Un incendio ha completamente distrutto la Capanna Lago Scuro, il bivacco storico aggrappato al Corno di Lago Scuro a oltre 3.100 metri di quota nel massiccio dell’Adamello, sopra Ponte di Legno in Alta Valle Camonica. Le immagini delle fiamme hanno fatto il giro del web, provocando una reazione unanime di dolore tra escursionisti, alpinisti e residenti della vallata. La distruzione è praticamente totale, e con essa scompare una struttura che l’Associazione Amici di Capanna Lago Scuro di Ponte di Legno aveva custodito e mantenuto con dedizione volontaria per anni, salita dopo salita, stagione dopo stagione.
La capanna era uno dei punti di arrivo del Sentiero dei Fiori, la via ferrata che percorre la cresta Castellaccio-Pisgana ricalcando esattamente i tracciati che gli Alpini italiani aprirono durante la Prima Guerra Mondiale per collegare le postazioni militari a tremila metri di quota nel teatro della cosiddetta Guerra Bianca.

Appena sotto, al Passo di Lago Scuro a 2.970 metri, sorgeva uno dei più grandi villaggi militari d’alta quota mai utilizzati in modo permanente sull’intero arco alpino, capace di ospitare fino a mille soldati, i cui nomi sono ancora incisi nel granito della roccia. La capanna era dunque qualcosa di più di un bivacco: era la sentinella fisica di una memoria storica che la montagna aveva saputo custodire meglio di qualsiasi archivio.
La sua scomparsa non colpisce soltanto chi quella struttura l’aveva raggiunta con i ramponi e imbragature, ma anche chi da Ponte di Legno la cercava semplicemente con gli occhi alzando lo sguardo verso le creste, trovando in quella presenza silenziosa un senso di appartenenza difficile da spiegare a chi non lo ha mai provato. Ignote al momento le cause dell’incendio, ma si ipotizza sia stato un fulmine a scatenare il rogo.


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