Oggi è una giornata cruciale per l’industria aerospaziale europea e per il futuro delle telecomunicazioni globali: durante una finestra di lancio di 29 minuti che si aprirà alle 13:53 ora italiana, il razzo Ariane 6 si alzerà in volo dallo spazioporto europeo di Kourou, situato in Guyana Francese, puntando dritto verso lo Spazio. Il veicolo spaziale, gestito dalla compagnia francese Arianespace sotto l’egida dell’ESA, trasporterà un carico senza precedenti nella storia di questo vettore. Sulla sua sommità sono infatti stivati ben 36 satelliti della rete a banda larga Amazon Leo, per un peso complessivo che frantuma ogni record precedente registrato dai veicoli della famiglia Ariane.
La sfida e la rincorsa
Il progetto di Amazon, precedentemente noto come Project Kuiper, punta a creare una immensa megacostellazione in orbita bassa terrestre per fornire internet ad alta velocità. L’obiettivo finale prevede oltre 3mila satelliti, i quali verranno portati in orbita attraverso più di 80 lanci effettuati da diversi razzi vettori. I numeri sono impressionanti, tuttavia la portata di Amazon Leo è ridotta se paragonata a quella del suo principale concorrente, la rete Starlink di SpaceX, che è già ampiamente operativa. Attualmente Starlink vanta più di 10mila veicoli spaziali attivi, e la flotta continua a crescere incessantemente. La missione odierna rappresenta il 14° lancio per Amazon Leo e il 3° lancio effettuato tramite il vettore Ariane 6. Le prime 2 missioni di questo tipo avevano trasportato 32 satelliti ciascuna, mentre oggi il carico sale a 36 unità.
Un record di peso e nuovi potenti propulsori
Il carico a bordo del razzo europeo rappresenta la configurazione più grande e pesante mai lanciata da un vettore della serie Ariane. Sebbene i rappresentanti di Arianespace non abbiano reso noto il peso esatto all’interno della cartella stampa, le documentazioni indicano che 29 satelliti pesano quasi 17mila kg. Di conseguenza, i 36 veicoli odierni raggiungono un peso stimato di circa 21mila kg. Per riuscire a spingere una simile massa, il razzo riceverà una notevole spinta aggiuntiva grazie a 4 propulsori a propellente solido P160C montati lateralmente. Questo lancio segna il debutto di questa variante specifica e più potente dei propulsori, progettata per incrementare la capacità verso l’orbita bassa di oltre 2mila kg, supportando in modo ottimale il dispiegamento delle grandi reti satellitari.

Il volo di Ariane 6 verso l’orbita terrestre
Se tutte le operazioni si svolgeranno secondo i piani previsti, il razzo rilascerà i dispositivi di Amazon a circa 465 km di altitudine sopra la superficie terrestre. Il rilascio completo avverrà 1 ora e 51 minuti dopo il decollo, momento in cui tutti i satelliti voleranno liberamente nello Spazio. Questo volo rappresenta l’8ª missione per l’Ariane 6, un vettore pesante che ha accumulato vari ritardi rispetto alla tabella di marcia originale che ne prevedeva il debutto nel 2020. Dopo il test di volo parzialmente riuscito del mese di luglio 2024, in cui lo stadio superiore non aveva completato l’accensione finale del motore per il rientro di 2 capsule sperimentali, tutte le missioni successive si sono concluse con un successo totale.


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