La tregua estiva è terminata bruscamente. Come ampiamente previsto dalle previsioni meteo delle scorse ore su MeteoWeb, nel corso di questo pomeriggio, lunedì 29 giugno, l’intera penisola è stata teatro di una rapida e violenta escalation atmosferica. Una massa d’aria instabile ha perforato l’anticiclone, innescando la nascita di forti temporali pomeridiani in tantissime regioni, da Nord a Sud. I fenomeni si sono manifestati sotto forma di violenti nubifragi, accompagnati da frequenti fulminazioni, forti raffiche di vento e grandinate isolate che hanno trasformato il volto di questa giornata di inizio estate, catapultando il Paese in uno scenario meteorologico dalle caratteristiche quasi autunnali.
Piogge torrenziali e freddo sulle Alpi e nel Nord-Est
Il settore settentrionale, con particolare riferimento al Nord-Est, ha pagato uno dei tributi più alti in termini di millimetri di pioggia caduti in pochissimo tempo. Sulle Alpi e sulle Dolomiti si sono abbattute vere e proprie piogge torrenziali che hanno ingrossato rapidamente i corsi d’acqua locali. I dati provenienti dalle stazioni di rilevamento idrologico evidenziano picchi impressionanti, come i 52mm di pioggia registrati al Passo Rolle e i 48mm misurati a San Martino di Castrozza. Il maltempo ha picchiato duro anche in Alto Adige, dove si sono registrati ben 41mm di accumulo sia a Sarentino sia a Vandoies, seguiti dai 35mm di Varna e dai 18mm della conca di Bressanone. Il sistema temporalesco ha poi esteso i propri effetti verso il Veneto, colpendo duramente l’Altopiano di Asiago con 32mm a Gallio e 17mm ad Asiago, prima di spingersi clamorosamente verso le zone di pianura. Qui si è distinta la stazione di Montegalda, in provincia di Vicenza, che ha totalizzato un super accumulo di ben 42mm di pioggia.
Oltre agli allagamenti, il dato più rilevante per i cittadini e i turisti è stato l’improvviso crollo termico. A causa della ventilazione settentrionale e della violenza delle precipitazioni, le temperature sono crollate verticalmente in pochissimi minuti. Nelle località di montagna il termometro è sceso a valori compresi tra +10°C e +15°C, mentre nelle aree di pianura colpite dai temporali la colonnina di mercurio si è assestata tra i +21°C e i +22°C. L’aria è diventata improvvisamente frizzante e il grande caldo dei giorni scorsi è ormai un lontano ricordo.
Il Lazio sotto assedio: temporali intensi tra il reatino e il viterbese
Il Centro Italia non è certamente rimasto a guardare, affrontando una fase di forte instabilità convettiva che ha generato temporali nel Lazio di rara intensità. Le province più colpite da questa ondata di maltempo sono state quelle di Rieti e Viterbo, dove i nuclei temporaleschi si sono rigenerati continuamente scaricando enormi quantità d’acqua. La località di Lugnano ha registrato il dato più rilevante della regione con ben 48mm di accumulo pluviometrico, seguita da vicino dai 43mm di Stimigliano e dai 34mm di Civita Castellana. La perturbazione ha insistito con forza anche su Poggio Perugino, che ha totalizzato 27mm, e su Soriano nel Cimino con 24mm. Anche l’area più a sud del viterbese e il capoluogo sabino hanno registrato precipitazioni abbondanti, con 20mm misurati a Sutri e 18mm caduti nel centro urbano di Rieti, provocando disagi alla circolazione stradale e piccoli allagamenti sotterranei.
Campania flagellata: bomba d’acqua su Costiera Amalfitana e Cilento
Scendendo verso meridione, la situazione è apparsa altrettanto critica a causa di una configurazione fortemente instabile che ha penalizzato la Campania. Le aree costiere e i rilievi interni a ridosso del mare hanno subito gli effetti di una vera e propria bomba d’acqua, concentrata prevalentemente lungo la Costiera Amalfitana e nel territorio del Cilento. La palma della località più piovosa del pomeriggio spetta a Ravello, dove sono caduti ben 59mm di pioggia in un lasso di tempo estremamente ridotto. Non è andata meglio a Morigerati Bussento con i suoi 53mm e a Scala con 52mm di accumulo. Il fronte perturbato ha poi scaricato 37mm a Pogerola e 31mm ad Agerola, bagnando pesantemente anche la città di Salerno con 30mm di pioggia. Lungo il litorale e nell’entroterra cilentano si segnalano inoltre i 29mm di Amalfi, i 28mm di Ceraso e i 26mm registrati sia a Cetara sia a Capaccio. Il maltempo non ha affatto risparmiato le località di Positano e Torre Orsaia con 21mm, mentre nell’entroterra archeologico e nell’agro nocerino si sono misurati 16mm a Pompei e 13mm a Scafati.
Maltempo diffuso nel resto della Penisola e stop all’estate
L’evoluzione meteorologica di questo lunedì ha dimostrato quanto l’atmosfera estiva possa diventare instabile in presenza di infiltrazioni fresche in quota. Altri violenti nubifragi hanno colpito in modo più o meno localizzato ma altrettanto severo diverse zone del Piemonte, della Lombardia, dell’alta Toscana e della Calabria, inserendosi in un contesto di meteo estremo che ha praticamente avvolto l’intera nazione. Questa drastica rottura stagionale ha imposto una seria frenata all’estate, costringendo la Protezione Civile a monitorare costantemente i corsi d’acqua minori e i sistemi di scarico urbani, messi a dura prova da una quantità di pioggia che normalmente dovrebbe cadere nell’arco di un intero mese.
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