Il Giappone conquista lo Spazio: il lancio del razzo H3 è un trionfo, 6 satelliti in orbita

JAXA ha rilasciato 6 piccoli satelliti in orbita utilizzando per la prima volta un vettore alimentato esclusivamente a propellente liquido, completando la gamma dei nuovi lanciatori

Il cielo sopra il centro spaziale di Tanegashima, nel Sud/Ovest del Giappone, si è illuminato per il decollo del razzo H3 numero 6. L’agenzia spaziale nipponica JAXA ha portato a termine con successo la missione, decollata esattamente alle 09:55 ora locale di oggi venerdì 12 giugno, dopo aver subito un rinvio di 2 giorni a causa delle condizioni meteorologiche avverse che interessavano l’area di lancio nella prefettura di Kagoshima. Questo evento rappresenta un traguardo tecnico fondamentale per l’ingegneria aerospaziale del Paese asiatico, poiché rappresenta a tutti gli effetti il primo volo giapponese spinto unicamente da motori a combustibile liquido. L’assenza dei classici propulsori ausiliari a stato solido caratterizza questa nuova e più semplice configurazione, equipaggiata con 3 motori principali, una scelta progettuale che rende il vettore sensibilmente più leggero e meno costoso rispetto agli altri modelli della stessa famiglia. Con questo volo ineccepibile, JAXA ha dichiarato di aver completato ufficialmente la gamma delle 3 configurazioni previste per i vettori H3.

I payload

A bordo del lanciatore nipponico hanno viaggiato ben 6 piccoli satelliti, ognuno con una missione scientifica o tecnologica ben precisa da compiere a centinaia di km di quota. Tra i carichi utili più interessanti spicca Umitsubame, un dispositivo sviluppato dall’Institute of Science Tokyo, progettato per utilizzare una telecamera ad altissime prestazioni per l’osservazione dettagliata degli oceani. Accanto a questo strumento, il razzo ha trasportato con successo anche Shiraito, un satellite dell’Università di Shizuoka concepito per testare nuove e fondamentali tecnologie mirate alla rimozione dei detriti artificiali che affollano lo Spazio. L’inserimento in orbita di questi dispositivi da parte dell’agenzia conferma l’assoluta affidabilità del vettore nella sua veste definitiva, permettendo al Giappone di proporre una soluzione altamente competitiva e versatile nel complesso mercato globale dei lanci aerospaziali.

La rivincita JAXA dopo i ritardi e gli imprevisti

Il trionfo della missione odierna ha un sapore particolarmente dolce per gli ingegneri del centro spaziale, chiamati a superare una lunga e difficile serie di ostacoli complessi registrati nei mesi passati. L’ultimo tentativo di lancio di un vettore H3, avvenuto a dicembre scorso, si era purtroppo concluso con un fallimento e il mancato posizionamento del satellite nella sua orbita prevista. Ancora prima, nel marzo 2023, l’attesissimo volo inaugurale del razzo era terminato in modo drammatico con l’invio di un comando di autodistruzione da terra, una decisione estrema ma inevitabile causata dalla mancata accensione del motore del secondo stadio. Anche il volo numero 6 ha dovuto affrontare il suo personale percorso a ostacoli, subendo un netto ritardo sulla tabella di marcia dopo che nel mese di luglio era stato rilevato un problema durante un delicato test di combustione dei motori. La perfetta e fluida esecuzione della missione odierna spazza via definitivamente tutte le incertezze, rilanciando con forza le ambizioni scientifiche e commerciali giapponesi oltre l’atmosfera terrestre.