Indian Oil Corporation, la principale raffineria dell’India, ha indetto gare d’appalto per il noleggio di navi destinate al trasporto di GPL e petrolio dai porti situati all’interno dello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più sensibili e strategiche per l’approvvigionamento energetico globale. Le gare rappresentano le prime iniziative avviate da IOC dopo la firma dell’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran, finalizzato a porre fine alla guerra e a consentire la riapertura della via navigabile. La decisione assume quindi un rilievo particolare per il mercato energetico indiano, fortemente dipendente dalle forniture provenienti dal Golfo Persico.
Gare d’appalto per VLGC, Suezmax e VLCC
Secondo quanto emerge dai documenti, Indian Oil sta cercando di noleggiare tre diverse tipologie di navi: una VLGC, una petroliera Suezmax e una VLCC. Si tratta di unità fondamentali per il trasporto su larga scala di prodotti energetici, in un momento in cui la continuità delle forniture dal Medio Oriente resta un elemento centrale per la sicurezza energetica dell’India. Una VLCC, acronimo di Very Large Crude Carrier, trasporta in genere circa 2 milioni di barili di petrolio. Una VLGC, ovvero Very Large Gas Carrier, può invece contenere circa 45.000 tonnellate di GPL, miscela di propano e butano utilizzata in India principalmente come gas da cucina. La Suezmax ha una capacità intermedia e può trasportare circa un milione di barili di petrolio.
GPL da Qatar, Kuwait o Emirati Arabi Uniti tra il 30 giugno e il 4 luglio
Per quanto riguarda il GPL, IOC intende prelevare il carico tra il 30 giugno e il 4 luglio dai porti di Ras Laffan, in Qatar, Mina Al Ahmadi, in Kuwait, oppure Ruwais, negli Emirati Arabi Uniti. La scelta di questi porti conferma il ruolo centrale del Golfo Persico nelle forniture energetiche destinate all’India. Il GPL resta un prodotto essenziale per il mercato interno indiano, dove viene impiegato soprattutto come gas da cucina, rendendo particolarmente rilevante la regolarità dei flussi di approvvigionamento.
Una VLCC per il petrolio dal Kuwait verso l’India
Oltre alla gara per la VLGC, la raffineria indiana sta cercando di noleggiare una VLCC per prelevare petrolio dal porto kuwaitiano di Mina Al Ahmadi tra il 28 e il 29 giugno. La capacità di una nave di questa classe, pari generalmente a circa 2 milioni di barili di greggio, rende l’operazione significativa sia per i volumi coinvolti sia per il valore strategico delle forniture destinate al mercato indiano. Il ricorso a una Very Large Crude Carrier indica l’esigenza di movimentare grandi quantità di petrolio lungo una rotta tornata al centro dell’attenzione internazionale dopo l’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran.
Suezmax da Ras Al Khafji per la costa occidentale dell’India
Indian Oil sta inoltre cercando di noleggiare una Suezmax per caricare merci tra il 29 e il 30 giugno dal porto di Ras Al Khafji, in Arabia Saudita. La destinazione prevista è la costa occidentale dell’India, area strategica per la ricezione e la distribuzione dei prodotti energetici importati. La Suezmax, con una capacità di circa un milione di barili di petrolio, rappresenta una soluzione adatta a trasporti di grandi volumi, pur con dimensioni inferiori rispetto a una VLCC. L’inserimento di questa nave nelle gare d’appalto conferma l’intenzione di IOC di diversificare le modalità di carico e le fonti di approvvigionamento all’interno della regione.
Il peso strategico dello Stretto di Hormuz per l’energia indiana
Lo Stretto di Hormuz rimane uno snodo cruciale per il traffico marittimo di petrolio e GPL diretto verso l’Asia. La decisione di Indian Oil di procedere con nuove gare d’appalto per il noleggio di navi dopo l’intesa provvisoria tra Washington e Teheran segnala una ripresa operativa su una rotta fondamentale per il commercio energetico. Le operazioni indicate nei documenti coinvolgono porti in Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, confermando il ruolo del Golfo Persico come principale area di rifornimento per il fabbisogno energetico indiano. In particolare, la combinazione tra carichi di GPL e petrolio greggio evidenzia la necessità di garantire continuità sia al settore domestico sia alla raffinazione.
Indian Oil punta a garantire forniture di GPL e petrolio
Le gare per il noleggio di una VLGC, di una Suezmax e di una VLCC indicano una strategia volta ad assicurare forniture energetiche in tempi ravvicinati, con carichi previsti tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Il calendario delle operazioni è preciso: la VLCC dovrebbe caricare petrolio da Mina Al Ahmadi tra il 28 e il 29 giugno, la Suezmax dovrebbe caricare da Ras Al Khafji tra il 29 e il 30 giugno, mentre il carico di GPL su VLGC è previsto tra il 30 giugno e il 4 luglio da Ras Laffan, Mina Al Ahmadi o Ruwais. Nel complesso, le procedure avviate da IOC rappresentano un passaggio significativo per la ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, in un contesto in cui l’India continua a dipendere dalle importazioni di petrolio e GPL provenienti dal Golfo Persico.


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