La trasformazione radicale dei trasporti nelle grandi metropoli del Centro America compie un passo senza precedenti storici. Il Messico ha deciso di scommettere con decisione sulla mobilità sostenibile per ridisegnare il proprio tessuto connettivo urbano, e per tradurre in realtà questo imponente disegno strutturale ha scelto ancora una volta l’esperienza tecnologica di Leitner. L’azienda altoatesina, appartenente al prestigioso gruppo HTI, guiderà le città messicane in una vera e propria rivoluzione verde dei trasporti, un’operazione che si preannuncia unica al mondo per le sue precise dimensioni infrastrutturali. Questa imponente accelerazione si sostanzia in quattro nuovi progetti avveniristici che porteranno alla nascita di ben quaranta chilometri di linee funiviarie urbane, le quali andranno ad aggiungersi ai ventiquattro chilometri già pienamente attivi e funzionanti sul territorio sin dal 2023.
Il valore complessivo dell’operazione economica mette in luce la centralità strategica del piano strategico nazionale. I progetti attualmente in fase di realizzazione prevedono un investimento pubblico complessivo di circa 720 milioni di euro, una cifra straordinaria che sarà interamente e completamente a carico dello Stato messicano. Per le comunità locali la transizione ecologica non rappresenta soltanto un’importante e doverosa attenzione per l’ambiente e per la riduzione delle emissioni inquinanti, ma si traduce in un immediato e tangibile miglioramento della vita quotidiana dei cittadini. Le stime ufficiali indicano infatti che, nel futuro prossimo, gli utenti della rete vedranno mediamente dimezzati i tempi dedicati ai loro spostamenti di ogni giorno, liberando ore preziose precedentemente bloccate nel traffico stradale.
“L’esempio del Messico dimostra in modo impressionante quale potenziale abbiano le funivie urbane anche nelle aree metropolitane – dichiara Martin Leitner, membro del Consiglio di Amministrazione di Leitner -. Quello che nel 2016 è iniziato con la prima funivia urbana del Paese, oggi è una componente centrale del trasporto pubblico per milioni di persone. Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che i nostri impianti non solo creino mobilità, ma migliorino anche la qualità della vita, riducano drasticamente i tempi di percorrenza e colleghino meglio e in modo sicuro quartieri finora difficilmente accessibili“.
La svolta della mobilità sostenibile tra i territori di Morelia e Naucalpan
La ramificazione dei nuovi interventi infrastrutturali toccherà nodi cruciali del Paese, partendo dal primo dei grandi progetti in via di realizzazione nella città di Morelia, suggestivo capoluogo dello stato del Michoacán. Questo specifico impianto si svilupperà su una lunghezza complessiva di 7,3 chilometri e sarà strutturato in modo da dividersi in due linee distinte. La configurazione ingegneristica prevede la presenza di un nodo centrale strategico dal quale sarà possibile raggiungere agevolmente sia l’area di nord-ovest, spingendosi fino alla stazione principale degli autobus, sia le importanti e popolose aree meridionali della città. Secondo i cronoprogrammi ufficiali stabiliti dai tecnici, l’entrata in funzione di questa nuova rete avverrà in modo graduale a partire dall’ormai imminente inverno 2026/27.
Un altro tassello di fondamentale rilevanza per il decongestionamento del traffico sta sorgendo all’interno della complessa area metropolitana di Città del Messico, dove i cantieri stanno portando a compimento un collegamento di vitale importanza identificato come Mexicable Línea 3, situato nella municipalità di Naucalpan. Questo sofisticato sistema di trasporto pubblico comprende tre linee interconnesse e si articola attraverso dieci stazioni complessive, coprendo una lunghezza totale di 9,8 chilometri. L’impianto si avvarrà del lavoro costante di circa 390 cabine di ultima generazione. L’obiettivo primario di questa opera è quello di collegare in modo estremamente efficiente le zone collinari occidentali, territori che fino a oggi risultavano difficilmente raggiungibili con i mezzi tradizionali, con la strategica stazione della metropolitana di Cuatro Caminos.
L’impatto sociale ed economico di questo specifico cantiere nell’area di Naucalpan è destinato a ridefinire la quotidianità della popolazione residente. Grazie alla nuova tecnologia funiviaria, i tempi di percorrenza attuali si ridurranno in modo sensibile, passando drasticamente da un’ora di viaggio a soli trenta minuti. Le previsioni di utilizzo stimano un flusso capace di raggiungere fino a 40.000 passeggeri ogni giorno. Estendendo lo sguardo all’intero distretto interessato dalla nuova infrastruttura, si calcola che saranno circa 700.000 le persone che beneficeranno direttamente o indirettamente di una mobilità radicalmente evoluta e di una connessione urbana decisamente migliorata all’interno del proprio territorio.
I record di Città del Messico tra mobilità collinare e integrazione urbana
Parallelamente a quanto avviene nelle altre regioni, la capitale messicana si conferma il cuore pulsante di questa espansione record. All’interno della metropoli sono infatti in pieno corso i lavori di costruzione relativi ad altri due colossali progetti che portano la firma tecnologica di Leitner, denominati rispettivamente Cablebús Línea 4 e Cablebús Línea 6. Entrambi gli impianti sono entrati nella fase operativa di realizzazione a partire dall’autunno del 2025 e si posizionano di diritto tra le funivie urbane più significative e importanti dell’intero panorama mondiale. La Cablebús Línea 4, con una lunghezza lineare di circa 11,3 chilometri e la presenza ravvicinata di otto stazioni, è stata progettata appositamente per collegare aree collinari caratterizzate da una topografia estremamente complessa nel sud della città con i quartieri centrali della metropoli.
La grande efficacia della Cablebús Línea 4 risiede nella sua capacità di integrarsi in modo diretto ed efficace nelle reti di trasporto già esistenti nella capitale. Sono infatti previsti interscambi diretti con le linee di autobus urbani e con la metropolitana, oltre a un collegamento esclusivo e diretto con l’Universidad Nacional Autónoma de México, considerata unanimemente una delle istituzioni formative e culturali più importanti e prestigiose dell’intera America Latina. Con un tempo stimato di viaggio di circa 40-45 minuti e una richiesta di mobilità prevista che si attesta attorno ai 65.000 passeggeri giornalieri, questo impianto offrirà un contributo determinante per alleviare la morsa del traffico automobilistico di superficie.
Non meno impressionante appare il progetto della Cablebús Línea 6, destinata a essere celebrata come una delle funivie più lunghe del pianeta. L’infrastruttura si svilupperà su un tracciato di circa 12,7 chilometri e si occuperà di congiungere i popolosi distretti urbani di Milpa Alta, Xochimilco e Tláhuac. La sua funzione sociale sarà straordinaria, in quanto permetterà di integrare stabilmente all’interno della rete di trasporto cittadina delle regioni che fino a questo momento erano considerate difficilmente accessibili e che mantengono in parte un marcato carattere rurale. Attraverso sette stazioni di interscambio, la linea offrirà un collegamento diretto con la linea 12 della metropolitana cittadina. Anche per questo imponente tracciato, il tempo di viaggio previsto per coprire l’intera tratta si aggirerà tra i 40 e i 45 minuti.
La crescita strategica di Leitner e del Gruppo HTI nel mercato globale
L’implementazione massiccia di queste nuove commesse in Messico permette a Leitner di incrementare in modo considerevole la lunghezza complessiva degli impianti da essa realizzati e in fase di avanzata costruzione. La felice combinazione tra i circa venticinque chilometri di reti già esistenti e i nuovi progetti, che aggiungono circa quaranta chilometri di linee, sottolinea con forza lo sviluppo dinamico e inarrestabile dell’azienda all’interno del competitivo mercato latino-americano. Questa espansione geografica e commerciale è d’altronde testimoniata anche dalla recente inaugurazione della terza linea funiviaria cittadina avvenuta nel centro di Manizales, in Colombia, a conferma della crescente importanza delle infrastrutture urbane a fune come risposta ecologica e sostenibile alle complesse esigenze di trasporto delle grandi città moderne.
Dietro al successo globale di queste opere si colloca la solidità del Gruppo HTI (High Technology Industries), una realtà industriale che si conferma protagonista assoluta a livello mondiale in molteplici comparti tecnologici. Il gruppo presidia con successo il settore degli impianti a fune attraverso marchi storici come Leitner, Poma e Bartholet. La sua competenza si estende inoltre alla produzione di battipista, veicoli cingolati e macchinari avanzati per la gestione della vegetazione tramite le società Prinoth e Jarraff. A completare il portafoglio tecnologico vi sono i sistemi di innevamento programmato e i dispositivi per l’abbattimento delle polveri firmati da Demaclenko, Hkd e Wlp, le soluzioni per l’energia eolica sviluppate da Leitwind, le tecnologie per l’energia idroelettrica a marchio Troyer e la gestione interamente digitalizzata dei comprensori sciistici curata dalla piattaforma Skadii.
La presenza globale della holding si riflette in numeri industriali di assoluto rispetto. Attualmente il Gruppo HTI distribuisce e assiste i propri prodotti in ben 88 Paesi sparsi nei cinque continenti, potendo contare su una rete capillare formata da 22 siti produttivi diretti, 110 filiali operative e ben 183 centri dedicati alla vendita e all’assistenza tecnica. Dal punto di vista economico e finanziario, il gruppo ha archiviato l’esercizio relativo all’anno 2025 con un fatturato consolidato pari a 1,622 miliardi di euro. Una parte significativa di queste risorse è stata reinvestita nel futuro dell’innovazione, destinando ben 42,5 milioni di euro ad attività di ricerca e sviluppo, potendo fare affidamento sul lavoro e sulla competenza di una forza lavoro globale che vanta oggi 4.955 collaboratori interni.




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