Riaperto l’aeroporto di Bunia, principale scalo della provincia di Ituri, nell’Est della Repubblica Democratica del Congo, considerata l’epicentro dell’attuale epidemia di Ebola: lo ha reso noto il governo congolese, ponendo fine a una sospensione dei voli commerciali durata 10 giorni e disposta per ragioni di sicurezza sanitaria. La Repubblica Democratica del Congo è alle prese con una grave epidemia di febbre emorragica altamente contagiosa che, secondo l’agenzia sanitaria dell’Unione Africana Africa CDC, avrebbe causato almeno 246 vittime tra il Paese e la vicina Uganda.
Lo scorso 23 maggio le autorità avevano bloccato tutti i collegamenti aerei commerciali da e per Bunia, capoluogo dell’Ituri e centro strategico di una regione da anni segnata da instabilità e conflitti armati. Durante il periodo di chiusura, l’accesso allo scalo è stato consentito esclusivamente ai voli medici e alle missioni umanitarie. Il Ministro della Salute, Samuel Roger Kamba, ha spiegato che la sospensione era necessaria per consentire l’introduzione e il rafforzamento delle misure di controllo sanitario destinate a tutelare i viaggiatori e contenere la diffusione del virus. In una nota diffusa oggi, il Ministero dei Trasporti ha riferito che le autorità hanno riesaminato l’andamento dell’emergenza e l’efficacia dei sistemi di monitoraggio epidemiologico, concludendo che sussistono ora le condizioni per una ripresa graduale e sicura dei voli.


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