Una violenta ondata di maltempo ha colpito la regione di Kotel, in Bulgaria, provocando una rapida esondazione del fiume Cherna. Il villaggio di Ticha è stato improvvisamente invaso dall’acqua: abitazioni, cortili e infrastrutture sono finiti sott’acqua in poche ore. Il Cherna, affluente montano situato nella parte alta del bacino della Goljama Kamčija, è noto per la sua reazione fulminea alle precipitazioni abbondanti. In presenza di piogge persistenti, il livello del fiume può aumentare bruscamente, favorendo piene improvvise difficilmente gestibili.
Ed è esattamente ciò che è accaduto oggi: i rovesci intensi a prevalente carattere temporalesco hanno innescato una piena lampo che ha superato la capacità dell’alveo, causando danni materiali nel centro abitato. Fortunatamente, secondo la Protezione Civile, non si registrano vittime né dispersi.
L’emergenza ha coinvolto anche la viabilità: un tratto dell’arteria che collega Kotel a Omurtag è stato letteralmente sommerso, rendendo il transito estremamente pericoloso, oltre a complicare le operazioni di soccorso. Nonostante la presenza del bacino artificiale di Ticha, l’evento è stato favorito principalmente dai piccoli affluenti dello Stara Planina. In questi contesti, il mix di piogge torrenziali, terreni ampiamente saturi e rilievi scoscesi favorisce la rapida formazione di onde di piena che i corsi d’acqua minori non riescono più a contenere.
La Protezione Civile ha attivato il sistema nazionale di allerta BG-Alert per avvisare la popolazione del rischio di ulteriori esondazioni. Ai cittadini è stato chiesto di restare all’erta e prepararsi a eventuali misure di emergenza in caso di nuovi aumenti dei livelli idrici. L’episodio mette in luce, ancora una volta, l’esposizione al rischio dei territori montani nei confronti delle inondazioni lampo, in particolar modo durante rovesci temporaleschi violenti e fenomeni meteo estremi sempre più frequenti.



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