La Francia lancia il bando da 10 GW per l’eolico offshore: nuova spinta alla transizione energetica

Parigi punta a portare la capacità eolica offshore da meno di 2 GW a 15 GW entro il 2035

Il Ministero dell’Energia francese ha annunciato l’apertura di un bando di gara atteso da tempo per lo sviluppo di progetti eolici offshore per una capacità complessiva di 10 GW, concentrati principalmente sulla costa occidentale della Francia. La mossa segna un passo decisivo per la transizione energetica francese e per il rafforzamento della leadership europea nel settore delle energie rinnovabili. Il settore dell’eolico offshore ha affrontato difficoltà globali a causa dell’aumento dei costi e delle resistenze politiche in alcuni Paesi. Il bando francese rappresenta una svolta significativa, con l’obiettivo di aumentare la capacità nazionale dagli attuali meno di 2 GW a 15 GW entro il 2035, contribuendo anche all’incremento della capacità complessiva europea, che alla fine del 2025 si attestava a poco meno di 40 GW, secondo l’associazione di settore WindEurope.

Tecnologie e differenze tra fondale fisso e galleggiante

Il bando sarà suddiviso tra 5 GW di parchi eolici a fondale fisso e 5 GW di parchi eolici galleggianti. I parchi a fondale fisso utilizzano turbine installate su fondamenta ancorate al fondo marino e rappresentano la tecnologia più consolidata e generalmente più economica. I parchi galleggianti, invece, collocano le turbine su piattaforme galleggianti ancorate al fondale, permettendo lo sviluppo in acque più profonde, ma comportando costi più elevati per la maggiore complessità delle piattaforme, dei sistemi di ormeggio e dei lavori di installazione. Le aziende avranno quattro mesi di tempo per presentare le proprie offerte per lo sviluppo dei progetti, e i vincitori saranno selezionati a febbraio 2027. La scelta anticipata consentirà al governo del presidente francese Emmanuel Macron di consolidare gli obiettivi della Legge sulla pianificazione energetica, pubblicata a fine febbraio, prima delle prossime elezioni presidenziali di aprile.

Contesto politico e supporto statale

Il bando si inserisce in un contesto politico complesso. Il partito di estrema destra Rassemblement National, contrario all’eolico offshore, figura tra i favoriti per raggiungere il ballottaggio alle presidenziali. Nonostante ciò, i progetti avranno la garanzia di vendita dell’energia tramite contratti per differenza (CFD), che assicurano agli operatori un prezzo concordato: “lo Stato si fa carico della differenza quando i prezzi di mercato sono più bassi, mentre gli operatori rimborsano la differenza quando i prezzi sono più alti”. Inoltre, il Ministero ha precisato che “lo Stato francese intende incentivare gli interventi di manutenzione sulle turbine quando i prezzi dell’elettricità in Francia sono bassi, per cercare di proteggersi da prezzi negativi dovuti a un eccesso di offerta di energia rinnovabile”.

Normative europee e sostenibilità

La produzione dei nuovi parchi eolici sarà soggetta a rigorose normative europee: “le turbine eoliche saranno inoltre soggette alle normative europee, il che significa che la maggior parte o la totalità di esse dovrà essere prodotta in Europa”. Anche le componenti realizzate al di fuori del continente saranno sottoposte a stringenti requisiti ambientali, garantendo così un impatto sostenibile e controllato per tutta la catena produttiva. Con questo bando da 10 GW, la Francia non solo rafforza la propria capacità energetica rinnovabile, ma consolida anche la propria posizione come protagonista della transizione verde europea, affrontando sfide tecnologiche, economiche e politiche che caratterizzano il settore dell’eolico offshore a livello globale.