È scattata l’attenzione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (ARPAC) dopo l’incendio divampato nella notte nel comune di Marigliano, nell’area industriale di via Masseriola del Bosco. Il rogo, che ha interessato una zona a vocazione produttiva legata alla logistica agroalimentare, ha immediatamente attivato le procedure di coordinamento istituzionale nell’ambito del Centro Coordinamento Soccorsi istituito presso la Prefettura di Napoli. L’evento ha richiesto l’intervento tempestivo dei tecnici del dipartimento ARPAC di Napoli, che già nella mattinata successiva si sono recati sul posto per avviare le attività di verifica e campionamento finalizzate alla valutazione delle possibili ricadute ambientali dell’incendio.
L’area colpita e lo scenario dopo lo spegnimento
Secondo quanto rilevato nelle prime fasi dell’intervento, l’incendio risultava già completamente estinto al momento dell’arrivo dei tecnici, grazie alle operazioni condotte dai Vigili del Fuoco. Il materiale coinvolto dalla combustione è stato identificato principalmente in casse di plastica e legno, utilizzate per il trasporto di prodotti agroalimentari, elementi che hanno contribuito alla formazione di fumi potenzialmente complessi dal punto di vista della composizione chimica. L’attenzione degli enti competenti si è quindi concentrata non solo sulla messa in sicurezza dell’area, ma soprattutto sull’analisi delle possibili emissioni generate dalla combustione dei materiali.
Monitoraggio dell’aria e ricerca di sostanze tossiche
Nella fase immediatamente successiva all’evento, è stato avviato un monitoraggio specifico della qualità dell’aria. I tecnici dell’ARPAC hanno posizionato un campionatore ad alto volume nei pressi del luogo dell’incendio per rilevare la presenza di eventuali sostanze pericolose disperse nell’atmosfera. L’attività analitica è focalizzata in particolare sulla ricerca di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili (PCB) aerodispersi, composti noti per la loro persistenza ambientale e per la potenziale tossicità in caso di esposizione prolungata.
Il coordinamento istituzionale e la gestione dell’emergenza
La gestione dell’evento si inserisce nel quadro delle attività coordinate dalla Prefettura di Napoli, attraverso il Centro Coordinamento Soccorsi, che ha attivato il coinvolgimento delle strutture tecniche e operative competenti per la valutazione dell’impatto ambientale. L’obiettivo prioritario resta quello di definire con precisione le eventuali conseguenze del rogo sull’ecosistema locale e sulla qualità dell’aria nell’area interessata, attraverso una serie di analisi che proseguiranno nelle prossime ore e nei prossimi giorni. La presenza di sostanze come diossine, furani e PCB diossina-simili rappresenta uno degli aspetti più delicati nelle valutazioni post-evento, motivo per cui il monitoraggio dell’aria assume un ruolo fondamentale nella gestione dell’emergenza. Le attività di campionamento e analisi proseguiranno con l’obiettivo di fornire un quadro completo e aggiornato delle condizioni ambientali nell’area interessata dall’evento.


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