Per lanciare missioni nel Sistema Solare, la NASA possiede e gestisce due siti di lancio principali: il Kennedy Space Center in Florida e il Wallops Flight Facility in Virginia. La frequenza dei lanci in entrambe le sedi è aumentata drasticamente negli ultimi anni a causa di un’impennata dell’attività commerciale. Tuttavia, le infrastrutture di Kennedy e Wallops hanno decenni e non hanno la capacità di supportare queste crescenti esigenze. L’Office of Inspector General (OIG) della NASA ha pubblicato un rapporto che valuta lo stato delle infrastrutture di lancio della NASA e la loro capacità di soddisfare le esigenze delle missioni. Il nuovo rapporto dell’OIG ha stabilito che, tra il 2020 e il 2025, il numero di lanci a Kennedy e Wallops è aumentato rispettivamente del 252% e del 467%. Guardando al futuro, entrambi i siti di lancio potrebbero raggiungere la piena capacità operativa tra il 2028 e il 2029.
Data la domanda di vettori di lancio superpesanti al Kennedy Space Center, potrebbero essere necessarie ulteriori piattaforme di lancio per tenere il passo con le missioni governative e commerciali, nonché con le tempistiche operative. Tuttavia, le aree disponibili per nuove piattaforme sono limitate e la loro realizzazione richiederebbe tempo e risorse. Wallops sta portando avanti degli aggiornamenti per migliorare l’efficienza operativa ed espandere la capacità di lancio, conducendo al contempo uno studio per valutare l’impatto dell’aumento dei lanci annuali presso la struttura.
Inoltre, le infrastrutture di uso comune del Kennedy Space Center, che forniscono energia elettrica, approvvigionamento e distribuzione di gas e trasporto alle piattaforme di lancio, sono in cattive condizioni e non hanno la capacità di supportare queste crescenti esigenze. Le infrastrutture di uso comune di Wallops, al contrario, non affrontano le stesse problematiche grazie ai recenti aggiornamenti.
La questione budget
Negli ultimi 5 anni, i budget della NASA per la costruzione e la manutenzione sono diminuiti tra l’11 e il 47%, tenendo conto dell’inflazione, ritardando gli aggiornamenti infrastrutturali. Sebbene la maggior parte dei lanci recenti siano state missioni commerciali, gli ostacoli normativi al finanziamento e le pratiche di recupero dei costi impediscono ai partner commerciali di contribuire equamente ai progetti infrastrutturali della NASA. L’OIG ha formulato tre raccomandazioni per contribuire a mantenere un’infrastruttura di lancio solida e affidabile e a sostenere i piani dell’Agenzia per l’invio di missioni con equipaggio sulla Luna e su Marte.
Sebbene il rapporto riconosca alla NASA di aver già intrapreso azioni per affrontare questi problemi, i funzionari dell’agenzia stimano che sarà necessario almeno 1 miliardo di dollari per completare tutti gli aggiornamenti necessari, di cui solo 250 milioni di dollari sono stati stanziati dal Congresso nell’ambito della legge di bilancio. Questa situazione potrebbe rallentare il programma lunare Artemis e altre missioni strategiche, secondo il rapporto.


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