Equinor e i suoi partner hanno deciso di investire poco più di 4 miliardi di corone norvegesi, pari a circa 358 milioni di euro, in un nuovo progetto sottomarino destinato ad aumentare la produzione di gas naturale dal giacimento offshore norvegese di Troll. L’iniziativa, denominata TWIN, rafforza il ruolo strategico del campo nel Mare del Nord, considerato la maggiore risorsa di gas della Norvegia. Il progetto arriva in un contesto in cui la Norvegia continua a ricoprire una posizione centrale per la sicurezza energetica europea. Il Paese è infatti il principale fornitore di gas naturale in Europa, coprendo circa il 30% della domanda annua del continente. In questo scenario, ogni nuovo sviluppo legato a Troll assume un peso significativo per la continuità delle forniture e per la valorizzazione delle infrastrutture già presenti nell’area.
Il progetto TWIN aggiungerà 11 miliardi di metri cubi standard di gas
Secondo quanto annunciato da Equinor, il progetto TWIN dovrebbe contribuire con un totale di circa 11 miliardi di metri cubi standard di gas provenienti dal giacimento di Troll. Si tratta di un incremento rilevante per un campo già centrale nella produzione offshore norvegese e nella capacità del Paese di sostenere le esportazioni verso il mercato europeo. L’intervento è stato concordato da Equinor insieme ai partner Petoro, Shell, TotalEnergies e ConocoPhillips. La struttura del progetto prevede due pozzi collegati a una struttura sottomarina e un gasdotto connesso alle infrastrutture sottomarine esistenti, in modo da accelerare lo sviluppo e ridurre i costi attraverso il riutilizzo degli impianti già disponibili.
Produzione prevista già dal 2028
Le società coinvolte puntano ad avviare la produzione del nuovo progetto in tempi rapidi. Gunnar Nakken, vicepresidente senior di Equinor per i progetti e le attività sottomarine in Norvegia, ha dichiarato: “le aziende puntano ad avviare la produzione dal nuovo progetto già nel 2028”. La tempistica indicata evidenzia l’obiettivo di portare rapidamente nuova produzione sul mercato, sfruttando la standardizzazione delle soluzioni tecniche e l’integrazione con infrastrutture già operative. Non è chiaro, tuttavia, quale potrà essere il contributo del progetto su base giornaliera o annuale, e la società non ha rilasciato commenti in merito.
Standardizzazione e riutilizzo delle infrastrutture per ridurre i costi
Uno degli elementi centrali del progetto TWIN è l’approccio industriale adottato per contenere i costi e comprimere i tempi di realizzazione. Equinor punta a utilizzare infrastrutture e attrezzature esistenti, evitando sviluppi più complessi e costosi e rendendo più efficiente l’intero processo di messa in produzione. Nakken ha spiegato: “semplificando, aumentando la standardizzazione e riutilizzando infrastrutture e attrezzature esistenti, stiamo riducendo i costi e consentendo una produzione più rapida, in linea con i nostri nuovi metodi di lavoro”. Questa strategia si inserisce in una fase in cui le compagnie energetiche cercano di massimizzare la produzione dai giacimenti maturi e dalle aree già sviluppate, puntando su interventi mirati e tecnicamente integrati con gli asset esistenti.
Troll West e la terza fase dello sviluppo Troll
Il progetto TWIN rappresenta la terza fase della fase 3 di Troll, che produce gas dal giacimento di Troll West. La nuova iniziativa è costituita da due pozzi in una struttura sottomarina e da un gasdotto collegato alle infrastrutture sottomarine già presenti nell’area. L’annuncio segue quello del mese scorso, quando l’autorità norvegese per la sicurezza petrolifera ha concesso a Equinor il permesso di avviare la produzione di gas dalla seconda fase, ora completata, della fase 3 di Troll. Il nuovo sviluppo si colloca quindi in continuità con il progressivo ampliamento della produzione del campo, confermando la centralità di Troll nella strategia energetica norvegese.
Il ruolo del giacimento Troll nella sicurezza energetica europea
Il giacimento di Troll, situato nel Mare del Nord, è la maggiore risorsa di gas della Norvegia. La sua produzione è particolarmente rilevante per l’Europa, che dipende in modo significativo dalle forniture norvegesi per coprire il proprio fabbisogno energetico annuo. Con circa il 30% della domanda europea soddisfatta dalla Norvegia, nuovi progetti come TWIN contribuiscono a consolidare la capacità del Paese di mantenere flussi di gas stabili verso il continente. L’aggiunta prevista di circa 11 miliardi di metri cubi standard rafforza il valore del giacimento in una fase in cui l’affidabilità delle forniture resta un elemento centrale per il mercato energetico europeo.
La composizione della partnership nel giacimento Troll
Nel giacimento Troll, Equinor detiene una quota del 30,55%. La partecipazione maggiore appartiene alla società statale Petoro, che possiede il 55,93%. Gli altri partner sono Shell con l’8,19%, TotalEnergies con il 3,69% e ConocoPhillips con l’1,64%. La presenza di grandi operatori internazionali conferma l’importanza industriale del campo e il peso del progetto TWIN all’interno dello sviluppo offshore norvegese. Con l’investimento da oltre 4 miliardi di corone norvegesi, Equinor e i suoi partner puntano a estendere ulteriormente il contributo produttivo di Troll, valorizzando infrastrutture già esistenti e accelerando l’arrivo di nuova produzione di gas naturale dal Mare del Nord.


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