Continuano i lavori per l’installazione del nuovo Bivacco Pelino sulla vetta del Monte Amaro, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. La nuova struttura, destinata a sostituire il famoso ‘igloo’ rosso ormai dismesso, sta prendendo forma proprio sul punto più alto della montagna, a quasi 2800 metri di quota. Realizzato nel 1981 e ufficialmente inaugurato e dedicato a Cesare Mario Pelino il 18 luglio 1982, per decenni il vecchio rifugio è stato uno dei simboli dell’Appennino abruzzese, riconoscibile da lontano per la caratteristica forma a igloo e il colore rosso acceso. Nato come ricovero d’emergenza per alpinisti ed escursionisti, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per chi affrontava la lunga e impegnativa salita al Monte Amaro, offrendo riparo in condizioni spesso estreme, tra bufere di neve, ghiaccio e vento forte.
Nel corso degli anni, tuttavia, la struttura ha mostrato i segni del tempo: usura dei materiali, standard di sicurezza non più adeguati e la necessità di garantire un rifugio moderno e più efficiente hanno portato alla decisione di smantellarlo. Il nuovo bivacco, in fase di installazione proprio sulla stessa vetta, raccoglie l’eredità dello storico ‘igloo’ rosso, aggiornandone la funzione con una architettura innovativa e più performante dal punto di vista energetico e strutturale.

Nelle ultime settimane il cantiere in quota è entrato nella fase più interessante: squadre di tecnici e operai stanno montando l’intelaiatura metallica della cupola, con la base già completata e i vari elementi geodetici che disegnano il profilo del futuro bivacco. Le lavorazioni vengono effettuate in condizioni ambientali estreme, tra vento, forti escursioni termiche e improvvisi cambiamenti del tempo tipici delle alte quote appenniniche.
Il nuovo Bivacco Pelino sarà un punto di riferimento fondamentale per escursionisti, alpinisti e appassionati di montagna che vogliono raggiungere la vetta del Monte Amaro e vivere in sicurezza l’esperienza di una notte in quota. La struttura, progettata per resistere a neve, ghiaccio e bufere, offrirà riparo in caso di condizioni meteo avverse e diventerà uno dei simboli del turismo sostenibile sulla ‘Montagna Madre’ d’Abruzzo.
Per chi sale in questi giorni è importante ricordare che l’area di vetta è parzialmente interessata dal cantiere: la zona intorno al bivacco è delimitata e l’accesso è consentito solo al personale autorizzato, mentre gli escursionisti devono rispettare i percorsi segnalati e tutte le indicazioni di sicurezza. Un motivo in più per programmare con attenzione l’escursione, monitorare le previsioni meteo e seguire gli aggiornamenti ufficiali sullo stato dei lavori.


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