Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta ieri pomeriggio sul territorio del Monferrato, causando devastazione e ingenti perdite economiche per l’intero comparto agricolo locale. I chicchi di grandine, grandi come albicocche, hanno colpito duramente le coltivazioni in un’area compresa tra la Valcerrina e il Casalese, lasciando dietro di sé una scia di campi completamente allagati, grano allettato e alberi caduti. Le strutture produttive hanno subìto lesioni gravissime, con serre divelte e bucate dalla furia della perturbazione, mentre i vigili del fuoco e gli operatori della protezione civile hanno dovuto effettuare decine di interventi per mettere in sicurezza le zone colpite. Il bilancio provvisorio tracciato nelle ultime ore evidenzia una situazione drammatica, con la distruzione quasi totale dei raccolti stagionali.
Il bilancio della devastazione e la preoccupazione dei produttori
Le perdite stimate superano l’80% in alcune specifiche zone, compromettendo seriamente sia le colture in campo aperto sia quelle protette nelle serre. A subire i danni maggiori sono stati i vigneti, i noccioleti, i frutteti e le coltivazioni orticole, che in questa area geografica rappresentano il cuore pulsante dell’economia rurale.
Il presidente di Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco, ha evidenziato la gravità della situazione spiegando le dinamiche che stanno mettendo in ginocchio il settore: “Un traumatico passaggio da caldo e siccità a grandine con il risultato di danni enormi all’agricoltura, oltre l’80%“. Il presidente ha poi aggiunto che “la grandine è, infatti, l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono sui vigneti, sulle verdure e sui frutteti e spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi, dopo un anno di lavoro. Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta, orticole, nocciole e vigneti“.
Il direttore dell’associazione, Elio Gasco, ha sottolineato le conseguenze irreversibili di tali fenomeni sul ciclo vitale delle piante: “La grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura proprio mentre ci si prepara alla raccolta. I chicchi colpiscono i frutti in modo da provocarne la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione“.
Gasco ha inoltre spiegato come la situazione sia sotto stretto monitoraggio: “I nostri tecnici al momento stanno effettuando sopralluoghi per valutare e monitorare la situazione. Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal Sole al maltempo“.
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