Roma si prepara a chiedere lo stato di calamità naturale dopo il tornado che si è abbattuto sulla zona nord-est della Capitale il 3 giugno scorso, causando importanti danni. Lo annuncia il sindaco Roberto Gualtieri. “Entro i termini di legge, che sono di 10 giorni, appena avremo raccolto tutti i dati presenteremo alla Regione la richiesta di calamità naturale: riteniamo ci siano gli estremi perché è veramente un evento inusuale ed estremo”, ha detto Gualtieri a margine della sua ricognizione questa mattina nel quartiere di Prati Fiscali, duramente colpito dal tornado. Una richiesta, spiega ancora il primo cittadino, che “consente di avere delle risorse pubbliche per ristorare coloro che hanno subito dei danni, di andare oltre quello che noi possiamo fare sulla base del nostro sistema di assicurazione di Roma. La calamità naturale consente di avere un ristoro”.
“Riteniamo che ci siano tutti gli estremi per ottenerla, perché è stato un evento inusuale, estremo, che secondo gli esperti è un tornado di una intensità tale che a Roma si verificano ogni 50 anni“, ha aggiunto. Il sindaco ha precisato che in questi giorni “ci sono gli operatori della Protezione Civile che stanno girando nei quartieri coinvolti, casa per casa, per fare una ricognizione dei danni ma è anche possibile presentarsi nei punti camper allestiti nel territorio per comunicare i danni subiti e sui quali poi sarà effettuata una verifica”.
Gualtieri: “a Prati Fiscali danni a cose pubbliche per oltre 500mila euro”
Per la gestione dei danni causati dal tornado, “sono stati impegnati nelle operazioni di ripristino della sicurezza il Servizio giardini di Roma con 32 operatori con camion e cesti elevatori, la Polizia locale con 150 interventi, i Vigili del Fuoco con altri 150 interventi, la Protezione Civile con 7 squadre per un totale di 28 volontari e 6 coordinatori”, ha detto il sindaco Gualtieri, in occasione di un sopralluogo a via dei Prati Fiscali. “Si aggiungono gli staff della direzione tecnica del Municipio e Ama“. La stima dei danni alle cose pubbliche a Prati Fiscali ammonta ”a circa 500mila euro. Sugli alberi siamo a qualche centinaia di migliaia, circa 200mila, poi i cartelli stradali” e altro. Poi, prosegue Gualtieri, ”c’è la parte privata che naturalmente deve essere dichiarata dai cittadini e poi verificata”.
“48 alberi pubblici caduti, una ventina i privati”
Dai dati del Servizio giardini comunale, a seguito del tornado, “risultano 48 schianti e 10 abbattimenti di alberature pubbliche, 6 schianti di alberature private, per un totale di 60 interventi su rami anche per molteplici criticità”, ha affermato Gualtieri. “Gli alberi saranno ripiantumati, lavoriamo sempre in questo senso e grazie al lavoro di cura e manutenzione di questi anni, con l’abbattimento di alberi pericolosi, i danni sono stati inferiori, avrebbero potuto essere peggiori”.
Gualtieri: “grato alla macchina dei soccorsi e ai cittadini”
Durante il sopralluogo in zona a piedi, tanti cittadini hanno salutato il sindaco, ringraziandolo per la celerità degli interventi. ‘‘Questa non è solamente una mia ricognizione sulla situazione dei danni, ma è un lavoro che continua dal primo minuto in cui questo tornado si è abbattuto su questa zona. Un lavoro veramente straordinario: la prima cosa che voglio fare è ringraziare tutta la macchina degli aiuti, dei soccorsi, degli interventi che si è messa in moto. Voglio ringraziare anche i cittadini perché si sono mossi da subito con uno spirito molto solidale, dando il senso di un quartiere che è anche una comunità. Questo – afferma Gualtieri – è un evento incredibile, un tornado, estremo che si verifica una volta ogni 50 anni, che si abbatte con rarità e che purtroppo i cambiamenti climatici rendono meno infrequenti”.
Le strade coinvolte dai danni sono state soprattutto: via dei Prati Fiscali, via Val Melaina, via Val Pellice, via Val di Sangro, via Salviucci, via Valsavaranche. Nel Municipio II e XV invece sono state interessate via Prato della Signora, piazza Casimiri, via Alfredo Catalani, via della Moschea, via del Forte Antenne e via del Foro Italico.
Protezione Civile: “per il tornado a Roma 170 interventi”
Giuseppe Sorrentino, Direttore della Protezione Civile di Roma, a margine di un sopralluogo con il sindaco Roberto Gualtieri, fa il punto degli interventi dovuto al passaggio del tornado: “se vogliamo fare una stima, gli interventi dovuti al passaggio del tornado sono stati 170 e sono gli interventi posti immediatamente in esecuzione dalla centrale dei Vigili del Fuoco che era ovviamente in contatto con la centrale della Protezione Civile”. “Dalla Protezione Civile il segnale si è diramato ovviamente a tutta l’organizzazione per fare in modo che il CEV, il Centro Emergenza Verde, del servizio giardini, si trovasse nei luoghi dove ci fossero alberi pubblici o altre situazioni dove potessero intervenire, ma soprattutto il lavoro importante lo hanno fatto le associazioni di volontariato, perché sono state chiamate 7 associazioni di volontariato, 7 gruppi con diverse persone e a loro dobbiamo che il fatto che le strade siano state liberate in tempi ragionevolmente rapidi. La cosa straordinaria di questa operazione è che tutti hanno operato in modo coordinato e quindi non solo su strada, ma anche nell’organizzazione degli interventi. Abbiamo avuto veramente una straordinaria collaborazione di tutti e mi permetto di ringraziarli“, ha concluso Sorrentino.
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