La furia del tifone Jangmi sul Giappone: venti estremi e piogge torrenziali, blackout diffusi e diversi feriti

Oltre 47mila case senza corrente tra Okinawa e Kagoshima, mentre il tifone si sposta inesorabilmente verso le principali isole nipponiche portando disagi ai trasporti e allarme alluvioni

La furia del tifone Jangmi sul Giappone

Il Giappone si trova nuovamente ad affrontare la furia degli elementi con l’arrivo della tempesta tropicale Jangmi, classificata dalle autorità meteorologiche locali come il 6° tifone della stagione. Attualmente il sistema perturbato sta seminando il caos nelle prefetture meridionali, lasciando oltre 47mila abitazioni completamente al buio tra Okinawa e Kagoshima e provocando 9 feriti. La tempesta si trovava a circa 140 km a Ovest-Sud/Ovest dell’isola di Yakushima nella tarda mattinata di martedì ora locale, muovendosi verso Nord/Est a una velocità di 30 km/h con una pressione centrale di 975 hPa. Le raffiche di vento, che raggiungono i 35 m/s, stanno sferzando le coste sollevando onde gigantesche, mentre l’intera popolazione si prepara ad affrontare l’impatto imminente sull’isola di Kyushu. Questo violento peggioramento rappresenta il preludio di una risalita tempestosa che coinvolgerà gran parte dell’arcipelago giapponese nei prossimi giorni.

Danni alle infrastrutture e trasporti in tilt

Il segretario capo di gabinetto Minoru Kihara ha comunicato che le autorità hanno già ricevuto numerose segnalazioni di danni strutturali ad almeno 6 abitazioni, oltre ad alberi sradicati e strade allagate dalle piogge continue. Le ripercussioni sulla rete dei trasporti sono massicce e destinate a peggiorare con il passare delle ore. Ben 331 voli, concentrati soprattutto nella regione del Kyushu, sono stati cancellati in via preventiva. La paralisi ha colpito duramente anche il settore marittimo, con l’interruzione di 64 rotte dei traghetti gestite da 57 compagnie diverse, bloccando i collegamenti essenziali nelle aree di Kinki, Shikoku, Kyushu e Okinawa. La rete stradale e ferroviaria sta subendo chiusure e disagi, con 2 arterie autostradali sbarrate per un totale di 15 sezioni e diverse linee ferroviarie sospese, in vista di un blocco che interesserà altre 19 linee. Il rischio di pesanti interruzioni alla circolazione si estenderà presto all’area metropolitana di Tokyo a partire dalla mattinata di mercoledì ora locale.

Previsioni piogge record e rischio alluvioni

L’evoluzione della tempesta indica un cambio di rotta graduale verso Est, per poi risalire verso Nord/Est lungo la costa meridionale dell’isola di Honshu, affiancata da un fronte instabile in risalita verso Nord. La conformazione del sistema ciclonico presenta nubi cariche di precipitazioni estremamente sviluppate a Nord e a Est del suo centro. Questo significa che i rovesci intensi colpiranno vaste aree ben prima del passaggio dell’occhio del ciclone. Nella città di Amagi, nella prefettura di Kagoshima, sono stati registrati 209,5 mm di pioggia in sole 24 ore, segnando un record assoluto per il mese di giugno in quella zona. Le proiezioni indicano accumuli impressionanti che potrebbero toccare i 350 mm nelle regioni del Tokai e del Kinki, 300 mm nelle isole Izu, 250 mm nel Shikoku e 200 mm nel Kyushu settentrionale e nel Kanto-Koshin. Nelle 24 ore successive, la regione del Kanto potrebbe accumulare ulteriori 150 mm, mentre l’area del Tohoku arriverà a 100 mm.

L’allarme mareggiate

Oltre ai venti violenti, l’agenzia meteorologica giapponese ha lanciato un avviso per l’estremo rischio di frane, inondazioni nelle aree depresse ed esondazioni dei fiumi. Le condizioni marittime diventeranno proibitive, con un moto ondoso in forte aumento e mareggiate devastanti lungo i litorali esposti. Le onde raggiungeranno altezze spaventose, fino a 9 metri nel Kyushu meridionale e nelle isole Izu, e 8 metri ad Amami, nel Shikoku, nel Tokai, nel Kinki e nella regione del Kanto.