Una mattinata di grandissima apprensione si è trasformata in un sollievo generale nel catanzarese. La complessa attività di ricerca persona dispersa nel comune di San Pietro Apostolo si è conclusa felicemente con il rintraccio di un uomo di 83 anni, nato nel 1943. L’anziano, che risiede come ospite di una locale struttura RSA della zona, si era allontanato nelle prime ore della mattinata senza fare più rientro presso la base sanitaria. La sua assenza prolungata ha immediatamente fatto scattare le procedure di emergenza e le conseguenti operazioni di ricerca e soccorso per evitare il peggio, data l’età avanzata dell’uomo.
Il dispiegamento dei soccorsi e la sinergia tra i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine
La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente subito dopo la formale richiesta di intervento. Le prime squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro sono giunte sul posto alle ore 13:20 circa nel territorio comunale di San Pietro Apostolo. Per garantire una gestione impeccabile dello scenario operativo, il Comando di Catanzaro ha inviato sul campo sia una squadra operativa della sede centrale sia l’Unità di Comando Locale (UCL). Quest’ultima ha visto l’impiego di personale altamente specializzato TAS (Topografia Applicata al Soccorso), fondamentale per la pianificazione e il coordinamento scientifico delle battute di ricerca geografica sul territorio.
Data la complessità dell’area e la necessità di coprire più terreno possibile nel minor tempo consentito, sono stati attivati assetti specialistici d’avanguardia. I Vigili del Fuoco della Calabria hanno schierato il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) per il monitoraggio aereo tramite droni, affiancato dal prezioso lavoro dei nuclei Cinofili dei Vigili del Fuoco di Calabria e Basilicata. Lo sforzo collettivo ha visto una straordinaria cooperazione istituzionale: alle ricerche hanno preso parte attiva le unità del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, i Cinofili della Guardia di Finanza, i Carabinieri territoriali e i volontari della Protezione Civile “Diavoli Rossi” di Tiriolo.
Il ritrovamento dell’anziano e il trasporto d’urgenza in ospedale
La svolta decisiva nelle ricerche è arrivata grazie alla meticolosa ripartizione delle zone di perlustrazione. Proprio il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, operando all’interno dell’area specificamente assegnata e costantemente coordinata dal personale specializzato TAS dei Vigili del Fuoco, è riuscito a individuare visivamente il disperso. L’ottantatreenne è stato rinvenuto vivo, ma riverso sul terreno a seguito di una rovinosa caduta che gli aveva impedito di riprendere la marcia autonoma.
Immediatamente dopo il delicato recupero dalla zona impervia, l’anziano è stato affidato alle cure tempestive del personale sanitario del SUEM 118 presente sul posto. I sanitari, dopo aver prestato i primi soccorsi, ne hanno disposto il trasferimento immediato presso una struttura ospedaliera per effettuare tutti gli accertamenti clinici necessari a seguito del trauma e del prolungato isolamento. Come riportato nel verbale di chiusura dell’intervento, “le operazioni di ricerca, coordinate dal CS Daniele Larosa del Comando di Catanzaro, si sono concluse con esito positivo grazie alla sinergia tra tutte le componenti del sistema di soccorso intervenute“.




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