Maltempo Piemonte, notte da incubo dopo i record di caldo: Torino travolta da un mega-temporale con saette, grandine e pioggia torrenziale

Un violento sistema temporalesco mette in ginocchio il Nord-Ovest: blackout a Torino con fulmini sulla Mole, downburst e grandine distruttiva cancellano i record termici del pomeriggio

La meteorologia estrema sta mostrando il suo volto più spaventoso e distruttivo in queste ore sul Nord-Ovest italiano. Dopo una giornata segnata da temperature roventi che hanno polverizzato i precedenti storici, il territorio piemontese è diventato il teatro di una fenomenologia violentissima. Il maltempo in Piemonte si sta concentrando con inusitata violenza in particolare sulle province di Torino e Cuneo, dove si sta consumando una vera e propria notte di paura. L’enorme quantità di energia termica accumulata nelle ore diurne ha fatto da carburante per lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi che stanno scaricando al suolo quantitativi di pioggia eccezionali in pochissimo tempo, accompagnati da continue scariche elettriche e raffiche di vento eccezionali.

Torino sotto il diluvio: fulmini sulla Mole e stazioni meteo in blackout

La situazione è particolarmente critica nel capoluogo sabaudo. Attualmente sta diluviando a Torino e a Cuneo con fortissimi temporali che stanno letteralmente paralizzando la circolazione e allagando i quartieri. La città di Torino va verso i 50mm di pioggia accumulati e la violenza della tempesta elettrica è stata tale da mandare in tilt i sistemi di monitoraggio della protezione civile. Quasi tutte le stazioni meteo della città sono in blackout a causa delle tantissime saette che hanno bersagliato il centro cittadino, colpendo ripetutamente anche la Mole Antonelliana e altre zone nevralgiche dell’area urbana, facendo saltare la corrente elettrica in interi quartieri. La situazione è critica e l’evoluzione radar mostra la persistenza dei nuclei perturbati più intensi proprio sopra i principali centri abitati.

Questo scenario di emergenza totale arriva paradossalmente a pochissime ore da un evento di segno opposto che aveva infuocato il pomeriggio. Durante il giorno, infatti, Torino ha battuto il record della minima più alta della storia, con il termometro che non era sceso sotto i +27°C, mentre la massima più alta assoluta a Caselle aveva registrato un valore eccezionale di +38°C. Adesso, sotto il diluvio della serata, la temperatura in centro è crollata improvvisamente a +21°C. Questa repentina variazione termica ha determinato una minima ritoccata e il record storico è saltato, perché i temporali hanno portato il fresco tanto atteso, ma nel modo più traumatico e violento possibile.

I dati della rete ARPA: accumuli pluviometrici impressionanti nel Nord-Ovest

L’estensione geografica del fenomeno è fotografata in modo inequivocabile dai rilevamenti ufficiali, che mostrano come l’intero quadrante nord-occidentale sia attualmente sotto scacco. In tutto il nord/ovest la rete ARPA segnala accumuli importanti che testimoniano la capillarità e l’intensità dei nubifragi. Esaminando i dati pluviometrici nel dettaglio, si registrano ben 60mm di pioggia caduti a Varisella (Torino), seguiti da 53mm a Costigliole Saluzzo (Cuneo) e da ben 49mm a Paesana (Cuneo). Il maltempo non ha risparmiato la Valle d’Aosta con 38mm al lago Gabiet (Aosta) e 30mm a Issime (Aosta).

La provincia di Cuneo resta tra le più colpite in assoluto, come dimostrano i 31mm a Crissolo (Cuneo), i 24mm a Barge (Cuneo), i 23mm a Demonte (Cuneo) e i 20mm a Brossasco (Cuneo), mentre nel capoluogo si registrano per ora 10mm a Cuneo. Anche il torinese e il biellese pagano un pesante tributo alla perturbazione, con i monitoraggi che indicano 27mm a Graglia (Biella), 25mm a Venaria Reale, 21mm a Praly (Torino), 21mm a Lanzo Torinese, 20mm ad Andrate (Torino), 15mm a Luserna San Giovanni (Torino), 14mm a Marentino (Torino), 11mm a Biella e 7mm a Carmagnola (Torino). Infine, non sono esenti dalle piogge torrenziali le aree dell’alto Piemonte e della Valsesia, dove si riscontrano 23mm a Boccioleto (Vercelli), 23mm a Varzo (Verbano-Cusio-Ossola) e 21mm ad Alto Sermenza (Vercelli).

Grandine, downburst e massima allerta per i Vigili del Fuoco

Oltre alla pioggia torrenziale che sta causando severi problemi di sversamento e allagamenti lampo, a spaventare maggiormente la popolazione sono gli effetti dei fenomeni convettivi più estremi associati alle supercelle. Le cronache in tempo reale segnalano la caduta di grandine di significative dimensioni e raffiche di vento fortissimo con downburst, ovvero violente correnti discendenti che colpiscono il suolo orizzontalmente con la forza di un uragano, sradicando alberi, abbattendo cartelli stradali e scoperchiando i tetti delle abitazioni.

Si sta profilando una notte terribile per il maltempo in Piemonte dopo il caldo record di oggi, una transizione meteorologica shock che lascia presagire scenari complessi per le prossime ore. Il rischio di pesanti danni a cose, infrastrutture, automobili e alle colture agricole è altissimo, e la macchina dei soccorsi si è già attivata per far fronte alle centinaia di chiamate di emergenza che stanno giungendo alle centrali operative. I Vigili del Fuoco in allerta stanno operando senza sosta in condizioni proibitive per liberare le strade dai tronchi, soccorrere automobilisti in difficoltà nei sottopassi e mettere in sicurezza le aree colpite dai fulmini. Questa notte tempestosa con tantissime saette rimarrà a lungo nella memoria della regione come uno degli eventi meteorologici più violenti dell’estate, un concentrato di energia termica che si sta scaricando senza sosta sul territorio piemontese.

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