Secondo i dati più recenti di Strategic Perspectives, l’Europa può ridurre fino al 70% la domanda di gas entro il 2040 grazie alla sola elettrificazione di settori chiave come riscaldamento, trasporti e industria. Quando queste misure si combinano con interventi di efficienza energetica, il ruolo del gas nel mix energetico diventa marginale, arrivando a rappresentare solo il 5% del consumo finale di energia. Il nuovo strumento aggiornato EU Gas Insight, rilasciato a 100 giorni dall’inizio della guerra in Iran, mostra come l’elettrificazione possa diventare il motore principale dell’indipendenza energetica europea, permettendo all’UE di ridurre drasticamente le importazioni di gas naturale liquefatto (LNG) dai mercati globali e proteggendo così cittadini e aziende dalla volatilità dei prezzi internazionali.
Ridurre le importazioni per aumentare la sicurezza
L’analisi evidenzia che, grazie all’elettrificazione, l’UE potrebbe soddisfare la propria domanda residua di gas esclusivamente tramite produzione domestica e importazioni da Norvegia e Regno Unito entro il 2040. Questo rappresenterebbe un passo fondamentale verso una fase-out completa del gas, riducendo la dipendenza dai mercati internazionali e aumentando la sicurezza energetica del continente.
Le previsioni indicano un drastico calo dei combustibili fossili nel mix energetico europeo: petrolio e gas, che costituivano il 56% della composizione energetica nel 2025, scenderanno al 21% entro il 2040. Questi dati offrono una chiara roadmap per l’Electrification Action Plan e il Energy Security Framework in preparazione da parte della Commissione Europea, che prevede l’adozione di un ambizioso obiettivo di elettrificazione.
L’elettrificazione come strategia per la sicurezza europea
Il Direttore Neil Makaroff sottolinea l’importanza strategica di questo percorso: “è strategica quanto la difesa per la sicurezza degli europei. In un mondo in cui i rischi di interruzioni delle forniture energetiche e i prezzi volatili di gas e petrolio sono la nuova normalità, elettrificare metà dell’economia entro il 2040 è il principale motore per costruire l’indipendenza energetica dell’Europa. Se la Commissione e i governi vogliono ridurre le dipendenze e proteggere cittadini e imprese dalle crisi future, promuovere l’elettrificazione è una scelta ovvia. Il passo successivo per i decisori: fissare un obiettivo solido per l’UE e indirizzare la spesa pubblica e la fiscalità a supporto dell’elettrificazione, dove genera il massimo ritorno strategico”.
L’Analista energetico Marin Gillot aggiunge: “l’era delle importazioni di combustibili fossili economiche, prevedibili e geopoliticamente neutrali è finita. La dipendenza europea dal gas continua a legare la stabilità economica a mercati globali volatili e sviluppi geopolitici oltre il nostro controllo. Ma l’elettrificazione può cambiare questo scenario. Entro il 2040, elettrificando metà dell’economia dell’UE si potrebbe ridurre la domanda di gas del 70%, relegando il gas a un ruolo marginale nel consumo finale. Per la prima volta, l’Europa potrebbe soddisfare il fabbisogno residuo di gas esclusivamente con produzione domestica e importazioni da Norvegia e Regno Unito, rappresentando un grande passo avanti per la sicurezza energetica del continente”.
Il futuro energetico dell’Europa
L’analisi dimostra che l’elettrificazione non è solo una scelta ambientale, ma un vero e proprio strumento strategico per la stabilità economica e la sicurezza dell’Europa. Ridurre la dipendenza dal gas e dai combustibili fossili non solo abbassa l’esposizione ai prezzi volatili, ma permette all’UE di costruire un sistema energetico resiliente, sostenibile e autonomo.
Lo scenario delineato da Strategic Perspectives evidenzia che l’Europa ha davanti a sé un’opportunità storica: trasformare metà della sua economia entro il 2040, assicurando sicurezza energetica, riduzione dei costi legati alle importazioni e una vera indipendenza dai mercati globali.


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