La sala operativa unificata permanente della Protezione civile Puglia, la Soup, sta monitorando diversi incendi divampati in Puglia e coordina le squadre impegnate nelle operazioni a terra. Sul territorio stanno operando volontari, Arif, vigili del fuoco e carabinieri forestali, impegnati nel contenimento delle fiamme, nel controllo delle aree interessate e nella messa in sicurezza delle zone potenzialmente esposte all’avanzata dei roghi. La situazione più rilevante riguarda il territorio di Manfredonia, in provincia di Foggia, dove è in atto un incendio di macchia in località Monte Aquilone. Le fiamme hanno già coinvolto 11 ettari di vegetazione, rendendo necessario il costante presidio dell’area e l’attivazione dell’intervento aereo.
Incendio a Manfredonia, fiamme a Monte Aquilone
A Monte Aquilone, nel Comune di Manfredonia, l’incendio di macchia sta interessando una vasta porzione di vegetazione. Secondo quanto monitorato dalla Protezione civile Puglia, il rogo ha coinvolto 11 ettari e le squadre a terra sono impegnate nel controllo dell’evoluzione delle fiamme. Particolare attenzione è rivolta anche alla presenza di abitazioni sparse nell’area di possibile estensione dell’incendio. Le squadre operative stanno monitorando gli immobili presenti nella zona, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per le persone e contenere l’eventuale avanzata del fronte di fuoco. Per fronteggiare l’emergenza è già in corso l’intervento aereo richiesto al centro operativo aereo, a supporto delle attività condotte dalle squadre presenti sul territorio.
Ostuni, bonifica dopo il rogo a Santa Maria D’Agnano
Un altro fronte seguito dalla Soup della Protezione civile Puglia riguarda Ostuni, in provincia di Brindisi, dove in località Santa Maria D’Agnano sono in corso le attività di bonifica. Le operazioni servono a evitare la possibile ripresa di nuovi focolai dopo l’incendio che ha bruciato circa 5 ettari di macchia e ulivi. Per domare il rogo si è reso necessario l’intervento di un Canadair della flotta statale, impiegato nelle operazioni di spegnimento a supporto delle squadre a terra. La fase successiva resta concentrata sulla bonifica e sul controllo dell’area, per ridurre il rischio di riaccensioni.
Rientrate nelle abitazioni le persone sgomberate per precauzione
A Ostuni, le persone che erano state sgomberate in via precauzionale sono rientrate nelle loro abitazioni. L’allontanamento temporaneo era stato disposto per motivi di sicurezza durante le fasi più delicate dell’incendio che ha interessato la zona di Santa Maria D’Agnano. Il rientro nelle case segnala il superamento della fase più critica per le abitazioni coinvolte dalle misure preventive, mentre proseguono le attività di controllo e bonifica per evitare la formazione di nuovi focolai.
Il ringraziamento dell’assessore Debora Ciliento
Sull’impegno delle strutture operative è intervenuta l’assessore regionale Debora Ciliento, che ha rivolto un ringraziamento a tutte le componenti coinvolte nella gestione degli incendi. “Ringrazio tutti coloro che con estrema professionalità stanno operando sia in Soup che sul territorio, a partire dai funzionari, gli operatori e i volontari della Protezione civile Puglia, all’Arif, vigili del fuoco e carabinieri forestali”, ha detto l’assessore regionale Debora Ciliento. Le operazioni restano coordinate dalla sala operativa unificata permanente della Protezione civile Puglia, impegnata nel monitoraggio dei roghi e nel raccordo tra le squadre a terra e i mezzi aerei attivati per fronteggiare gli incendi in Puglia.


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