accesso a un vaccino contro Ebola Bundibugyo, in un momento in cui l’attuale epidemia in Repubblica Democratica del Congo e Uganda evidenzia la necessità di strumenti vaccinali specifici, efficaci e rapidamente disponibili.


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