Emergenza caldo in Spagna, record di decessi a maggio: scatta il nuovo piano di protezione sanitaria

I dati del sistema MoMo registrano 101 vittime, un valore pari a circa 3.6 volte la media dell'ultimo decennio. Le estati si allungano e il governo mappa 182 zone a rischio

Il mese di maggio si è concluso in Spagna con un bilancio drammatico di 101 decessi direttamente collegati all’eccesso di calore. I dati ufficiali diffusi dal ministero della Sanità, elaborati dal Sistema di Monitoraggio della Mortalità giornaliera (MoMo), evidenziano il dato più alto registrato dal 2015 a oggi, pari a circa 3,6 volte la media dell’ultimo decennio. Questo picco di mortalità anomalo per il periodo riflette un progressivo allungamento dell’estate meteorologica, che attualmente dura quasi 6 settimane in più rispetto agli anni ’80. L’allarme lanciato dalle autorità sanitarie iberiche evidenzia come la crisi climatica stia anticipando le ondate di calore estremo, cogliendo la popolazione e le strutture di soccorso di sorpresa in una stagione storicamente considerata mite. Il fenomeno espone la salute pubblica a pericoli inediti, costringendo il governo di Madrid a correre ai ripari per ridefinire le strategie di emergenza su tutto il territorio nazionale.

L’impatto delle temperature precoci sulla salute dei cittadini

Le statistiche storiche fornite dal sistema MoMo rivelano la gravità del fenomeno sul lungo termine: tra il 2015 e il 2025 sono stati registrati ben 27.564 decessi associati al caldo estremo. I picchi più drammatici si sono verificati nel 2022, con 4.789 morti, e nel 2025, con 3.832 decessi, concentrati prevalentemente nei mesi di luglio e agosto. Adesso, tuttavia, la mortalità elevata ha investito anche il mese di maggio appena trascorso. Il ministero della Sanità ha sottolineato che il rischio di mortalità aumenta tra il 9.1% e il 10.7% per ogni grado di temperatura che supera le soglie di rischio sanitario. Tali limiti sono variabili a seconda delle caratteristiche geografiche delle diverse aree territoriali, passando dai +41,5°C di alcune zone di Siviglia, nel Sud della Spagna, fino ai +25,7°C del litorale delle Asturie, situato al Nord/Ovest.

La ministra della Sanità, Monica Garcia, ha analizzato le cause di questa emergenza focalizzandosi sulla mancanza di preparazione della popolazione: “Il problema non è solo che faccia più caldo, ma che questo arrivi sempre più presto“. La titolare del dicastero ha poi approfondito la questione spiegando che “il problema è non solo che aumentino le temperature, ma che il caldo arrivi prima, quando gli organismi non sono ancora acclimatati alle temperature elevate“, aggiungendo che, di conseguenza, “le persone percepiscono meno il rischio” e tendono a proteggersi meno del dovuto. Garcia ha anche evidenziato l’impatto generazionale di questa accelerazione climatica, ricordando che “una generazione intera sta vivendo un clima profondamente diverso da quello della propria infanzia“. Anche il mondo del lavoro subisce forti ripercussioni, come confermato da Hector Tejero, responsabile Salute e Cambiamento climatico del ministero. Tejero ha evidenziato come “gli incidenti sul lavoro aumentano fino al 17%“, concludendo con un severo avvertimento: “Il cambiamento climatico e il caldo estremo fanno ammalare e uccidono“.

Le nuove misure del piano nazionale meteosalute 2026

Per fronteggiare questa evoluzione climatica, l’esecutivo spagnolo ha strutturato il nuovo “Piano nazionale di azioni preventive degli effetti dell’eccesso di temperatura sulla Salute 2026“. L’iniziativa punta a ridurre in modo drastico la mortalità e la morbilità connesse alle ondate di calore, introducendo una metodologia di allerta totalmente rinnovata. I valori soglia utilizzati in precedenza sono stati interamente ricalcolati tramite uno studio statistico approfondito delle serie storiche comprese tra il 2012 e il 2023. Da questa analisi sono stati volutamente esclusi gli anni 2020 e 2021, una scelta necessaria per evitare le evidenti distorsioni dei dati causate dalla mortalità registrata durante la pandemia di Covid 19.

La novità principale del piano è rappresentata dall’introduzione di una mappa dettagliata che individua 182 “zone di meteosalute“, definite integrando le aree climaticamente omogenee tracciate dall’Agenzia meteorologica spagnola (Aemet). Il monitoraggio si affida a un algoritmo predittivo che attiva le procedure di allerta quando le temperature stimate superano la soglia critica per almeno 3 giorni consecutivi. Per garantire una copertura efficace anche di fronte ad anomalie stagionali improvvise, il periodo ufficiale di attivazione del piano è stato fissato dal 13 maggio al 30 settembre. Le autorità mantengono comunque la facoltà di estendere la validità del protocollo dal 1 maggio fino al 15 ottobre in caso di ondate di calore precoci o tardive, offrendo uno strumento flessibile per tutelare i cittadini.