Maltempo Algeria: piogge torrenziali trasformano le strade in fiumi, grandine gigante e allagamenti tra Mila e Sétif | VIDEO

Nella zona di Aïn Abassa ed El Kherba la tempesta ha prodotto chicchi di grandine notevoli, confermando la presenza di potenti correnti ascensionali all'interno della nube

Maltempo Algeria: grandine gigante e allagamenti

Maltempo estremo nelle ultime ore sui settori orientali dell’Algeria, lungo l’asse Mila-Costantina-Sétif, dove un severo temporale ha determinato in pochi minuti piogge torrenziali e grandine di grandi dimensioni. A Ferdjioua, nel cuore della provincia di Mila, le strade si sono rapidamente trasformate in fiumi. L’acqua ha invaso il il centro abitato, segno evidente di precipitazioni violentissime concentrate in un arco temporale molto ristretto. In questi casi, più che la quantità totale di pioggia, è la sua intensità a fare la differenza: i sistemi di drenaggio non riescono ad assorbire il flusso e si innescano veri e propri flash flood. Contemporaneamente, più a ovest, nella zona di Aïn Abassa a nord di Sétif, lo stesso sistema temporalesco ha prodotto un fenomeno altrettanto significativo: grandine di grandi dimensioni. Nel villaggio di El Kherba, i chicchi hanno raggiunto dimensioni notevoli, confermando la presenza di correnti ascensionali molto forti all’interno della nube.

Le immagini provenienti da Mila e Costantina mostrano chiaramente la struttura del sistema: un cumulonembo imponente, con sommità rigonfia e la classica forma a incudine. È il segnale tipico di una nube che ha raggiunto la tropopausa, sviluppandosi verticalmente in modo rapido e ‘esplosivo’. Alla base di questo episodio di maltempo ci sono aria calda e umida nei bassi strati, sovrastata da aria più fredda in quota. Questo mix ha favorito una violenta instabilità atmosferica, alimentando correnti ascensionali capaci di sostenere sia rovesci torrenziali sia lo sviluppo dei chicchi di grandine.

Un ruolo chiave lo hanno giocato anche le convergenze sugli Altipiani orientali tra Sétif, Mila e Costantina. In queste aree, l’orografia favorisce il sollevamento forzato dell’aria e la concentrazione dell’energia convettiva in celle temporalesche molto attive ma spesso localizzate. Purtroppo non è un caso isolato. Episodi simili, negli ultimi mesi, hanno già colpito l’est del Paese, provocando allagamenti improvvisi e l’innalzamento del livello delle acque, come accaduto recentemente nella regione di Jijel. Ciò che rende queste situazioni particolarmente insidiose è proprio la loro ‘scala‘: fenomeni estremi, ma confinati in aree ristrette, difficili da prevedere nei dettagli e capaci di produrre impatti devastanti in pochi minuti.