Il ministro del Petrolio egiziano, Karim Badawi, ha incontrato una delegazione della compagnia energetica italiana Eni, composta dal direttore generale di Eni Egitto, Francesco Gaspari, e dal vicedirettore generale, Mahmoud Abu El Yazid, per fare il punto sui piani di incremento della produzione di gas naturale nelle aree di concessione nel Mar Mediterraneo e nel Delta del Nilo. Al centro del confronto vi sono stati i programmi operativi destinati a sostenere la produzione egiziana di gas, in un quadro di collaborazione che coinvolge anche altri partner internazionali, tra cui Bp. L’incontro ha permesso di aggiornare lo stato dei lavori su alcuni pozzi considerati strategici per rafforzare l’offerta energetica del Paese e valorizzare le infrastrutture esistenti.
Pozzo North Nidoco-2, avvio della produzione entro fine giugno
La notizia più rilevante emersa dall’incontro riguarda lo stato di avanzamento dei lavori per la messa in produzione del pozzo North Nidoco-2, prevista entro la fine di giugno. Il progetto viene sviluppato in collaborazioneazione con Bp e dovrebbe aggiungere circa 50-60 milioni di piedi cubi di gas al giorno alla produzione disponibile. Durante l’incontro, il ministro Karim Badawi ha fatto il punto con i rappresentanti di Eni sullo stato di avanzamento delle attività necessarie all’entrata in produzione del pozzo, considerato un tassello importante nei piani di incremento della produzione di gas naturale in Egitto. L’obiettivo è rispettare la tabella di marcia e assicurare un contributo aggiuntivo alla disponibilità di gas nel breve periodo.
Nuovo pozzo Southwest Noor nel Mar Mediterraneo entro fine anno
Le due parti hanno discusso anche i preparativi per la perforazione del nuovo pozzo Southwest Noor nel Mar Mediterraneo, il cui inizio è previsto entro la fine dell’anno. Il progetto rientra nei piani di sviluppo delle aree di concessione mediterranee e si inserisce nella strategia di rafforzamento dell’attività esplorativa e produttiva. Il ministro ha sottolineato l’importanza di uno sforzo congiunto per accelerare le operazioni di perforazione e rispettare i tempi previsti. La cooperazione tra il dicastero egiziano del petrolio, Eni e gli altri partner industriali resta quindi centrale per procedere con le attività programmate e mantenere l’avanzamento dei progetti nei tempi stabiliti.
Pozzo Tort-6, il ruolo di Pharaonic Petroleum Company, Bp ed Eni
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il dossier relativo al pozzo Tort-6, situato nel Mar Mediterraneo e gestito dalla Pharaonic Petroleum Company. In questo progetto Bp è l’operatore principale, in partnership con Eni. La perforazione del pozzo Tort-6 è prevista per quest’anno. Anche questo intervento rientra nel più ampio quadro delle attività finalizzate a sostenere la produzione di gas e a rafforzare il ruolo delle aree offshore egiziane nello sviluppo energetico del Paese.
Giacimento Kronos, avanti il collegamento tra Cipro ed Egitto
Oltre ai progetti di produzione nel Mediterraneo e nel Delta del Nilo, Badawi e la delegazione di Eni hanno discusso gli ultimi sviluppi sul collegamento del giacimento di gas cipriota di Kronos con l’Egitto. Il confronto ha riguardato anche il completamento delle procedure tecniche e contrattuali del progetto. Il collegamento del giacimento Kronos rappresenta un passaggio di rilievo per valorizzare le infrastrutture egiziane e rafforzare la posizione del Paese come snodo regionale per il gas. Il progetto punta a creare una connessione tra le risorse di gas cipriote e la capacità infrastrutturale egiziana, con l’obiettivo di massimizzare i benefici economici per tutte le parti coinvolte.
Cooperazione tra Il Cairo e Nicosia per la decisione finale di investimento
Il ministro del petrolio ha evidenziato la continua cooperazione tra Il Cairo e Nicosia per far progredire il progetto Kronos verso la fase di attuazione e arrivare alla decisione finale di investimento da parte del consorzio di partner. Il dicastero guidato da Karim Badawi si è impegnato ad accelerare le procedure e a intensificare gli sforzi congiunti con tutte le parti coinvolte nel progetto. L’obiettivo è massimizzare i benefici economici delle infrastrutture egiziane e consolidare il ruolo dell’Egitto come snodo regionale per il commercio del gas.
Egitto hub regionale del gas nel Mediterraneo orientale
L’incontro tra il ministro del Petrolio egiziano e la delegazione di Eni Egitto conferma la centralità della cooperazione energetica tra Egitto, Italia, Cipro e partner internazionali come Bp nel quadro dello sviluppo del gas nel Mediterraneo orientale. Dalla messa in produzione del pozzo North Nidoco-2 entro fine giugno alla perforazione del nuovo pozzo Southwest Noor, fino al dossier Tort-6 e al collegamento del giacimento cipriota Kronos con l’Egitto, il confronto ha delineato una serie di passaggi operativi destinati a sostenere l’aumento della produzione di gas naturale e a rafforzare la funzione strategica delle infrastrutture egiziane nel commercio regionale del gas.


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