Il cielo estivo sta per mostrare uno degli spettacoli visivi più affascinanti e misteriosi dell’intera atmosfera terrestre, grazie al ritorno delle nubi nottilucenti. Queste particolari formazioni d’alta quota ricominciano ad apparire proprio tra fine maggio e inizio giugno, regalando sfumature blu elettrico e d’argento che squarciano il buio della notte. Si tratta di un fenomeno tipico dei mesi compresi tra maggio e agosto, visibile soprattutto dalle latitudini elevate ma che negli ultimi anni ha toccato spesso anche le regioni del Nord Italia. La stagione è ufficialmente avviata e gli appassionati di astronomia hanno già puntato gli occhi verso l’orizzonte alla ricerca di questi riflessi di luce solare che si manifestano quando il Sole si trova ormai ben al di sotto della linea dell’orizzonte.
Il segreto delle nuvole che brillano nello Spazio
A differenza delle comuni nuvole che si formano a circa 10 km di altezza, le nubi nottilucenti si sviluppano nella mesosfera, a una quota record di circa 85 km. In questa zona di transizione con lo Spazio, dove le temperature scendono fino a -140°C, piccolissimi cristalli di ghiaccio si aggregano attorno a microscopici frammenti di polvere lasciati dalle meteore che penetrano nell’atmosfera.
Il fenomeno si verifica paradossalmente durante l’estate perché, per una complessa dinamica di circolazione globale, la mesosfera polare raggiunge i livelli più freddi dell’anno proprio nei giorni vicini al Solstizio. Quando la superficie terrestre si trova ormai immersa nell’oscurità notturna, queste nuvole altissime riescono ancora a intercettare i raggi diretti del Sole, brillando nel buio come filamenti fluorescenti sospesi nel vuoto.
Come osservare lo spettacolo dopo il tramonto
Per avvistare le nubi nottilucenti non servono telescopi o strumenti professionali, ma sono sufficienti un cielo limpido e una buona dose di pazienza. Il momento migliore per l’osservazione coincide con il crepuscolo profondo, tra 1 ora e 2 ore dopo il tramonto oppure nelle ore che precedono l’alba, quando il chiarore solare illumina la mesosfera dal basso verso l’alto. La direzione verso cui guardare è il Nord, mantenendo lo sguardo basso verso l’orizzonte pulito e privo di inquinamento luminoso. Negli ultimi anni molti osservatori e fotografi italiani sono riusciti a immortalare il fenomeno a circa 45 gradi di latitudine, confermando che questi filamenti ghiacciati si stanno spingendo sempre più a meridione. Le prossime settimane di giugno rappresentano il culmine di questa danza di ghiaccio e polvere cosmica.
