La Francia sta affrontando una delle più gravi ondate di caldo degli ultimi anni, con conseguenze già drammatiche sul piano sanitario e sociale. Dall’inizio dell’emergenza, il numero dei decessi per annegamento ha raggiunto quota 55, una cifra destinata – secondo le autorità – a crescere ulteriormente nelle prossime ore. A confermarlo è stato il Ministro dello Sport Marina Ferrari, che in un’intervista a Franceinfo ha dichiarato: “Ieri sera eravamo a 55 annegamenti, ma temiamo che la situazione possa peggiorare“.
Parigi in emergenza sanitaria: ospedali al limite
La situazione più critica si registra nella capitale Parigi, dove il sistema ospedaliero è descritto come prossimo al collasso. Il prefetto di polizia Patrice Faure ha parlato apertamente di punto di saturazione delle strutture ospedaliere, giustificando l’introduzione di nuove restrizioni urgenti. Tra le misure adottate figura il divieto temporaneo di consumo di alcolici in pubblico e la limitazione della vendita di alcolici da asporto, provvedimenti pensati per ridurre la pressione sui pronto soccorso.
Arresti cardiaci in aumento e giovani colpiti
Anche il fronte sanitario mostra dati allarmanti. Il Ministro della Salute Stéphanie Rist ha riferito che il servizio di emergenza di Parigi ha registrato nelle ultime 24 ore un numero di arresti cardiaci 4 volte superiore alla media. Preoccupa inoltre il fatto che siano stati colpiti anche soggetti giovani. Le restrizioni sull’alcol saranno applicate a fasce orarie precise: il consumo in pubblico sarà vietato dalle 12 alle 7 del mattino nei giorni indicati, mentre la vendita da asporto sarà sospesa nelle ore serali e notturne tra oggi e domenica. Restano esclusi ristoranti e bar con posti a sedere.
Allerta rossa e impatto diffuso sul Paese
L’emergenza riguarda una parte significativa della popolazione: oltre 44 milioni di persone su 67 milioni sono sottoposte all’allerta rossa, il livello massimo previsto dal sistema meteorologico nazionale. L’ondata di calore sta inoltre avendo effetti a catena sull’intero sistema produttivo ed energetico. Due reattori nucleari sono stati spenti per evitare lo scarico di acqua eccessivamente calda nei fiumi già surriscaldati, mentre in alcune regioni agricole – come Bretagna e Paesi della Loira – si segnalano perdite massive negli allevamenti avicoli. Le previsioni indicano che il caldo estremo continuerà nei prossimi giorni, mantenendo alta la pressione su ospedali, infrastrutture e servizi di emergenza in tutto il Paese.


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