Il cielo notturno si tinge di verde: come vedere l’airglow grazie alla Luna Nuova

Un fenomeno affascinante simile alle aurore boreali ma generato da reazioni fotochimiche: ecco tutti i segreti per ammirarlo lontano dall'inquinamento luminoso

Il 15 giugno il cielo notturno ci regala un’occasione per ammirare uno spettacolo tanto affascinante quanto sfuggente, grazie all’arrivo della Luna Nuova. L’assenza di illuminazione del nostro satellite naturale renderà infatti la volta celeste particolarmente buia, creando le condizioni perfette per andare a caccia del cosiddetto airglow, una misteriosa luminescenza verde che spesso viene confusa con le più note aurore polari. Questo bagliore spettrale, a differenza dei fenomeni aurorali legati all’attività del Sole, avvolge costantemente la nostra atmosfera superiore, manifestandosi in maniera silenziosa e continua. L’inquinamento luminoso delle nostre città e il chiarore lunare tendono quasi sempre a nascondere questa debole emissione luminosa, rendendola invisibile a occhio nudo per la maggior parte del tempo.

Cos’è l’airglow e perché è diverso dall’aurora

Molti osservatori confondono l’airglow con un’aurora boreale a causa della sua tipica colorazione verde brillante, eppure la sua genesi è completamente differente. Le aurore sono causate dall’interazione tra le particelle solari e il campo magnetico terrestre, manifestandosi in maniera più intensa verso Nord e verso Sud in prossimità dei poli magnetici. L’airglow, invece, deriva da precise reazioni fotochimiche che avvengono nell’alta atmosfera del nostro pianeta. Durante il giorno, i forti raggi ultravioletti provenienti dal Sole colpiscono le molecole di ossigeno e azoto presenti ad alta quota, separandole. Nel corso della notte, questi stessi atomi si ricombinano rilasciando l’energia accumulata precedentemente sotto forma di luce visibile, creando questo persistente alone verdastro che decora la volta celeste.

Le condizioni ideali per l’osservazione

Sebbene questo bagliore sia presente in cielo quasi tutte le notti dell’anno, la sua estrema debolezza lo rende una preda difficile per gli osservatori amatoriali. Per riuscire a scorgere l’airglow, occorre soddisfare determinati requisiti atmosferici e ambientali. Il primo riguarda proprio la fase lunare: la totale oscurità garantita dalla Luna Nuova del 15 giugno assicura un cielo eccezionalmente scuro, privo di interferenze luminose naturali. Il secondo requisito indispensabile è la rigorosa scelta del luogo di osservazione. Occorre allontanarsi drasticamente dai grandi centri abitati, fuggendo dall’inquinamento luminoso per raggiungere siti con cieli estremamente bui, come montagne isolate o vallate profonde. Posizionandosi in un luogo aperto e buio, volgendo magari lo sguardo verso Est oppure verso Ovest senza farsi accecare da fonti di luce artificiale, sarà possibile catturare l’essenza di questa delicata danza chimica.