Ebola, l’avviso dei leader europei: “preoccupazione per la diffusione” del virus

Il Consiglio europeo chiede a Consiglio e Commissione di monitorare l’evoluzione dell’emergenza sanitaria e coordinare le priorità operative

I leader europei esprimono “preoccupazione per la diffusione” del virus di Ebola in Congo e Uganda e chiedono un monitoraggio costante dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria. È quanto emerge dalle conclusioni del Consiglio europeo, che richiamano l’attenzione sulla necessità di una risposta coordinata di fronte al rischio di un ulteriore aggravamento della situazione. Nel testo, i leader invitano “il Consiglio e la Commissione a monitorare la situazione e la sua evoluzione e, se del caso, a definire e coordinare le relative priorità operative”. La richiesta punta a mantenere alta l’attenzione istituzionale sull’andamento dei focolai e sulla capacità dell’Unione europea di intervenire in modo tempestivo, in raccordo con gli organismi internazionali e con gli attori impegnati sul campo.

Fondi di emergenza e risposta immediata dell’Oms

Nelle conclusioni, i leader europei accolgono con favore “il rapido stanziamento di fondi di emergenza da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e di altri partner internazionali ed europei, che consente una risposta immediata, comprendente la sorveglianza epidemiologica, il tracciamento dei contatti, la preparazione clinica e il potenziamento delle capacità di laboratorio”. Il sostegno finanziario e operativo viene indicato come un elemento decisivo per contenere la diffusione del virus e rafforzare le attività sanitarie nei territori coinvolti. La sorveglianza epidemiologica, il tracciamento dei contatti, la preparazione clinica e il potenziamento dei laboratori rappresentano infatti le principali linee di intervento richiamate dal Consiglio europeo per affrontare l’emergenza in Congo e Uganda.

L’assistenza dell’Unione europea per il contenimento del virus

L’Unione europea ha attivato misure di sostegno finanziario e logistico per contribuire alla risposta internazionale contro l’Ebola, seguendo un modello già adottato in occasione di precedenti focolai. Nel testo si ricorda che “l’Unione europea – si ricorda – ha attivato assistenza finanziaria e logistica, come già avvenuto in occasione di precedenti focolai, per sostenere il lavoro dell’Oms, dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie e di altri operatori umanitari e sanitari in prima linea nel coordinamento e nell’attuazione di misure urgenti di contenimento e risposta”. Il richiamo al ruolo dell’Oms, dei Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie e degli operatori umanitari e sanitari evidenzia la dimensione multilaterale dell’intervento. La risposta europea si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di sostenere chi opera direttamente nelle aree colpite e di rafforzare le misure urgenti di contenimento.

Governance sanitaria globale e coordinamento europeo

Le conclusioni del Consiglio europeo collegano l’attuale emergenza legata all’Ebola alle più recenti crisi sanitarie, sottolineando la necessità di strumenti di coordinamento solidi e condivisi. “Le recenti crisi sanitarie, compresa quella causata dall’hantavirus, sottolineano l’importanza di una solida governance sanitaria globale e di risposte coordinate, anche attraverso l’Oms” recita il testo. Il documento sottolinea inoltre “il valore aggiunto degli strumenti di coordinamento dell’Ue”. Il riferimento indica il ruolo che l’Unione europea intende continuare a svolgere nella gestione delle emergenze sanitarie, sia attraverso il sostegno agli organismi internazionali sia attraverso il coordinamento tra istituzioni europee e Stati membri.

Il sostegno dell’Ue all’Oms nelle emergenze globali

Nella parte finale delle conclusioni, viene ribadito il sostegno dell’Unione europea e dei suoi Stati membri all’Organizzazione mondiale della sanità. “L’Unione europea e i suoi Stati membri – si legge infine – sostengono l’Oms nell’adempimento del suo mandato volto a rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle emergenze a livello globale”. Il messaggio politico è centrato sulla necessità di rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie globali. Di fronte alla diffusione dell’Ebola in Congo e Uganda, il Consiglio europeo conferma così l’importanza di un’azione coordinata, del sostegno all’Oms e della mobilitazione degli strumenti europei per contribuire al contenimento del virus.