L’Oréal-UNESCO For Women in Science: premiate in Italia sei giovani ricercatrici per la XXIV edizione

Oltre quattrocento candidature per il Premio L’Oréal-UNESCO "For Women in Science" Young Talents Italia: riconosciuti sei progetti di ricerca in astrofisica, medicina molecolare, tecnologie quantistiche, botanica, biologia dell’invecchiamento e intelligenza artificiale applicata alla medicina

L’Oréal Italia ha annunciato oggi le sei vincitrici della XXIV edizione italiana del Premio L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” Young Talents Italia, iniziativa dedicata al sostegno delle giovani ricercatrici e alla promozione della parità di genere nella ricerca scientifica. Il riconoscimento, che valorizza il lavoro di studiose impegnate in diversi ambiti della scienza, ha ricevuto per questa edizione oltre quattrocento candidature, confermando il ruolo del Premio come punto di riferimento per la ricerca femminile in Italia. Le sei ricercatrici premiate porteranno avanti progetti che spaziano dalla medicina molecolare all’intelligenza artificiale, dall’astrofisica alle tecnologie quantistiche, fino alla botanica e allo studio dell’invecchiamento neuromuscolare.

Il patrocinio di Città Metropolitana di Milano e Comune di Milano

L’evento si è svolto con il patrocinio della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, che hanno riconosciuto all’iniziativa un particolare valore per la comunità. Durante la cerimonia sono intervenuti Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; Debora Massari, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia; Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano; Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del lavoro, Politiche sociali e Pari opportunità del Comune di Milano; François Bonet, Console Generale di Francia a Milano; Andrea Lenzi, Presidente del CNR e Ninell Sobiecka, Presidente e AD di L’Oréal Italia.

Dal 2002 al 2023 assegnate 112 borse di studio

In Italia, dal 2002 al 2023, il programma “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza” ha assegnato ogni anno sei borse di studio del valore di 20.000 euro, per un totale di 112 borse. A partire dalla XXII edizione italiana, in accordo con la giuria, le borse di studio sono diventate veri e propri Premi, con l’obiettivo di coinvolgere un numero più ampio di ricercatrici e garantire una maggiore compatibilità con altre borse di studio che le candidate potrebbero ottenere. Si tratta di un’apertura pensata per dare un segnale forte e offrire un sostegno concreto alle giovani ricercatrici, che grazie al Premio L’Oréal-UNESCO For Women in Science potranno portare avanti la propria attività di ricerca e il proprio progetto di studio in Italia.

Ninell Sobiecka: “la scienza ha mai come ora bisogno delle donne”

Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal Italia, ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il ruolo delle giovani ricercatrici premiate nel panorama scientifico nazionale. “Celebrare la ventiquattresima edizione italiana del Premio ‘L’Oréal-UNESCO For Women in Science’ significa rinnovare il nostro impegno nel sostenere la parità di genere nella ricerca scientifica per favorire il progresso di tutta la società. Le sei giovani eccellenze che premiamo oggi non si distinguono solo per il rigore dei loro progetti – che spaziano dalla medicina molecolare all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale – ma diventano veri e propri modelli di riferimento per le prossime generazioni. Perché il mondo ha bisogno della scienza, e la scienza ha mai come ora bisogno delle donne”.

La giuria presieduta da Lucia Votano

La selezione delle sei ricercatrici è stata affidata a una giuria composta da un panel di illustri professori universitari ed esperti scientifici italiani. A presiederla è stata la Professoressa Lucia Votano, Dirigente di Ricerca affiliata presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Dopo un’attenta valutazione, la giuria ha individuato le sei ricercatrici più meritevoli per la qualità e il rigore dei loro progetti, confermando l’attenzione del Premio verso ambiti di ricerca ad alto impatto scientifico e sociale.

Maria Cristina Baglio premiata per la ricerca sui buchi neri e le stelle di neutroni

Tra le sei vincitrici figura Maria Cristina Baglio, astrofisica specializzata nello studio di sistemi binari contenenti buchi neri e stelle di neutroni. La sua ricerca si concentra sui meccanismi con cui questi oggetti estremi catturano ed espellono materia, con l’obiettivo di costruire un quadro unificato che possa essere esteso fino ai buchi neri supermassicci al centro delle galassie. Il suo progetto si intitola “The Fast and the Furious – Verso un quadro unificato dei processi di accrescimento ed espulsione di materia nei sistemi binari X”. L’istituto ospitante è INAF – Osservatorio Astronomico di Brera – Merate. Maria Cristina Baglio, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha dichiarato: “ricevere il Premio L’Oréal-UNESCO For Women in Science è per me una grande soddisfazione. Spero che possa essere un incoraggiamento per tutte le ragazze che oggi si chiedono se la ricerca possa essere la loro strada: la scienza ha bisogno di persone curiose, appassionate e pronte a mettersi in gioco. Da madre di tre bambini, questo premio ha per me un significato speciale: spero possa essere un esempio non solo per le giovani ragazze che guardano alla scienza con interesse, ma anche per i miei figli, mostrando loro che con impegno, passione e perseveranza si possono raggiungere obiettivi che sembrano lontani. Questo traguardo è anche il risultato del supporto ricevuto lungo il mio percorso. Desidero ringraziare in particolare Sergio Campana e Paolo D’Avanzo che mi hanno accompagnata e sostenuta sempre in questi anni, e la mia famiglia, che è sempre al mio fianco”. 

Martina Fiumara e la terapia genica per la sindrome VEXAS

Martina Fiumara è una ricercatrice con un dottorato in medicina molecolare, specializzata in terapia genica e cellulare. La sua attività integra lo studio della biologia delle cellule staminali del sangue e l’ingegneria genetica, con l’obiettivo di curare le malattie genetiche correggendo il DNA delle cellule malate. Il progetto premiato si intitola “Ingegneria genetica delle cellule staminali del sangue per il trattamento della sindrome VEXAS”. L’istituto ospitante è l’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, insieme all’Università Vita-Salute San Raffaele.

Taira Giordani e i circuiti ottici per il calcolo quantistico fotonico

Taira Giordani è una fisica specializzata nello sviluppo di piattaforme per le tecnologie quantistiche fotoniche. La sua ricerca si concentra su dispositivi che utilizzano singole particelle di luce all’interno di circuiti ottici miniaturizzati per elaborare l’informazione ed eseguire algoritmi quantistici. Il suo progetto punta a validare queste architetture per realizzare veri e propri processori quantistici programmabili, capaci di affrontare problemi ad alta complessità. Il progetto premiato si intitola “3D-QORE: Circuiti Ottici Integrati 3D Riconfigurabili per il Calcolo Quantistico Fotonico”. L’istituto ospitante è Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Fisica, Quantum Lab.

Lucrezia Laccetti studia la risposta delle piante ai cambiamenti nelle comunità di insetti

Lucrezia Laccetti è una botanica specializzata nello studio dell’adattamento delle piante agli ambienti estremi. La sua ricerca si concentra sui meccanismi ecologici e genetici che regolano l’interazione tra piante e insetti, con l’obiettivo di comprendere la resilienza delle specie vegetali di fronte ai cambiamenti climatici. Il progetto premiato si intitola “Come le piante rispondono a rapidi cambiamenti nelle comunità di insetti con cui interagiscono”. L’istituto ospitante è l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Biologia.

Elena Monti e la mappa molecolare dell’invecchiamento umano

Elena Monti è una fisiologa e biologa specializzata nello studio dell’invecchiamento neuromuscolare. La sua ricerca mira a sviluppare una mappa molecolare ad alta risoluzione del muscolo umano per comprendere come contrastare la perdita di massa e forza muscolare legata all’avanzamento dell’età. Il progetto premiato si intitola “Generazione di una mappa trascrittomica e proteomica dell’invecchiamento umano per scoprire e validare nuove strategie terapeutiche che migliorino la forza muscolare in persone anziane”. L’istituto ospitante è l’Università di Padova, Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB).

Selene Tomassini e l’intelligenza artificiale per il supporto alle decisioni cliniche

Selene Tomassini è ingegnere biomedico e ricercatrice nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. I suoi studi si concentrano sullo sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni cliniche nella diagnostica per immagini, con particolare attenzione all’ambito neuro-oncologico. Il progetto premiato si intitola “mAInds: modality-aware AI for neurooncological decision support”. L’istituto ospitante è il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, Università di Trento.

Il Premio L’Oréal-UNESCO For Women in Science come sostegno alla ricerca in Italia

La XXIV edizione italiana del Premio L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” Young Talents Italia conferma il ruolo dell’iniziativa nel promuovere il talento femminile nella scienza e nel sostenere progetti di ricerca condotti in Italia. Le sei vincitrici rappresentano ambiti scientifici diversi ma accomunati da un forte potenziale di impatto: dalla comprensione dei fenomeni estremi dell’universo alla cura delle malattie genetiche, dallo sviluppo di processori quantistici alla resilienza delle piante, fino alle nuove strategie terapeutiche per l’invecchiamento e all’uso dell’intelligenza artificiale nella medicina. Con oltre quattrocento candidature raccolte in questa edizione, il Premio continua a rappresentare un riconoscimento centrale per le giovani ricercatrici e un segnale concreto a favore della parità di genere, dell’innovazione scientifica e del futuro della ricerca in Italia.