La Procura della Repubblica di Larino accelera sull’inchiesta relativa al crollo del ponte sul fiume Trigno, avvenuto il 2 aprile 2026, tragedia in cui risulta ancora disperso Domenico Racanati. L’uomo si trovava alla guida della sua auto proprio mentre la struttura cedeva improvvisamente. Da allora, le ricerche non hanno dato esito, alimentando interrogativi sulle cause del collasso. Nelle ultime ore, la Procura, che coordina le indagini, ha diffuso nuove comunicazioni alla stampa, confermando che sono in corso accertamenti tecnici e verifiche approfondite per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. L’obiettivo è chiarire eventuali responsabilità e capire se vi siano state criticità strutturali o segnali premonitori ignorati prima del crollo.
Dopo una prima fase operativa, caratterizzata dal dispiego di numerose unità di personale altamente specializzato, in particolare della Polizia Stradale del compartimento Abruzzo e Molise, dei Vigili del Fuoco di Campobasso e della Capitaneria di Porto di Termoli, e dei mezzi in dotazione dei Corpi armati coinvolti, anche aerei, le ricerche sono proseguite in modo puntuale mediante l’uso di metal detector e di un magnetometro terrestre in dotazione ai Carabinieri Forestali di L’Aquila, con l’impiego del Nucleo Operativo Subacqueo della Guardia Costiera mediante ausilio di un “Side Scan Sonar”, di innovativi sistemi sonar e di un magnetometro marino ed areo, messi a disposizione gratuitamente dalla società Codevintec Italia.
Allo stato le ricerche sono concentrate su una zona ove il magnetometro ha rilevato anomalie del campo magnetico, la cui origine può anche, ma non esclusivamente, essere dovuta alla presenza di corpi metallici. Per indagare i punti di interesse emersi, sono necessarie mirate operazioni di dragaggio del fiume con l’impiego di strumentazione tecnica appropriata. La massa di metallo potrebbe essere la macchina di Racanati. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha detto che il dragaggio della foce del fiume proseguirà ininterrottamente e ha anche convocato un tavolo tecnico per il prossimo 15 luglio.


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