Il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028 viene accolto positivamente da AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, che sottolinea il valore degli strumenti introdotti per rafforzare trasparenza, monitoraggio e accesso alle cure. Al centro della posizione dell’associazione c’è però anche una richiesta precisa: completare il percorso con la piena e uniforme attuazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 in tutte le Regioni, con particolare attenzione ai pazienti in età pediatrica, adolescenziale e giovane adulta.
“Accogliamo con favore il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028. Introduce strumenti concreti di trasparenza e monitoraggio che possono migliorare l’accesso alle cure. Ora però è fondamentale completare questo percorso con una piena e uniforme attuazione del Piano Oncologico Nazionale nelle Regioni, con particolare attenzione ai pazienti pediatrici, adolescenti e giovani adulti”. Lo dichiara Angela Mastronuzzi, presidente di AIEOP.
La posizione dell’associazione mette in evidenza il nesso tra la riorganizzazione delle liste d’attesa e la necessità di garantire un sistema oncologico capace di assicurare tempi certi, presa in carico immediata e percorsi omogenei su tutto il territorio nazionale.
Piattaforma nazionale, monitoraggio in tempo reale e percorsi di tutela
Secondo AIEOP, il nuovo Piano introduce strumenti attesi da anni, destinati a incidere sulla gestione delle prenotazioni e sulla capacità del sistema sanitario di monitorare in modo più puntuale l’erogazione delle prestazioni. Tra gli elementi centrali figurano una piattaforma nazionale per il controllo in tempo reale delle agende pubbliche e dei percorsi interni, i meccanismi di conferma o cancellazione delle prenotazioni e il rafforzamento dei percorsi di tutela nel caso in cui i tempi massimi non vengano rispettati.
“Il Piano introduce strumenti attesi da anni: una piattaforma nazionale che monitora in tempo reale agende pubbliche e percorsi interni per PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali) e follow-up; remind e disdetta obbligatoria con conferma o cancellazione almeno due giorni lavorativi prima, anche da remoto; divieto di sospendere o chiudere le prenotazioni; percorsi di tutela quando i tempi massimi non sono rispettati”.
La novità più rilevante riguarda quindi la possibilità di rafforzare la governance delle liste d’attesa attraverso dati aggiornati, strumenti digitali e regole più stringenti per evitare blocchi nelle prenotazioni. La gestione delle agende e dei percorsi interni per PDTA e follow-up diventa un punto decisivo per migliorare la continuità dell’assistenza e rendere più verificabile il rispetto dei tempi.
Oncoematologia pediatrica, la presa in carico immediata è già uno standard
Per AIEOP, l’impostazione del Piano valorizza un principio che nell’oncoematologia pediatrica rappresenta già una prassi consolidata. L’associazione sottolinea infatti che, per bambini, adolescenti e ragazzi con sospetto di malattia onco-ematologica, la presa in carico avviene senza rinvii e senza barriere amministrative.
Per AIEOP, l’impostazione del Piano valorizza un principio che nell’oncoematologia pediatrica è già prassi. “In età pediatrica e adolescenziale non esistono liste d’attesa. Grazie alla rete dei Centri AIEOP, diffusa sul territorio nazionale, ogni bambino o ragazzo con sospetto di malattia onco-ematologica viene preso in carico immediatamente, con diagnosi, stadiazione e avvio della terapia entro le 72 ore previste per la classe U, senza rinvii e senza sbarramenti amministrativi”.
Il riferimento alla classe U e alle 72 ore evidenzia la centralità del fattore tempo nei percorsi di diagnosi e cura delle malattie onco-ematologiche in età pediatrica e adolescenziale. In questo ambito, la rete dei Centri AIEOP rappresenta un modello operativo fondato sulla tempestività della diagnosi, sulla stadiazione rapida e sull’avvio precoce della terapia.
Piano Oncologico Nazionale, la richiesta di un’attuazione uniforme nelle Regioni
Accanto al giudizio positivo sul Piano per le liste d’attesa, Angela Mastronuzzi richiama l’urgenza di accelerare sull’attuazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027. La richiesta riguarda in particolare la necessità che il Piano venga recepito e applicato in modo omogeneo a livello regionale, con misure specifiche per l’età pediatrica, adolescenziale e giovane adulta.
Mastronuzzi chiede che alla riforma sulle liste si accompagni un’accelerazione sul fronte oncologico, con un’attuazione omogenea nei territori. “Chiediamo che alla riduzione delle liste si accompagni, al più presto, la piena attuazione del Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 a livello regionale, con un’attenzione particolare ai piani oncologici dell’età pediatrica, adolescenziale e giovane adulta”.
Il tema dell’omogeneità territoriale è centrale: senza un’attuazione coerente tra le diverse Regioni, il rischio è che l’accesso ai percorsi oncologici, alla diagnostica avanzata, ai farmaci innovativi e ai trial clinici possa variare in base al luogo di residenza. Per AIEOP, la riduzione delle liste d’attesa deve quindi procedere insieme al rafforzamento strutturale dei percorsi oncologici.
PDTA pediatrici, rete AIEOP e continuità tra hub e spoke
Per AIEOP, ogni Regione deve tradurre l’impostazione nazionale in misure operative e finanziarie coerenti. Il nodo riguarda il recepimento e il finanziamento dei PDTA pediatrici e dei percorsi dedicati ad adolescenti e giovani adulti, indicati anche con l’acronimo AYA. A questo si affianca la necessità di garantire la continuità tra centri hub e spoke della rete AIEOP, già operativa h24.
Per AIEOP è decisivo che ogni Regione traduca questa impostazione in misure operative e finanziarie coerenti: “auspichiamo che ogni Regione recepisca e finanzi i PDTA pediatrici e per adolescenti e giovani adulti (AYA); garantisca la continuità tra centri hub e spoke della rete AIEOP, già operativa h24; assicuri l’accesso tempestivo a diagnostica avanzata, farmaci innovativi e trial clinici, senza disparità territoriali”.
La richiesta riguarda dunque non solo l’organizzazione dei percorsi, ma anche le risorse necessarie per renderli pienamente esigibili. Il finanziamento dei PDTA, la continuità assistenziale nella rete hub e spoke, l’accesso alla diagnostica avanzata, ai farmaci innovativi e ai trial clinici sono indicati come condizioni essenziali per evitare disuguaglianze e garantire cure tempestive in ogni area del Paese.
Pazienti pediatrici, adolescenti e giovani adulti: il diritto alla cura deve essere garantito ovunque
Il messaggio dell’associazione è netto: per le bambine, i bambini e gli adolescenti con patologie oncologiche o onco-ematologiche, il tempo della cura non può essere condizionato da attese o differenze territoriali. Il nuovo Piano sulle liste d’attesa viene considerato uno strumento utile per rafforzare ordine e trasparenza nel sistema, ma il percorso deve essere completato con l’attuazione del Piano Oncologico nelle fasce d’età rappresentate da AIEOP.
“Le bambine, i bambini, gli adolescenti che curiamo non possono attendere. Il Piano liste d’attesa mette ordine e trasparenza per tutti. Il Piano Oncologico, declinato per le fasce d’età che rappresentiamo, deve completare il percorso, rendendo il diritto alla cura esigibile ovunque in Italia”.
La prospettiva indicata da AIEOP collega quindi la riforma delle liste d’attesa alla più ampia garanzia del diritto alla cura. L’obiettivo è rendere effettivi, in tutte le Regioni, percorsi dedicati ai pazienti pediatrici, agli adolescenti e ai giovani adulti, superando ogni possibile disparità nell’accesso ai servizi, alle terapie e all’innovazione clinica.
Collaborazione con Ministero, Regioni e Agenas per monitorare l’implementazione
L’associazione conferma infine la disponibilità a collaborare con le istituzioni per seguire l’attuazione delle misure, condividere dati e contribuire alla formazione dei professionisti. Il monitoraggio dell’implementazione viene indicato come un passaggio fondamentale per verificare che gli strumenti previsti producano effetti concreti sulla presa in carico e sull’accesso alle cure.
L’associazione conferma infine la disponibilità a collaborare con le istituzioni: “AIEOP è pronta a proseguire la collaborazione con Ministero, Regioni e Agenas per monitorare l’implementazione, condividere dati e formare i professionisti, perché la tempestività che oggi è standard in pediatria diventi lo standard per ogni paziente oncologico”.
Il punto finale della posizione di AIEOP riguarda l’estensione del modello di tempestività già applicato in ambito pediatrico all’intero percorso oncologico. La sfida indicata dall’associazione è trasformare la presa in carico rapida, oggi standard per bambini e adolescenti nei centri della rete AIEOP, in un riferimento più ampio per ogni paziente oncologico, attraverso l’integrazione tra Piano liste d’attesa, Piano Oncologico Nazionale, Regioni e reti cliniche specialistiche.


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