Il Consiglio Europeo per la Ricerca ha assegnato 838 milioni di euro per finanziare 319 progetti scientifici all’avanguardia nell’ambito degli Advanced Grant, uno dei principali strumenti europei a sostegno della ricerca di frontiera. I progetti spaziano dalle neuroscienze alla robotica, con l’obiettivo di sostenere studiosi già affermati nello sviluppo di ricerche ad alto rischio e potenziale impatto. Sul piano geografico, il Regno Unito guida la classifica con 62 progetti finanziati, seguito da Germania (46) e Svizzera (32). L’Italia si colloca al 7° posto con 19 progetti. Se però si considera la nazionalità dei ricercatori, il quadro cambia: gli scienziati italiani salgono al 3° posto con 29 finanziamenti, preceduti da tedeschi (52) e britannici (45), confermando una forte presenza italiana nella ricerca europea di alto livello, anche al di fuori dei confini nazionali.
In Italia, le istituzioni più premiate sono Università e Politecnico di Milano, Università di Pavia e Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che hanno ottenuto 2 Advanced Grant ciascuna. Si sono aggiudicate un finanziamento anche le Università Bocconi di Milano e Ca’ Foscari di Venezia, il Politecnico di Torino e la Scuola Imt Alti Studi di Lucca, insieme alle Università di Brescia, Bologna, Trento e Pisa, all’Istituto Universitario Europeo di Firenze e alle Università Sapienza di Roma e Aldo Moro di Bari. Ben 3.329 proposte sono state presentate per questa tornata di finanziamenti, un numero record più alto del 31% rispetto a quello dello scorso anno.


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