Attraverso un comunicato stampa datato 29 maggio 2026, la realtà indipendente viaraffineria ha annunciato ufficialmente il suo tanto atteso ritorno nei propri locali a Catania. La notizia più rilevante per i lettori e per l’intera comunità culturale sul territorio è proprio questa riapertura strategica, che segna un simbolico e importante ritorno a casa dopo più di un anno continuo di assenza da tali luoghi. Per festeggiare questa attesa ripartenza in concomitanza con il solstizio d’estate, lo spazio culturale ha ideato e organizzato Sol Stare, un evento speciale interamente dedicato all’esplorazione del Mediterraneo attraverso la fusione tra riti magici, onirismo e suoni elettronici ancestrali. L’appuntamento è fissato per il prossimo 21 giugno 2026, con l’apertura delle porte programmata a partire dalle ore 18.30. L’intera serata si propone come un’immersione profonda progettata per intrecciare in modo fluido la memoria collettiva, l’onirismo e l’elettronica rituale, configurandosi come un’occasione volta alla scoperta di antiche stregonerie, sonorità oniriche e canti rituali. L’iniziativa intende dedicare un ampio spazio di riflessione e approfondimento alle genealogie femminili, ai paesaggi simbolici del bacino del Mediterraneo e a tutte le sue identità ibride e trasformative.
Informazioni utili, biglietti e l’organizzazione dell’evento a Catania
La manifestazione Sol Stare si svolgerà interamente presso gli storici spazi fisici di viaraffineria, situati precisamente in Via Raffineria, 44, a Catania. Per quanto riguarda le modalità di accesso, l’ingresso all’evento è completamente libero e gratuito per tutti i soggetti associati a viaraffineria. L’appuntamento culturale viene organizzato e reso possibile sul territorio grazie al fondamentale supporto tecnico fornito dal Teatro Coppola e può contare sulla prestigiosa media partnership ufficiale garantita da balloonproject. La gestione delle relazioni con i media e l’ufficio stampa sono interamente curati da Valentina Lucia Barbagallo, giornalista pubblicista iscritta all’ordine con la tessera numero 161775. Per ricevere informazioni o per contatti diretti è possibile utilizzare il recapito telefonico (+39) 3498471800 oppure scrivere all’indirizzo di posta elettronica v.barbagallo@balloonproject.it. Per seguire gli aggiornamenti digitali legati all’evento sono disponibili il sito internet ufficiale www.balloonproject.it e i profili attivi sulle piattaforme social Instagram e Facebook rintracciabili all’indirizzo balloonproject.art.
Il progetto editoriale Lavoro Oscuro e la riscoperta della magia mediterranea
Il programma ufficiale dell’evento inizierà puntualmente alle ore 18.30 con una discussione e un confronto pubblico intorno a Lavoro Oscuro, un testo approfondito realizzato dal collettivo artistico e di ricerca ৺ ෴ ర ∇ ❃ ﹌﹌, composto da Sonia D’Alto, Claudia Gangemi, Susanna Gonzo, Sofia Melluso e nao. A presentare direttamente il testo al pubblico e a moderare l’incontro saranno l’autrice Claudia Gangemi, affiancata da Giulia Caruso e Gabriele Logiudice. Questa specifica pubblicazione è nata originariamente dall’esperienza vissuta all’interno della residenza di Marea Art Project sulla Costiera Amalfitana, e si configura a tutti gli effetti come un’esplorazione collaborativa e una rilettura contemporanea incentrata sulla magia mediterranea e sui rituali di guarigione tradizionali.
Intrecciando in modo sistematico le storie orali e le memorie collettive ereditate dalle comunità di Praiano, il progetto di ricerca fa riemergere con precisione racconti storici legati al volo, alla trasformazione e al simbolico lavoro oscuro condotto storicamente dalle donne. Il volume funziona al contempo sia come un vero e proprio archivio di ricerca sul campo sia come un invito esplicitamente poetico a riscoprire gli incantesimi e la consapevolezza di sé inscritti nel paesaggio costiero, ponendosi la finalità politica di mettere apertamente in discussione la storica soppressione a cui sono state sottoposte queste genealogie femminili.
Le performance sonore e la musica elettronica sperimentale di Auteri e NIMA
La conversazione incentrata sul testo lascerà successivamente spazio all’approccio sonoro e alla musica elettronica sperimentale di due artisti di rilievo. A partire dalle ore 19.45, l3 tre artist3 coinvolte si esibiranno in due performance distinte ed eterogenee, ma inserite intenzionalmente all’interno di un flusso organico continuo e privo di interruzioni. Si inizierà ufficialmente con la performance intitolata Artificial Dreams di Vittorio Auteri. Questo progetto si definisce come una ricerca sonora interamente incentrata sulla scrittura progressiva di un infinito diario onirico uditivo. Fondendo insieme la musica ambient, la tecnica dei field recordings e l’elettroacustica, il diario si compone di narrazioni acustiche strutturate per trattenere quella sottile soglia liminale che divide il mondo onirico dallo stato di veglia, colta in tutta la sua frammentazione e uncanniness. I costanti cambi di scenario e gli ambienti sonori che si mescolano o che suonano espressamente “incoerenti” tra loro costituiscono la base metodologica del lavoro, il cui obiettivo è spingere gli ascoltatori e le ascoltatrici ad attingere ai propri ricordi personali per visualizzare le storie nascoste nelle registrazioni.
Alle ore 20.45 il racconto diaristico di Auteri si dissolverà nei canti ancestrali del live di NIMA. La producer, compositrice e songwriter siciliana guiderà il pubblico presente all’interno della propria identità musicale, che ricombina in una definita chiave elettronica le varie sponde del Mediterraneo. Nelle sue produzioni il passato ancestrale irrompe direttamente nel presente-futuro e la lingua ibrida scelta per il suo Mediterraneo 2.0 è il Nụhmeyya, un idioma in cui fluiscono liberamente le sonorità della lingua siciliana, della lingua araba e della lingua greca. Attraverso questa operazione NIMA supera il concetto geografico di terra e spazio, e le sue radici ibride restituiscono il battito vitale a un’eredità popolare che riemerge grazie alle tecnologie dell’elettronica. Nel suo Mediterraneo decostruito e ricombinato, la parola si inserisce come un canto rituale di aperta ribellione, muovendosi in una quiete che si fa ferocia primitiva.
Profili e biografie: la storia dei protagonisti dell’evento
Il collettivo ৺ ෴ ర ∇ ❃ ﹌﹌, formato da Sonia D’Alto, Claudia Gangemi, Susanna Gonzo, Sofia Melluso e nao, è un gruppo di studio polimorfico nato nell’ottobre del 2020 tra le città di Palermo, Napoli e Berlino. L’intento principale del gruppo è quello di esplorare l’intersezione tra il femminismo e la questione meridionale, rielaborando i miti e le narrazioni storiche tradizionali al fine di creare alleanze multitemporali con il presente. Il loro approccio metodologico prevede l’uso della forma dialogica e dell’autoeducazione come pratiche stabili di immaginazione collettiva. Tra i membri troviamo Claudia Gangemi, nata a Catania nel 1993, che opera come ricercatrice, curatrice e scrittrice con un background internazionale sviluppato in pedagogia artistica, cooperazione culturale e pratiche collettive. Si occupa di performatività del linguaggio, immaginari istituzionali e pensiero collettivo attraverso scritti, collaborazioni artistiche, performance, workshop e mostre d’arte. Dal 2023 gestisce collettivamente lo spazio Gelateria Sogni di Ghiaccio a Bologna e nel 2025 ha fondato Avantieri, una piattaforma curatoriale e pedagogica incentrata sull’immaginario mediterraneo.
Il musicista Vittorio Auteri fa parte attivamente della scena musicale catanese dall’anno 2016 e scrive e produce musica elettronica per la danza contemporanea e per il teatro dal 2019. Negli anni ha pubblicato cinque album con diverse formazioni, tra cui spiccano lumi (genere neoclassica) e l’écume des jours (genere digital folk). Ha collaborato tre volte con il centro coreografico Scenario Pubblico componendo le musiche per due restituzioni del percorso MoDem e per lo spettacolo Kristo, drammaturgia scritta e diretta da Roberto Zappalà. Nel 2020 è stato tra i partecipanti selezionati di Biennale College Musica presso il CiMM di Venezia, e nello stesso anno la band statunitense Battles ha premiato un suo remix del loro album Juice B Crypts all’interno della competizione indetta da Metapop e Warp Records. Dal 2022 la sua attività principale ruota attorno a Desperate Housewaifus, collettivo multidisciplinare fortemente influenzato da Antonin Artaud, attivo nella creazione di installazioni e performance che uniscono teatro contemporaneo e musica sperimentale, con il quale si è esibitə in diversi spazi e festival indipendenti in Italia. Nel 2025 ha composto, in collaborazione con Puccio Castrogiovanni, le musiche di Catania TVB, un lavoro audiovisivo che vede unire le forze del pluripremiato fotografo Daniele Vita, di Biagio Guarrera e di Stefano Buda. Parallelamente ricopre il ruolo di educatore a Catania, insegnando sia la lingua inglese sia suono/produzione. Dal 2023, insieme a Desperate Housewaifus, tiene regolarmente workshop su scrittura creativa, registrazione ambientale ed esplorazione del suono nello spazio.
L’artista NIMA, nata nel 1997, è una nota producer, compositrice e songwriter siciliana. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo EP intitolato RAʾĪS, concepito come il manifesto della sua identità musicale e come punto di partenza di una ricerca sonora focalizzata sulla ricombinazione in chiave elettronica delle sponde del Mediterraneo.
Infine, l’intera cornice dell’evento fa capo a viaraffineria, una realtà indipendente per la promozione dell’arte e della ricerca contemporanea nata a Catania nel 2019. Viaraffineria si propone come uno spazio fisico e simbolico di sperimentazione artistica, curatoriale, sonora e narrativa con le quali si intende stimolare la riflessione sul tempo presente. L’attenzione dell’organizzazione è particolarmente rivolta al cambiamento climatico, alla memoria storica dei luoghi e alle prospettive future del territorio siciliano. Con la sua programmazione viaraffineria intende sostenere attivamente un processo di decentramento culturale volto alla valorizzazione di contesti ritenuti marginali. Il team interno di viaraffineria è composto stabilmente dai professionisti Giulia Caruso, Gabriele Logiudice e Maria Vittoria Di Sabatino.


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